Covid. Dal Ministero della Salute l’aggiornamento sulla classificazione delle varianti

Covid. Dal Ministero della Salute l’aggiornamento sulla classificazione delle varianti

Covid. Dal Ministero della Salute l’aggiornamento sulla classificazione delle varianti
La prevalenza di altre varianti del virus Sars-CoV-2 di interesse per la sanità pubblica è <1% nel nostro paese, ad eccezione della variante Eta (lignaggio B.1.525, 1,19%). Casi associati a varianti Kappa e Delta (lignaggio B.1.617.1/2) sono al momento rari, tuttavia il Ministero segnala un recente aumento nella frequenza di queste segnalazioni sul territorio nazionale, in particolare di focolai dovuti alla variante Delta. LA CIRCOLARE

Il Ministero della Salute, con circolare dello scorso 25 giugno ha fornito un aggiornamento della classificazione a livello globale delle nuove varianti Sars- CoV-2. Le varianti che destano preoccupazione (Variants of Concern, VOC) sono VOI associate ad a uno o più dei seguenti cambiamenti con rilevanza globale per la salute pubblica:
– aumento della trasmissibilità o peggioramento nell'epidemiologia del Covid-19;
– aumento della virulenza o cambiamento nella presentazione clinica della malattia;
– diminuzione dell'efficacia delle misure sociali e di salute pubblica o delle diagnosi, dei vaccini e delle terapie disponibili.

Alcune varianti di Sars-CoV-2, comprese tutte le varianti VOC attualmente identificate, mostrano una maggiore trasmissibilità rispetto alle varianti precedenti/co-circolanti, pertanto è necessario mantenere una stretta aderenza alle misure di contenimento della trasmissione previste (distanziamento fisico, igiene delle mani e utilizzo delle mascherine in ambienti chiusi).
 
Al 6 giugno 2021, in base alle segnalazioni pervenute al Sistema di Sorveglianza Integrata Covid19, la variante del virus Sars-CoV-2 prevalente in Italia è risultata essere la variante Alpha (lignaggio B.1.1.7); la variante Gamma (lignaggio P.1) ha una diffusione maggiore in alcune Regioni italiane.
 
La prevalenza di altre varianti del virus Sars-CoV-2 di interesse per la sanità pubblica è <1% nel nostro paese, ad eccezione della variante Eta (lignaggio B.1.525, 1,19%). Casi associati a varianti Kappa e Delta (lignaggio B.1.617.1/2) sono al momento rari, tuttavia il Ministero segnala un recente aumento nella frequenza di queste segnalazioni sul territorio nazionale, in particolare di focolai dovuti alla variante Delta. Sulla base delle ultime evidenze disponibili, la VOC Delta (B.1.617.2) è del 40-60% più trasmissibile rispetto alla VOC Alpha (Β.1.1.7) e può essere associata a un rischio più elevato di ospedalizzazione.

Vi sono evidenze che quanti hanno ricevuto solo la prima dose di una vaccinazione che prevede la somministrazione di due dosi per il completamento del ciclo vaccinale, sono meno protetti contro l'infezione con la variante Delta rispetto all’infezione da altre varianti, indipendentemente dal tipo di vaccino somministrato. Il completamento del ciclo vaccinale fornisce invece una protezione contro la variante Delta quasi equivalente a quella osservata contro la variante Alpha.
 
Il Ministero raccomanda di continuare a monitorare con grande attenzione la circolazione delle varianti del virus Sars-CoV-2, di rafforzare le attività di tracciamento dei casi e dei contatti di caso e di applicare tempestivamente e scrupolosamente sia le misure di contenimento della trasmissione previste, che le misure di isolamento e quarantena in caso di VOC Delta sospetta o confermata.

28 Giugno 2021

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