Covid. L’obbligo di mascherine nei reparti che ospitano fragili scadrà il 30 giugno. Ministero della Salute al lavoro su una  circolare con le nuove raccomandazioni

Covid. L’obbligo di mascherine nei reparti che ospitano fragili scadrà il 30 giugno. Ministero della Salute al lavoro su una  circolare con le nuove raccomandazioni

Covid. L’obbligo di mascherine nei reparti che ospitano fragili scadrà il 30 giugno. Ministero della Salute al lavoro su una  circolare con le nuove raccomandazioni
L'obbligo di mascherina per i lavoratori, utenti e visitatori delle strutture sanitarie all'interno dei reparti che ospitano pazienti fragili, anziani o immunodepressi scadrà il prossimo 30 giugno. A partire dal 1° luglio dovrebbe venire meno anche quest'ultimo obbligo. Ma non verrà del tutto abbassata la guardia La direzione della Prevenzione starebbe infatti lavorando ad una circolare di raccomandazioni indirizzata ai direttori sanitari

L’obbligo di indossare la mascherina per i lavoratori, utenti e visitatori delle strutture sanitarie all’interno dei reparti che ospitano pazienti fragili, anziani o immunodepressi, specialmente se ad alta intensità di cura, identificati dalle Direzioni Sanitarie delle strutture sanitarie stesse, scadrà il prossimo 30 giugno.

Questa è l’ultima restrizione legata alla lotta al Covid rimasta ormai in vigore. Era stata prorogata fino metà 2024 dall’ordinanza 27 dicembre 2023 del ministero della Salute, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 29 dicembre.

Cosa accadrà dunque la fine della prossima settimana? Secondo quanto appreso dallo stesso ministero di Lungotevere Ripa, dal 1° luglio dovrebbe venire meno anche quest’ultimo obbligo. Ma non verrà del tutto abbassata la guardia. La direzione generale della Prevenzione del ministero della Salute starebbe infatti lavorando ad una circolare di raccomandazioni indirizzata ai direttori sanitari.

Ricordiamo che, in base all’ordinanza in scadenza, l’obbligo era stato esteso anche ai lavoratori, agli utenti e ai visitatori delle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali, comprese le strutture di ospitalità e lungodegenza, le residenze sanitarie assistenziali, gli hospice, le strutture riabilitative, le strutture residenziali per anziani, anche non autosufficienti. Negli altri reparti delle strutture sanitarie e nelle sale di attesa, la decisione sull’utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie da parte di operatori sanitari e visitatori restava alla discrezione delle Direzioni sanitarie, che potevano disporne l’uso anche per tutti coloro che presentino sintomatologia respiratoria.

A partire da luglio è dunque probabile che gli attuali obblighi lasceranno spazio alle raccomandazioni, su indicazione da parte dei direttori sanitari.

Giovanni Rodriquez

Giovanni Rodriquez

18 Giugno 2024

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