Covid. La Ue ha deciso: i vaccini saranno suddivisi solo in base alla popolazione. Non passa proposta di legare dosi a situazione epidemiologica. Nuovo monito alle aziende per rispettare tempi produzione e distribuzione

Covid. La Ue ha deciso: i vaccini saranno suddivisi solo in base alla popolazione. Non passa proposta di legare dosi a situazione epidemiologica. Nuovo monito alle aziende per rispettare tempi produzione e distribuzione

Covid. La Ue ha deciso: i vaccini saranno suddivisi solo in base alla popolazione. Non passa proposta di legare dosi a situazione epidemiologica. Nuovo monito alle aziende per rispettare tempi produzione e distribuzione
Quanto all'attuale situazione epidemiologica, "rimane grave, anche alla luce delle sfide poste dalle varianti. Per il momento devono essere pertanto mantenute le restrizioni, anche per quanto riguarda i viaggi non essenziali. Dovrebbero tuttavia iniziare i preparativi per un approccio comune alla graduale revoca delle restrizioni e portati avanti con urgenza i lavori sui certificati digitali interoperabili e non discriminatori per la Covid-19". Questo quanto emerge dalla dichiarazione dei membri del Consiglio europeo dopo la riunione di ieri.

"Accelerare la produzione, la consegna e la diffusione dei vaccini rimane essenziale e urgente per superare la crisi ed è necessario intensificare ulteriormente gli sforzi profusi a tal fine. Sottolineiamo l'importanza della trasparenza nonché dell'utilizzo di autorizzazioni di esportazione. Riconosciamo l'importanza delle catene globali del valore e ribadiamo che le aziende devono garantire la prevedibilità della loro produzione di vaccini e rispettare i termini di consegna contrattuali. Confermiamo il criterio proporzionale in base alla popolazione per l'assegnazione dei vaccini".
 
Questo quanto emerge dalla dichiarazione dei membri del Consiglio europeo dopo la riunione di ieri. Si torna a puntare dunque non solo sulla produzione, ma anche sulla trasparenza di consegne e spedizioni dei vaccini evocando quel meccanismo messo in piedi dall'Ue e rivisto proprio questa settimana grazie al quale, non solo si può tener conto di quando e verso dove le dosi prodotte in Ue partono, ma si è anche in grado di poter bloccare l'export in determinati casi.
 
"Invitiamo il Comitato dei rappresentanti permanenti ad affrontare la questione della velocità di consegna dei vaccini nel momento in cui si assegneranno i 10 milioni di dosi accelerate di BioNTech-Pfizer nel secondo trimestre del 2021 in uno spirito di solidarietà", si legge. Qui il riferimento è alle consegne anticipate annunciate da Pfizer nelle scorse settimane.
 
Quanto all'attuale situazione epidemiologica, questa si spiega nella dichiarazione che "rimane grave, anche alla luce delle sfide poste dalle varianti. Per il momento devono essere pertanto mantenute le restrizioni, anche per quanto riguarda i viaggi non essenziali, tenendo conto della situazione specifica delle comunità transfrontaliere, mentre deve continuare a essere garantito il libero flusso di beni e servizi nel mercato unico, anche mediante il ricorso alle corsie verdi. Dovrebbero tuttavia iniziare i preparativi per un approccio comune alla graduale revoca delle restrizioni, allo scopo di garantire che gli sforzi siano coordinati quando la situazione epidemiologica consentirà un allentamento delle misure attuali. Dovrebbero essere portati avanti con urgenza i lavori a livello legislativo e tecnico sui certificati digitali interoperabili e non discriminatori per la Covid-19, sulla base della proposta della Commissione".
 
Si sottolinea infine come l'Unione europea continuerà a rafforzare la sua risposta globale alla pandemia. "È necessario proseguire speditamente i lavori per l'istituzione di un meccanismo di condivisione dei vaccini, in modo da integrare e sostenere il ruolo guida di Covax nel garantire l'accesso universale ai vaccini e la loro diffusione".

26 Marzo 2021

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