Covid. Scudo giuridico per gli operatori sanitari. Il “sì” di Mandelli (FI), Boldrini (PD) e Castellone (M5S)

Covid. Scudo giuridico per gli operatori sanitari. Il “sì” di Mandelli (FI), Boldrini (PD) e Castellone (M5S)

Covid. Scudo giuridico per gli operatori sanitari. Il “sì” di Mandelli (FI), Boldrini (PD) e Castellone (M5S)
La vicenda di Siracusa con l'iscrizione nel registro degli indagati di medici e infermieri vaccinatori dopo la morte di un militare italiano ha fatto tornare al centro del dibattito politico la necessità di uno scudo giuridico che protegga chi opera in sanità in questo contesto pandemico. Mandelli (FI), Boldrini (PD) e Castellone (M5S) si sono detti favorevoli a questa iniziativa, proponendo un decreto ad hoc o un emendamento ad un provvedimento già all'esame del Parlamento per approvare in fretta la misura.

Uno scudo giuridico per chi opera in sanità per evitare una pandemia anche nei tribunali, dopo quella ospedaliera. Lo scorso anno ci fu qualche tentativo di intervento su questa tematica. A marzo, durante l'esame del Decreto Cura Italia, il Parlamento provò ad intervenire da prima con un emendamento della Lega a firma Matteo Salvini, e poi con il PD con l'emendamento a prima firma Andrea Marcucci. Entrambi i tentativi andarono a vuoto a causa dell'ostruzione da parte del M5S fortemente contrario alla possibilità di estendere questo 'scudo' anche alle Aziende sanitarie.
 
La questione è tornata prepotentemente di attualità in questi giorni a seguito del tragico decesso del sottufficiale della Marina militare Stefano Paternò, 43 anni, alcuni giorno dopo essere stato vaccinato contro il Covid.


 


A seguto della denuncia dei familiari la Procura di Siracusa avvia le indagini con l'ipotesi di reato di omicidio colposo per la quale vengono indagati, oltre all'AD di AstraZeneca anche un medico e un infermiere dell'ospedale militare dove è stato somministrata la dose, e un altro medico del 118.


 


Immediata la reazione di medici, farmacisti e altre categorie professionali ma anche delle aziende sanitarie con la richiesta di uno scudo giuridico che copra l'emergenza Covid e in questa fattispecie i vaccinatori anche per non compromettere il buon esito della campagna vaccinale. 


 


Questa volta la proposta passerà? E come? Lo abbiamo chiesto ad alcuni esponenti di spicco delle forze politiche.
 
"Condivido la richiesta di uno scudo legale per qualsiasi operatore sanitario, e non soltanto i medici, autorizzato a somministrare alla popolazione i vaccini contro la Covid-19. Si tratterebbe di una misura razionale nell’attuale fase di emergenza che richiede il massimo impegno da parte di tutti i professionisti della salute impegnati a garantire l’immunizzazione, nella massima sicurezza possibile, a tutta la popolazione – spiega a Quotidiano Sanità Andrea Mandelli (FI), vicepresidente della Camera e responsabile sanità di Forza Italia -.  La miglior strada potrebbe essere quella di inserirlo per mezzo di un emendamento ad un provvedimento già all'esame del Parlamento. L'obiettivo deve assolutamente essere quello di fare in fretta e snellire i lavori parlamentari".
 
Anche per la vicepresidente della Commissione Sanità del Senato, Paola Boldrini (PD), è "indispensabile approfondire la questione dell’eventuale necessità di introdurre uno scudo penale, anche temporaneo, per i medici, gli infermieri e le altre figure professionali coinvolte nel piano vaccinale, dopo che alcune procure, intervenute nei casi di decesso, hanno iscritto i vaccinatori nel registro degli indagati per omicidio colposo. Il solo profilarsi di questa possibilità impensierisce i sanitari che stanno svolgendo un compito fondamentale per la collettività, tanto è vero che tutti i rappresentanti delle categorie chiedono un intervento del governo, magari per decreto. Il ministro Speranza si è detto possibilista – ha concluso – noi in Parlamento siamo disponibili a ragionare sul tema che è un punto critico del piano vaccinale: chi somministra le dosi non può essere ritenuto responsabile degli eventuali eventi avversi, pena mettere a rischio la prosecuzione della campagna”.
 
Concorde con la misura anche Mariolina Castellone (M5S) che in proposito ha ricordato come "già ad inizio pandemia il Movimento 5 Stelle aveva avanzato la proposta di prevedere uno scudo legale per gli operatori sanitari che operavano nel contesto della pandemia, sollevandoli dalla responsabilità di dover pagare a proprie spese l’inefficienza di dirigenze inappropriate a rivestire il ruolo che gli era stato affidato. Gli operatori sanitari sono coloro che hanno permesso al nostro Ssn di reggere nonostante i tagli di fondi e risorse umane operati nello scorso decennio. Dopo averli chiamati eroi serve riconoscere con atti concreti il loro grande sacrificio".
 
Quanto allo strumento da utilizzare, "ad aprile avevamo presentato un emendamento al decreto Cura Italia – ricorda Castellone – ma i tempi non erano maturi. Siamo orgogliosi di aver inserito questo punto nel dibattito politico e lieti di vedere che finalmente oggi c’è condivisione di intenti tra le varie forze politiche. Come parlamentari ci impegnamo a depositare un emendamento al prossimo decreto legge ma se il ministero volesse prevedere un provvedimento ad hoc per rendere la norma immediatamente applicativa avrebbe certamente il nostro appoggio". 

18 Marzo 2021

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