Ddl Concorrenza. Assofarm approva Odg contro il tetto regionale del 20% per le società di capitale

Ddl Concorrenza. Assofarm approva Odg contro il tetto regionale del 20% per le società di capitale

Ddl Concorrenza. Assofarm approva Odg contro il tetto regionale del 20% per le società di capitale
L’Assemblea di Assofarm ha dato mandato alla presidenza della Federazione di “continuare il proprio impegno, in ogni sede, per un miglioramento dei contenuti del Ddl Concorrenza, al fine di arrivare alla determinazione del limite del 10% per ogni proprietà e su base comunale, allontanando la deriva commerciale e quindi ribadire il valore sanitario delle farmacie”.

Riunita il 29 luglio a Salerno, l’Assemblea Federale di Assofarm ha approvato un Odg per ribadire “con forza il proprio sostegno ai vertici dell’associazione riguardo la contrarietà” sull’emendamento approvato dalla commissione Industria del Senato che fissa al 20% su base regionale il tetto massimo di proprietà di farmacie da parte delle società di capitali.

“L’Assemblea Federale di Assofarm – si legge nel documento – all’unanimità ritiene che tale misura sia un viatico alla formazione di alcune grandi concentrazioni in Italia, proprietarie nel mondo della distribuzione del farmaco. Una concentrazione che non riguarderebbe solo i presidi più profittevoli, ma che si potrebbe estendere anche a una verticalizzazione proprietaria tra farmacie e distribuzione intermedia. Elemento, quest’ultimo, che ridurrebbe ulteriormente le marginalità di quelle farmacie escluse da tale concentrazione, mettendo a repentaglio la loro stessa sopravvivenza e, conseguentemente, la copertura farmaceutica in alcune aree del Paese”.

Per l’Assemblea di Assofarm, quindi, “il limite del 20% sarebbe formalmente limitato alla titolarità dei presidi, ma potrebbe essere superato nella sostanza dei fatturati complessivi”.

In definitiva, “un provvedimento che sulla carta si pone l’obiettivo di liberalizzare il sistema, nei fatti potrebbe produrre l’esatto contrario: la formazione di un oligopolio che progressivamente ridurrebbe il numero di farmacie presenti sul territorio nazionale”.

Alla luce di tali considerazione, l’Assemblea di Assofarm ha dunque dato “pieno mandato alla presidente della Federazione di continuare il proprio impegno, in ogni sede, per un miglioramento dei contenuti del Ddl Concorrenza, al fine di arrivare alla determinazione del limite del 10% per ogn proprietà e su base comunale, allontanando la deriva commerciale e quindi ribadire il valore sanitario della farmacie”.

L’impegno di Assofarm in questo ambito, si precisa nel documento, “è dettato dalla propria cultura pluralista, dal momento che il provvedimento in questione si riferisce principalmente alle farmacie private e non è retroattivo. Sebbene quindi l’emendamento qui discusso non riguardi direttamente le farmacie comunali – conclude l’Odg – l’Assemblea di Assofarm ritiene che tutte le associazioni di rappresentanza della distribuzione farmaceutica italiana debbano impegnarsi affinché permangano le condizioni di universalità del diritto alla salute e di accesso ai farmaci”.

01 Agosto 2016

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