Ddl giustizia. Governo pone la fiducia su maxiemendamento. Salta possibilità di cambiare le nuove norme sulle Rems

Ddl giustizia. Governo pone la fiducia su maxiemendamento. Salta possibilità di cambiare le nuove norme sulle Rems

Ddl giustizia. Governo pone la fiducia su maxiemendamento. Salta possibilità di cambiare le nuove norme sulle Rems
Inascoltato l'appello dei senatori di Pd e Mdp che, fin dallo scorso settembre avevano presentato un emendamento  per evitare che le porte delle Rems venissero aperte anche a quelle persone per le quali l’infermità di mente sia sopravvenuta durante l’esecuzione della pena, agli imputati sottoposti a misure di sicurezza provvisorie e a tutti coloro per i quali occorra accertare le condizioni psichiche. IL MAXIEMENDAMENTO

Cade nel vuoto l'appello rilanciato nei giorni scorsi dai senatori del Partito Democratico e del Movimento democratici e progressisti per l'approvazione dell'emendamento a prima firma Emilia Grazia De Biasi (Pd) al disegno di legge sulla Giustizia. Il Governo, infatti, ha oggi posto la questione di fiducia sul maxiemendamento interamente sostitutivo del disegno di legge, blindando così il testo.
 
"Voteremo la fiducia al Governo – ha rassicurato De Biasi in Aula – ma allo stesso tempo siamo fiduciosi che lo stesso Governo in sede di delega o ancor prima, riveda questa posizione per evitare che si torni indietro di venti anni".

L'articolo 12 resta dunque invariato rispetto alla modifica apportata la scorsa estate con l'emendamento di Maria Mussini (Misto), laddove alla lettera d) del comma 3 apriva le porte delle nuove Rems, non solo a quei soggetti per i quali sia stato accertato in via definitiva lo stato di infermità al momento della commissione del fatto, ma anche a tutti coloro per i quali l’infermità di mente sia sopravvenuta durante l’esecuzione della pena, degli imputati sottoposti a misure di sicurezza provvisorie e a tutti coloro per i quali occorra accertare le relative condizioni psichiche, qualora le sezioni degli istituti penitenziari alle quali sono destinati non siano idonee a garantire i trattamenti terapeutico-riabilitativi.
 
Se l'intento dell'emendamento Mussini era quello di garantire quelle cure troppo spesso ostacolate o negate dalle drammatiche condizioni delle carceri, per i senatori del Pd e Mdp si rischia però ora, nei fatti, di "fare un salto indietro di 20 anni e riaprire la stagione degli Ospedali psichiatrici giudiziari. Le Rems non sarebbero più sufficienti per tutti, ne andrebbero costruite altre e questo richiederebbe un'operazione immobiliare complicata e costosa. Abbiamo quindi presentato un emendamento correttivo per impedirlo. Chiediamo che nelle Rems siano inviate solo le persone che non erano in grado di intendere e volere nel momento in cui hanno commesso il reato, mentre per gli altri detenuti vengano potenziate le misure alternative e le sezioni psichiatriche degli istituti penitenziari, come prevede la legge".  
 
Giovanni Rodriquez

14 Marzo 2017

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