Ddl sicurezza. Arriva il via libera dalla Camera. Divieto di cannabis light. Il testo passa al Senato

Ddl sicurezza. Arriva il via libera dalla Camera. Divieto di cannabis light. Il testo passa al Senato

Ddl sicurezza. Arriva il via libera dalla Camera. Divieto di cannabis light. Il testo passa al Senato
Divieto di importazione, cessione, lavorazione, distribuzione, commercio, trasporto, invio, spedizione e consegna delle infiorescenze della canapa, anche in forma semilavorata, essiccata o triturata, nonché di prodotti contenenti tali infiorescenze, compresi gli estratti, le resine e gli olii da esse derivati. Approvato anche un ordine del giorno della Lega che impegna il governo a aprire una commissione o tavolo tecnico per valutare la castrazione chimica per reati di violenza sessuale. IL TESTO

Via libera dell’Aula della Camera al ddl sicurezza. I sì sono stati 162, i no 91 e 3 gli astenuti. Il provvedimento passa all’esame del Senato. Il testo prevede una serie di nuove misure che vanno dal giro di vite sulle rivolte nelle carceri e nei Cpr alla possibilità per gli agenti di indossare bodycam. E ancora: stretta per chi manifesta bloccando le strade, contro l’occupazione abusiva delle case e contro la cannabis light, norme per la tutela legale delle forze dell’ordine. Stop all’obbligo di rinvio della pena per le donne incinte o con bimbi sotto l’anno. Niente vendita della Sim per i cittadini extra Ue senza permesso.

Approvato anche un ordine del giorno della Lega sulla castrazione chimica contenente un impegno ad aprire una commissione o un tavolo tecnico per valutare, in caso di reati di violenza sessuale, la possibilità per il condannato di aderire a percorsi di assistenza sanitaria, sia psichiatrica sia farmacologica, anche con un eventuale trattamento di “blocco androgenico”.

Per quanto riguarda la cannabis light, l’articolo 18 apporta novità alla disciplina relativa al sostegno e alla promozione della coltivazione e della filiera agroindustriale della canapa (Cannabis sativa L.) di cui alla L. n. 242 del 2016. Tra le modifiche introdotte vi è, in particolare, il divieto di importazione, cessione, lavorazione, distribuzione, commercio, trasporto, invio, spedizione e consegna delle infiorescenze della canapa, anche in forma semilavorata, essiccata o triturata, nonché di prodotti contenenti tali infiorescenze, compresi gli estratti, le resine e gli olii da esse derivati. Si prevede che, in tali ipotesi, si applicano le sanzioni previste al Titolo VIII del D.P.R. n. 309/1990 in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza.

19 Settembre 2024

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