Decreto Economia. Sì dalla Camera: più borse per specializzandi non medici, risorse per Human Technopole e Cnao e trasferimenti proprietà per Policlinico Umberto I ed ex Ospedale Forlanini

Decreto Economia. Sì dalla Camera: più borse per specializzandi non medici, risorse per Human Technopole e Cnao e trasferimenti proprietà per Policlinico Umberto I ed ex Ospedale Forlanini

Decreto Economia. Sì dalla Camera: più borse per specializzandi non medici, risorse per Human Technopole e Cnao e trasferimenti proprietà per Policlinico Umberto I ed ex Ospedale Forlanini

Il decreto legge aumenta i fondi per le borse di studio dei sanitari e stanzia risorse per la ricerca (Human Technopole, Cnao) e la zootecnia. Sblocca inoltre lo scambio immobiliare tra il Policlinico Umberto I che andrà alla Regione Lazio e l'ex Ospedale Forlanini allo Stato. IL TESTO

Approvato questa mattina in prima lettura alla Camera il Decreto misure urgenti in materia economica che passa ora all’esame del Senato. Il testo contiene diverse novità in ambito sanitario: dall’incremento dei fondi per le borse di studio per gli specializzandi di area sanitaria non medica alle risorse per la ricerca, fino allo scambio tra Policlinico Umberto I ed ex ospedale Forlanini di Roma.

Ecco le novità più nel dettaglio.

L’articolo 2, comma 3, incrementa di 4.423.830 euro per il 2025 e di 2.026.830 euro annui a decorrere dal 2026 le risorse previste per il finanziamento delle borse di studio corrisposte agli specializzandi appartenenti alle categorie dei veterinari, odontoiatri, farmacisti, biologi, chimici, fisici e psicologi, disponendo il conseguente incremento del livello del fabbisogno sanitario nazionale standard cui concorre lo Stato.

L’articolo 3, comma 2, stanzia 1,9 milioni di euro per il 2025 per l’attività di miglioramento genetico delle principali specie di interesse zootecnico.

 Al comma 3, pone in via permanente le modalità, già stabilite in via transitoria, di attribuzione delle risorse finanziarie statali alla Fondazione Human Technopole. Si sopprime la limitazione temporale dell’ambito di tali modalità alle somme individuate dal Piano programmatico dell’attività scientifica pluriennale 2020-2024. In base alle modalità in oggetto, che ora diventano permanenti, le risorse finanziarie statali saranno erogate con cadenza trimestrale.

Il comma 4, al fine di sostenere la transizione nel nuovo ospedale Ismett – Istituto mediterraneo per i trapianti e le terapie ad alta specializzazione, dispone la proroga fino al 31 dicembre 2030 dell’autorizzazione alla Regione siciliana – attualmente prevista fino al 31 dicembre 2025 – ad incrementare la valorizzazione tariffaria dell’attività sanitaria e delle funzioni dell’Istituto.

Il comma 4-bis autorizza la concessione di un contributo, pari a 10 milioni di euro per l’anno 2026 e a 7 milioni di euro per ciascuno degli anni 2027 e 2028, a favore della Fondazione Centro nazionale di adroterapia oncologica (Cnao); la concessione del contributo è subordinata al parere favorevole della regione Lombardia e le relative risorse sono reperite a valere su quelle assegnate alla medesima regione nell’ambito dei finanziamenti in materia di ristrutturazione edilizia e di ammodernamento tecnologico del patrimonio sanitario pubblico.

Il comma 4-ter consente, a decorrere dall’anno 2026, a determinate condizioni e nel rispetto di un determinato limite, alle regioni a statuto ordinario la destinazione di risorse finanziarie aggiuntive per l’assunzione, con contratti di lavoro a tempo determinato, da parte delle aziende e degli enti del Servizio sanitario regionale, di personale sanitario o per l’incremento delle prestazioni aggiuntive dei dirigenti medici e del personale sanitario (non dirigenziale) del comparto contrattuale della Sanità.

Queste possibilità sono subordinate alle seguenti condizioni, le quali devono essere state rispettate, da parte della regione, in ciascuno degli ultimi tre anni precedenti: il conseguimento di un saldo positivo di parte corrente; il conseguimento dell’equilibrio economico-finanziario del bilancio sanitario; l’attuazione dei livelli essenziali di assistenza. Le possibilità sono ammesse per un importo complessivamente non superiore al 35% della media dei saldi positivi di parte corrente registrati dalla regione negli ultimi tre anni.

L’articolo 3-quater, dispone un doppio trasferimento di proprietà prevedendo l’assegnazione di una porzione del compendio immobiliare di proprietà dello Stato Policlinico Umberto I dallo Stato alla Regione Lazio, con vincolo di destinazione a servizio ospedaliero pubblico, mentre l’ex Ospedale Carlo Forlanini viene trasferito dalla medesima Regione allo Stato. In questo modo lo Stato potrà cederlo alla Santa Sede, come da accordi già stipulati, per il trasferimento dell’Ospedale Bambino Gesù. I trasferimenti decorrono dall’entrata in vigore della legge di conversione e sono attuati dall’Agenzia del Demanio e dalla Regione Lazio.

 In caso di cessione degli immobili, l’eventuale maggior valore rispetto a quello di assunzione confluisce interamente al Fondo per l’ammortamento dei titoli di Stato se il compratore è una PA inclusa nell’elenco Ista; invece, è ripartito per il 30% al Fondo e il 70% a investimenti sanitari, se il compratore non è una PA Istat. Gli oneri di custodia e vigilanza dell’ex Forlanini restano a carico della Regione Lazio fino ai lavori di riqualificazione o alla cessione, comunque non oltre il 31 dicembre 2030, con oneri a carico dell’Agenzia del demanio, oltre tale data.

La Regione Lazio, inoltre, deve completare entro il 31 dicembre 2028 gli interventi di manutenzione straordinaria sulla parte dell’ex Forlanini indicata nell’allegato 3.I trasferimenti sono esenti da oneri fiscali e avvengono in invarianza finanziaria per la finanza pubblica. Viene inoltre modificato l’allegato V della Legge n. 213 del 2023 (Legge di bilancio 2024)16 concernente il rifinanziamento di interventi in materia di investimenti e infrastrutture, con riferimento alla voce “Adeguamento e ristrutturazione della rete del sistema dell’emergenza del servizio sanitario del Lazio” prevedendo una diversa destinazione delle risorse ivi previste: dalla medicina d’emergenza-urgenza ad altri interventi in ambito sanitario e sociosanitario residenziale nell’ambito della Regione Lazio. Si dispone inoltre che i fondi predetti siano assegnati al Ministero della salute (anziché al MEF).

Viene infine istituto nello stato di previsione del Ministero della salute un fondo con dotazione di 90 milioni di euro per l’anno 2025 e di 55 milioni di euro per l’anno 2026, da destinare alla finalità sopra indicata individuando la relativa copertura finanziaria.

G.R.

10 Dicembre 2025

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