Decreto fiscale. Via libera in Commissione Bilancio a emendamento “pro rurali”

Decreto fiscale. Via libera in Commissione Bilancio a emendamento “pro rurali”

Decreto fiscale. Via libera in Commissione Bilancio a emendamento “pro rurali”
L'emendamento, a prima firma Mandelli e D'Ambrosio Lettieri ai quali si sono aggiunti numerosi altri esponenti di opposizione e maggioranza, punta ad adeguare i limiti di fatturato per poter accedere a quei benefici riconosciuti alle farmacie rurali. A presentarlo durante un incontro dedicato al futuro della professione del farmacista è stato uno dei firmatari, Andrea Mandelli (FI): “Si tratta di un'iniezione di fiducia per la professione”.

E' stato approvato ieri in Commissione Bilancio al Senato l'emendamento “pro-rurali” presentato da Andrea Mandelli (FI) e Luigi d'Ambrosio Lettieri (Dit) ai quali si sono aggiunti in corso di seduta i senatori Zeller (Aut (SVP, UV, PATT, UPT)-PSI-MAIE), Berger (Aut (SVP, UV, PATT, UPT)-PSI-MAIE), Fravezzi (Aut (SVP, UV, PATT, UPT)-PSI-MAIE), Laniece (Aut (SVP, UV, PATT, UPT)-PSI-MAIE), Barani (ALA-SCCLP) e Magda Angela Zanoni (PD) che introduce l'articolo 18-bis al decreto fiscale e che. come ha spiegato lo stesso Mandelli, “sistema una delle problematiche delle farmacie rurali con l'adeguamento delle risorse a loro destinate”.
 
“Con grande soddisfazione devo dire  – ha detto Mandelli -che l'emendamento è stato firmato anche da altri gruppi e questo testimonia che la farmacia è percepita all'interno di questo nostro mondo della salute come importante”.
 
“La salute – ha sottolineato ancora Mandelli – è sempre una priorità ma, purtroppo, viene finanziata sempre meno da questo Stato che ha molti problemi da risolvere. E allora, nel momento in cui si de-finanzia la sanità, aiutare i farmacisti rurali ad essere ancora più presenti e più attivi con un aiuto economico credo sia un importante segnale sull'importanza del ruolo del farmacista”.
 
L'emendamento approvato punta ad adeguare le soglie di fatturato al di sotto delle quali scattano le agevolazioni sullo sconto dovuto al Ssn. Per le farmacie rurali il fatturato non deve superare 450.000 euro e, per le altre farmacie, la riduzione dello sconto scatterà in caso di fatturato annuo in regime di Servizio sanitario nazionale al netto dell'Iva non superiore a 300.000 euro. Le soglie attuali, stabilite nel 1996, erano pari rispettivamente a 750 e 500 milioni di vecchie lire, cifre ormai inadeguate anche soltanto considerando l’inflazione dovuta al passaggio all’euro.
 

“Ritengo si tratti di un riconoscimento doveroso nei confronti dei presidi rurali che rappresentano al meglio la valenza sanitaria e sociale della farmacia” dice il Senatore Luigi d’Ambrosio Lettieri. “Spesso la farmacia rurale è l’unica realtà sanitaria, presidiata da un professionista dotato di un’antica e apprezzata vocazione al servizio, sempre accessibile e pronto a una risposta appropriata ai bisogni della collettività”.
 
“Si tratta di un obiettivo che perseguiamo da tempo, avendo anche ottenuto l’approvazione, lo scorso anno, di un Ordine del giorno che impegnava il Governo a intervenire su questo aspetto. In una fase in cui la Sanità vede ridursi anno dopo anno i finanziamenti, sostenere chi si fa carico delle situazioni critiche sul territorio, come i farmacisti che esercitano nelle aree rurali, è fondamentale per la tenuta del sistema” dichiara il Senatore Andrea Mandelli.
 
 
"L’approvazione dell’emendamento al Decreto fiscale, firmato dai Senatori Andrea Mandelli e Luigi d’Ambrosio Lettieri, che rivede i parametri per le agevolazioni alle farmacie rurali è un fatto importantissimo per la sostenibilità di tutto il servizio farmaceutico” dice il Segretario della Fofi, Maurizio Pace “soprattutto nel Mezzogiorno e in particolare in Sicilia, dove le farmacie rurali costituiscono una quota non indifferente: basti pensare che nella mia Provincia, Agrigento, sono circa il 40% del totale. In questi anni un gran numero di presidi ha dovuto far fronte con sempre maggiore fatica a una congiuntura economica sfavorevole senza che le soglie per la riduzione dello sconto al SSN fossero adeguate rispetto ai valori fissati nel 1996. Quando, è bene ricordarlo, ancora non c’era l’euro e neppure il farmaco generico o la distribuzione diretta. La revisione delle soglie costituisce un aiuto a questi farmacisti che svolgono una funzione fondamentale per la tutela della salute e rappresentano un esempio evidentissimo dello spirito di servizio della nostra professione”.

15 Novembre 2017

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