Decreto Sicurezza. Dopo la Toscana anche altre Regioni a guida centrosinistra annunciano ricorso alla Consulta

Decreto Sicurezza. Dopo la Toscana anche altre Regioni a guida centrosinistra annunciano ricorso alla Consulta

Decreto Sicurezza. Dopo la Toscana anche altre Regioni a guida centrosinistra annunciano ricorso alla Consulta
Si allarga il numero delle Regioni di centrosinistra (Toscana, Umbria, Basilicata, Piemonte, Emilia Romagna e Calabria con Lazio che ci sta pensando) che hanno annunciato di voler ricorrere alla Corte Costituzionale contro il Dl Sicurezza.

Il fronte delle regioni guidate dal centrosinistra si schiera contro il decreto sicurezza. Dopo la Toscana anche Umbria, Basilicata, Emilia Romagna e Piemonte annunciano il ricorso alla Corte costituzionale. Mentre il Lazio lo sta valutando.
 
La Regione Piemonte presenterà ricorso contro il decreto sicurezza. Lo ha confermato il presidente, Sergio Chiamparino, in una intervista a Sky. "Ho avuto conferma dalla nostra avvocatura – dice – che su questo si sta anche confrontando con i colleghi della Regione Toscana, che esistono le condizioni giuridiche per il ricorso alla Consulta perché il decreto impedendo il rinnovo del permesso di soggiorno per motivi umanitari, avrà ripercussioni sulla gestione dei servizi sanitari e assistenziali di nostra competenza".
 
Ad annunciare anche il ricorso della Calabria è il governatore Mario Oliverio, che oggi, in una dichiarazione, ha ribadito "le preoccupazioni e le perplessità rispetto a un provvedimento fortemente discriminatorio nei confronti di persone, immigrati regolari, che non potranno godere di diritti fondamentali", esprimendo "pieno sostegno agli atti di disobbedienza annunciati e praticati da diversi sindaci italiani".
 
E anche la Regione Umbria ricorre alla Corte costituzionale contro il decreto sicurezza. Nella seduta della Giunta, che ha approvato la mozione, l'assessore Antonio Bartolini ha evidenziato come il provvedimento presenti profili di "palese incostituzionalità che vanno ad impattare su tutte le più importanti materie di legislazione regionale quali salute, assistenza sociale, diritto allo studio, formazione professionale e politiche attive del lavoro e l'edilizia residenziale pubblica".
 
Anche la Regione Basilicata presenterà ricorso alla Consulta sul decreto sicurezza. È quanto si apprende negli ambienti della Giunta regionale, guidata dalla vice presidente Flavia Franconi.
 
Il Lazio valuta. Il presidente del Lazio, Nicola Zingaretti, ha detto che 'stiamo valutando il ricorso alla Consulta sul decreto sicurezza, che deve però essere solido e motivato. Intanto ho dato direttiva alle Asl del Lazio di non interrompere l'assistenza sanitaria a nessuno indipendentemente dalle sue condizioni socio-economiche". "Nella legge regionale di bilancio abbiamo stanziato 1,2 milioni di euro per non far chiudere gli Sprar", i centri di accoglienza dei migranti diffusi sul territorio, ha ricordato Zingaretti.

07 Gennaio 2019

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