Decreto vaccini. Il Veneto ha notificato il ricorso alla Consulta

Decreto vaccini. Il Veneto ha notificato il ricorso alla Consulta

Decreto vaccini. Il Veneto ha notificato il ricorso alla Consulta
"Quello che rifiutiamo è un intervento statale che impone un obbligo collettivo di ben dodici vaccinazioni, una coercizione attuata per di più con decreto d'urgenza, senza precedenti storici a livello internazionale, nemmeno in periodi bellici, che rendere l'Italia il Paese con il maggior numero di vaccinazioni obbligatorie in Europa". Così il presidente Luca Zaia spiega le ragioni di un ricorso già annunciato da tempo.

La Regione Veneto ha notificato oggi il ricorso alla Corte Costituzionale contro il decreto legge 73 del 2017 sulle vaccinazioni obbligatorie. "Quello che rifiutiamo – commenta il presidente Luca Zaia – è un intervento statale che impone un obbligo collettivo di ben dodici vaccinazioni, una coercizione attuata per di più con decreto d'urgenza, senza precedenti storici a livello internazionale, nemmeno in periodi bellici, che rendere l'Italia il Paese con il maggior numero di vaccinazioni obbligatorie in Europa".
 
"Noi – prosegue Zaia – non contestiamo certo la validità dei programmi di vaccinazione: lo testimonia la nostra legislazione regionale, improntata sulla opportunità di effettuare i vaccini e lo dimostrano gli elevati livelli di copertura raggiunti nel Veneto, applicando un modello basato sul consenso informato e sull'adesione consapevole".
 
Nel merito, la Regione Veneto contesta, tra gli altri, i seguenti aspetti: l'esistenza del presupposto di necessità e urgenza su cui basa il decreto legge, "perché l'Oms non ha mai raccomandato il raggiungimento della soglia di copertura vaccinale del 95% per garantire l'immunità di gregge".
 
La soglia del 95% viene considerata come "ottimale", ma non "critica" dalle istituzioni sanitarie per alcune malattie (e non per tutte), e per questo il Veneto, con i livelli di copertura raggiunti dal proprio modello, non presenta "una situazione epidemica di emergenza". La violazione del diritto alla salute (articolo 32 della Costituzione), riguardo al principio di autodeterminazione nelle scelte sanitarie.

15 Luglio 2017

© Riproduzione riservata

Biotecnopolo di Siena. Schillaci: “Strategico per la sicurezza sanitaria nazionale e il contrasto alle malattie infettive”
Biotecnopolo di Siena. Schillaci: “Strategico per la sicurezza sanitaria nazionale e il contrasto alle malattie infettive”

Il Governo punta sul Biotecnopolo di Siena per rafforzare la ricerca italiana e la capacità di proteggere la salute dalle minacce biologiche, con l’obiettivo di rendere l’Italia protagonista nelle grandi...

Dpb. Per la sanità la manovra vale lo 0,10% del Pil: impatto sui saldi di 2,4 miliardi per il 2027
Dpb. Per la sanità la manovra vale lo 0,10% del Pil: impatto sui saldi di 2,4 miliardi per il 2027

Il Documento programmatico di bilancio 2027 stima per la voce sanità un impatto sui saldi pari allo 0,10 per cento del Pil nel 2027, allo 0,08 nel 2028 e allo...

Alcol, oltre 8 milioni di italiani sono bevitori a rischio. Allarme giovani: a 16-17 anni uno su tre ha comportamenti pericolosi. E 730mila avrebbero bisogno di cure
Alcol, oltre 8 milioni di italiani sono bevitori a rischio. Allarme giovani: a 16-17 anni uno su tre ha comportamenti pericolosi. E 730mila avrebbero bisogno di cure

Sono oltre 8 milioni gli italiani che consumano alcol in modalità a rischio per la salute. Tra questi, 730mila presentano consumi dannosi che richiederebbero un intervento terapeutico. E a preoccupare...

Caso JC-Electronics. Schillaci: “Transazione da 100 milioni legittima e conveniente. Avvocatura Stato evidenziava il rischio di soccombenza”
Caso JC-Electronics. Schillaci: “Transazione da 100 milioni legittima e conveniente. Avvocatura Stato evidenziava il rischio di soccombenza”

"Agli uffici del Ministero della Salute non risulta che il parere dell'Avvocatura dello Stato abbia affermato che esisteva all'epoca una probabilità di vittoria in giudizio del Ministero con riguardo a...