Durante emergenza Covid si potrà essere nominati Dg Asl fino a 68 anni. Passa emendamento di Italia Viva (parere contrario Governo). Senato approva decreto “capienze”

Durante emergenza Covid si potrà essere nominati Dg Asl fino a 68 anni. Passa emendamento di Italia Viva (parere contrario Governo). Senato approva decreto “capienze”

Durante emergenza Covid si potrà essere nominati Dg Asl fino a 68 anni. Passa emendamento di Italia Viva (parere contrario Governo). Senato approva decreto “capienze”
Il Governo è andato per ben due volte sotto, prima con un emendamento di Lega e FI sul quale era stato espresso il parere contrario del relatore e del governo con il quale si è introdotto l'obbligo di green pass per l'accesso a bordo di autobus privati a noleggio con conducente che possono così essere pieni al 100%. E poi con un emendamento di Italia Viva, sempre col parere contrario del governo, che ha esteso per il periodo dell'emergenza a 68 anni il limite d'età per la nomina di direttori generali nella Sanità. IL TESTO

Con 174 voti favorevoli e 20 contrari, l'Assemblea del Senato ha approvato con modificazioni Disegno di legge di conversione del Decreto legge sull'accesso alle attività culturali, sportive e ricreative, sull'organizzazione di pubbliche amministrazioni e in materia di protezione dei dati personali. Il provvedimento passa all'esame della Camera.
 
L'approvazione del provvedimento non ha mancato di lasciare strascichi interni alla maggioranza. Il Governo è infatti andato per ben due volte sotto, prima con un emendamento di Lega e FI sul quale era stato espresso il parere contrario del relatore e del governo con il quale si è introdotto l'obbligo di green pass per l'accesso a bordo di autobus privati a noleggio con conducente che possono così essere pieni al 100%; e poi con un emendamento di IV, sempre col parere contrario del governo, che ha esteso per il periodo dell'emergenza a 68 anni il limite d'età per la nomina di direttori generali nella Sanità.
 
In particolare dopo l'approvazione di quest'ultimo, secondo alcuni parlamentari presenti sarebbero partiti degli applausi dagli scranni del centrodestra. Come risulta dai tabulati elettronici, a favore dell'emendamento hanno votato Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia, un senatore del M5s (Pierpaolo Sileri), uno del Pd (Antonio Misiani), 3 del gruppo Autonomie (tra cui la capogruppo Julia Unterberger) e 9 del Misto. Nel tentativo di abbassare i toni è successivamente intervenuta la presidente dei senatori di FI, Anna Maria Bernini: "In considerazione del perdurare della pandemia, abbiamo votato l'emendamento per l'innalzamento del limite anagrafico a 68 anni per l'iscrizione all'elenco nazionale dei direttori generali delle Asl per una scelta politica contingente, dovuta allo stato di emergenza. Tuttavia, comprendiamo e condividiamo le giuste ragioni rigoriste del governo che avrebbe voluto mantenere l'età a 65 anni. Una posizione che ci trova in perfetta sintonia e che auspichiamo possa presto essere ripristinata con il cessare della crisi sanitaria".
 
Quanto al decreto, questo a disciplina lo svolgimento, nelle zone bianche e gialle, di spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, locali di intrattenimento e musica dal vivo e in altri locali o spazi, anche all'aperto. Si stabilisce, in linea generale, che nelle zone gialle, fermi restando i posti a sedere preassegnati, la distanza interpersonale di almeno un metro e la capienza consentita non superiore al 50% della capienza massima autorizzata – non vi sono più limiti al numero massimo di spettatori. Nelle zone bianche non è più necessario il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro e la capienza consentita è pari al 100% della capienza massima autorizzata.
 
Al contempo si dispone anche che, in caso di spettacoli aperti al pubblico che si svolgono in luoghi ordinariamente destinati agli eventi e alle competizioni sportive, si applicano le disposizioni relative alla capienza consentita negli spazi destinati al pubblico in quei luoghi. Infine, per gli spettacoli svolti all'aperto quando il pubblico, anche solo in parte, vi accede senza posti a sedere preassegnati e senza limiti massimi di capienza autorizzati, sono introdotte disposizioni specifiche finalizzate alla prevenzione della diffusione del contagio e alla tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica. Nulla varia per le zone arancioni e rosse.
 
Si prevede anche l'incremento del limite di capienza delle strutture destinate ad accogliere il pubblico negli eventi sportivi: in zona bianca la capienza non può essere superiore al 75 per cento di quella massima autorizzata all'aperto e al 60 per cento al chiuso; in zona gialla tali percentuali sono, rispettivamente, pari al 50 per cento e al 35 per cento. Viene conseguentemente introdotto per l'accesso a discoteche, sale da ballo e locali assimilabili l'obbligo di certificato verde Covid.
 
Viene inoltre modificata la disciplina relativa all'apertura al pubblico, nelle zone bianche e nelle zone gialle, dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura, nonché delle mostre. In particolare, ferme restando le altre previsioni, stabilisce che dall'11 ottobre 2021 non è più necessario il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro tra i visitatori. Nulla varia per le zone arancioni e rosse.
 
FIno al 31 dicembre si richiede, per i lavoratori, pubblici e privati, il possesso di un certificato verde Covid in corso di validità ai fini dell'accesso al luogo di lavoro (fatta salva l'esenzione per i soggetti per i quali un'idonea certificazione medica attesti una controindicazione relativa alla vaccinazione contro il COVID-19). La novella in esame prevede che, in caso di richiesta da parte del datore di lavoro, pubblico o privato, derivante da specifiche esigenze organizzative, volte a garantire l'efficace programmazione del lavoro, i lavoratori siano tenuti a rendere le comunicazioni relative al possesso o alla mancanza del suddetto certificato con un preavviso idoneo a soddisfare le suddette esigenze.

Si prevede infine un nuovo assetto organizzativo del Ministero della salute in direzioni generali, coordinate da un segretario generale. Il numero delle direzioni generali, incluso il segretario generale, viene portato da 13 a 15. È inoltre prevista una modifica della dotazione organica del Ministero della salute ad invarianza di spesa con un incremento di 2 posizioni dirigenziali di livello generale.

18 Novembre 2021

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