Ema. Milano fuori, dopo Londra l’Agenzia europea del farmaco andrà ad Amsterdam. La capitale olandese vince, ma solo col sorteggio dopo che la terza votazione era finita in parità

Ema. Milano fuori, dopo Londra l’Agenzia europea del farmaco andrà ad Amsterdam. La capitale olandese vince, ma solo col sorteggio dopo che la terza votazione era finita in parità

Ema. Milano fuori, dopo Londra l’Agenzia europea del farmaco andrà ad Amsterdam. La capitale olandese vince, ma solo col sorteggio dopo che la terza votazione era finita in parità
Concluso anche il terzo round con Milano e Amsterdam in pareggio. Come in una finale sportiva il vincitorre deciso da un sorteggio che ha premiato la capitale olandese. Grande delusione per l'Italia che vede sfumare definitivamente il sogno di ospitare l'Agenzia europea del farmaco. Nella foto l'edificio "Vivaldi" destinato dal Governo olandese ad ospitare l'agenzia. Assegnata con sorteggio anche l'Autorità bancaria che va a Parigi. Ecco la mission e i numeri di Ema.

Ema andrà ad Amsterdam. A deciderlo non un voto di maggioranza degli stati membri UE ma un banale sorteggio come previsto dalle regole di voto in caso di pareggio tra le finaliste alla terza votazione.
 
Eppure Milano ci aveva creduto fino in fondo, soprattutto da quando era stata sempre in testa a partire dalla prima votazione.
 Nel primo turno Milano con 25 punti si era infatti piazzata al primo posto per l'assegnazione della nuova sede Ema dopo Brexit. Subito dopo a pari merito con 20 punti Amsterdam e Copenaghen. E poi al secondo turno aveva battuto Amsterdam con 12 punti mentre la capitale olandese si era fermata a 9. 
 
Ma alla fine la beffa. Come previsto dal meccanismo di voto stabilito fin dal giugno scorso, in caso di parità al terzo turno sarebbe stata la sorte a decidere, e il sorteggio ha premiato Amsterdam. Per Milano è l'addio a un sogno al quale si era creduto molto e che aveva visto il paese e le sue istituzioni unite come raramente accade in questi tempi.
 
Come funziona il voto.
Nella prima tornata di votazioni, ciascuno Stato membro disponeva di un voto composto da sei punti di voto da assegnare come segue: tre punti all'offerta che preferisce, due punti all'offerta che considera al secondo posto e un punto all'offerta che considera al terzo posto.
 
Nella seconda tornata, ciascuno Stato membro disponeva di un voto (composto da un punto di voto) che poteva assegnare a una delle tre (o più) offerte selezionate per la seconda tornata di voto. Se un'offerta riceve 14 voti o più, e rappresenta quindi la maggioranza, è ritenuta selezionata. Se nessuna offerta riceve 14 voti o più, le due offerte con il numero più elevato di voti passeranno alla terza tornata di voto. In caso di parità tra tre (o più) offerte, queste passeranno tutte alla terza tornata.
 
Nella terza tornata, ciascuno Stato membro disponeva infine di un voto (composto da un punto di voto) che si poteva assegnare a una delle offerte selezionate per la terza tornata di voto. L'offerta che riceve il numero più elevato di voti sarà ritenuta selezionata. In caso di parità, la decisione è presa dalla presidenza mediante sorteggio tra le offerte in situazione di parità. L'offerta sorteggiata sarà ritenuta selezionata. E a uscire dal sorteggio è stata Amsterdam e non la nostra Milano.
 
Per tutta la giornata grande fermento anche a Milano per la votazione di oggi a Bruxelles. I Paesi chiamati a decidere sono 27, le operazioni di voto, a cui per l'Italia partecipa il sottosegretario agli Affari Europei Sandro Gozi, hanno preso il via alle 17: "Su Ema la partita è aperta, ce la giochiamo sul filo di lana – ha dichiarato questa mattina Gozi -. Milano è un'ottima candidatura. Ce ne sono altre buone. Il voto è segreto. Vediamo".
 
"Siamo tutti in attesa della decisione" ha detto il presidente del Consiglio Regionale, Raffaele Cattaneo, presenziando a una mostra a Pirellone. Nel caso di vittoria di Milano, Palazzo Pirelli diventerà la nuova sede dell'Agenzia. Il sindaco, Giuseppe Sala, attenderà l'esito del voto nel suo ufficio a Palazzo Marino. Il presidente della Lombardia Roberto Maroni ha fatto sapere che commenterà l'esito in Regione dove sarà allestita una sala apposita.
 
"Stiamo vivendo questa attesa con grande ottimismo, ma anche con grande apprensione, perché è una cosa che può davvero cambiare le sorti non solo di Milano, ma anche della Lombardia e dell'Italia, assegnandole un ruolo di protagonista assoluta in Europa, nell'ambito delle Scienze della vita", ha dichiarato Maroni, questa mattina, al museo della Scienza e della Tecnologia di Milano.
 
"Se guardiamo al merito dei dossier Milano è certamente in testa – ha precisato Maroni – anche con la messa a disposizione, da parte della Regione, del Pirellone, che è l'edificio perfetto. Spero che a Bruxelles prevalgano le ragioni di merito, che significa gli interessi dei cittadini europei e non le ragioni della geopolitica di spartizione delle Agenzie, che sarebbe davvero un pessimo servizio dell'Europa nei confronti di se stessa e dei cittadini europei".
 
"Accanto a Ema, ci sono poi gli investimenti per Human Technopole, per la Città della Salute e della Ricerca – ha sottolineato Maroni – e non dimentichiamo che a Parma c'è l'Agenzia europea del Cibo quindi potremmo fare di Parma e Milano qualcosa di simile alla Food&Drug Amministration degli Stati Uniti". "Se Milano dovesse farcela – ha concluso Maroni – stasera e domani festeggeremo".
 
"Mi auguro che gli Stati europei facciamo una scelta di qualità – aveva detto ieri a Milano il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani – e che non ci siano baratti sotto banco, che venga prescelta la città che offre le migliori condizioni, nell'interesse dell'Agenzia. Certamente Milano ha le caratteristiche per essere prescelta". 
 
Alla fine su una cosa Tajani è stato accontentato: nessun baratto, solo sfortuna. Ma certo è una magra consolazione, come lo è il fatto che anche l'altra authority, quella bancaria, l'Eba, da trasferire da Londra in altra sede, sia sta assegnata sempre oggi con sorteggio che, in questo caso, ha premiato Parigi in lizza con Dublino.

20 Novembre 2017

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