Emergenza immigrazione. Possibili risorse per sostenere i sistemi sanitari

Emergenza immigrazione. Possibili risorse per sostenere i sistemi sanitari

Emergenza immigrazione. Possibili risorse per sostenere i sistemi sanitari
Sarà discussa al Consiglio dei Ministri della Salute UE del prossimo 6 giugno la possibilità di assegnazione delle risorse finanziarie a livello europeo per sostenere i servizi sanitari nella risposta alle conseguenze delle migrazioni su larga scala. Questo uno dei punti delle Considerazioni conclusive del vertice internazionale svolto ieri a Roma per discutere dell’emergenza salute correlata ai flussi migratori del Nord Africa.

L’incontro organizzato ieri a Roma dal ministero della Salute italiano, in collaborazione con la Commissione Europea Direzione Generale Salute e con il sostegno dell’Oms Europa, ha evidenziato “la necessità di rafforzare la preparazione e la capacità di risposta dei sistemi sanitari tanto nei Paesi di origine quanto in quelli di accoglienza, e di rafforzare la cooperazione internazionale, alla luce dell’aumento dei movimenti di popolazioni sia in relazione alla crisi attuale nel Mediterraneo, sia nel caso emergano nuovi scenari, non prevedibili al momento”. È quando si legge nella nota congiunta che illustra le considerazioni conclusive e la raccomandazioni condivise ieri da tutti i rappresentanti degli Stati Membri e delle istituzioni europee presenti al vertice.
“Anche se in questa fase, le migrazioni non hanno causato problemi alla salute del tipo e delle dimensioni che potrebbero costituire un rischio per i sistemi sanitari dei paesi mediterranei dell'Unione europea (UE), e dell'Europa in generale, è importante essere consapevoli delle esigenze sanitarie delle popolazioni migranti costituite da gruppi eterogenei [e] adottare misure adeguate per far fronte ad eventuali necessità, che possono includere sistemi di sorveglianza per le malattie infettive, tra cui malattie emergenti e o ri-emergenti”, si legge nel documento, che sottolinea come “tutti i migranti, indipendentemente dal loro status giuridico, dovrebbero ricevere un tempestivo accesso ai servizi sanitari essenziali; questo è anche un prerequisito per proteggere la salute della popolazione dei Paesi ospitanti”. Così come è di fondamentale importanza “assistere i Paesi in conflitto ad aumentare progressivamente la capacità dei sistemi sanitari nazionali, anche attraverso un maggiore sostegno economico e la formazione del personale sanitario”.
Questi, in particolare, i principi concordati dai partecipanti:

  • garantire a tutti i migranti il diritto alla salute ed evitare di stigmatizzarli in base a pregiudizi secondo i quali le popolazioni migranti rappresenterebbero una minaccia per la salute pubblica (nei paesi sviluppati, il rischio di una epidemia di malattie tropicali importate come la malaria, il colera, la tubercolosi, o le febbri emorragiche virali è molto improbabile);
  • rafforzare la preparazione e la risposta nei paesi dell'Unione europea per fronteggiare un eventuale aumento del fabbisogno di cure sanitarie per malattie croniche, per prevenire le epidemie di malattie infettive, e per affrontare le criticità ambientali, con il supporto tecnico dell’Ecdc e dell'Oms;
  • rafforzare la cooperazione e la solidarietà internazionali sugli aspetti di sanità pubblica della crisi, con il sostegno della Commissione Europea, degli Uffici Regionali dell’Oms e con il coordinamento delle Nazioni Unite, coinvolgendo anche la società civile;
  • migliorare la raccolta e la condivisione di informazioni attraverso strumenti esistenti (Regolamento Sanitario Internazionale, Early Warning Response System) così come la ricerca, l’analisi e la formazione sugli impatti delle migrazioni sulla salute;
  • valutare l'assegnazione delle risorse finanziarie a livello europeo alla preparazione e alla risposta dei sistemi sanitari sulle conseguenze delle migrazioni su larga scala (da discutere alla prossima riunione del Consiglio dei Ministri della Salute della UE a Lussemburgo il 6 giugno 2011).
     

14 Aprile 2011

© Riproduzione riservata

Salute e sicurezza sul lavoro. Al Ministero riunito il Comitato per avviare la strategia nazionale 2026-2030. Schillaci: “Un traguardo molto importante per la nostra Nazione”
Salute e sicurezza sul lavoro. Al Ministero riunito il Comitato per avviare la strategia nazionale 2026-2030. Schillaci: “Un traguardo molto importante per la nostra Nazione”

Il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha preseduto, questa mattina, la riunione del Comitato per l’indirizzo e la valutazione delle politiche attive e il coordinamento nazionale per l’attività di vigilanza...

Schillaci riceve il Ministro libico Al-Ghouj, focus su cooperazione sanitaria e One Health
Schillaci riceve il Ministro libico Al-Ghouj, focus su cooperazione sanitaria e One Health

Il Ministro della Salute Orazio Schillaci ha ricevuto a Roma il Ministro della Salute libico Mohamed Ali Al-Ghouj. L’incontro è stato dedicato alla collaborazione bilaterale nel settore sanitario, considerato un...

Enpam: “False le affermazioni del deputato M5S Quartini in Parlamento”. La Fondazione valuta i danni da notizie infondate
Enpam: “False le affermazioni del deputato M5S Quartini in Parlamento”. La Fondazione valuta i danni da notizie infondate

La Fondazione Enpam denuncia la diffusione di "notizie e dati falsi" da parte del deputato del Movimento 5 Stelle Andrea Quartini nel corso dell'interpellanza parlamentare svolta alla Camera il 24...

Reintegro medici no vax. Il test che può cambiare gli equilibri del Centrodestra
Reintegro medici no vax. Il test che può cambiare gli equilibri del Centrodestra

L'emendamento che prevede il reintegro dei medici no vax radiati dai rispettivi Ordini è, per ora, fermo. Le trattative nella maggioranza sono ancora in corso e il testo potrebbe essere...