Epatite C. Fugatti (Min. Salute): “Fondi per farmaci innovativi non utilizzati verranno destinati ai rinnovi contrattuali”

Epatite C. Fugatti (Min. Salute): “Fondi per farmaci innovativi non utilizzati verranno destinati ai rinnovi contrattuali”

Epatite C. Fugatti (Min. Salute): “Fondi per farmaci innovativi non utilizzati verranno destinati ai rinnovi contrattuali”
"Tale misura, di natura temporanea, non impedirà che in futuro possano essere intraprese ulteriori iniziative a favore dei pazienti affetti da Epatite C. Poiché, infatti, stanno comparendo nuovi farmaci e nuove terapie geniche molto costose (quali CAR-T cells), un eventuale sotto utilizzo dei Fondi potrebbe venire utilizzato, in futuro, per la copertura di tali nuove terapie". Così il sottosegretario alla Salute rispodendo ieri in Commissione Affari Sociali all'interrogazione di Roberto Novelli (FI). 

Le risorse destinate al finanziamento dei farmaci innovativi per l'epatite C rimaste inutilizzate verranno rese disponibili, nella prossima legge di Bilancio, a finanziare, per l'anno 2018, i rinnovi contrattuali del personale dipendente del Servizio sanitario nazionale, recentemente siglati. È quanto annunciato ieri dal sottosegretario alla Salute, Maurizio Fugatti, intervenuto in Commissione Affari Sociali alla Camera per rispondere all'interrogazione di Roberto Novelli (FI) che ripredendo quanto denunciato in un articolo del coordinatore nazionale di Cittadinanzattiva Tonino Aceti, pubblicato proprio su Quotidiano Sanità, chiedeva conto dei circa 264 milioni di euro del fondo farmaci innovativi non oncologici e degli oltre 85 milioni dei fondo farmaci innovativi oncologici, non spesi nel 2017 rispetto allo stanziamento complessivo di 1 miliardo di euro fatto in legge di Bilancio.
 
"Devo preliminarmente ricordare che sulla base della normativa vigente, laddove le risorse previste nei fondi non siano totalmente impiegate per le finalità sopra evidenziate, esse debbano confluire nella quota di finanziamento del fabbisogno sanitario nazionale standard a cui concorre lo Stato, senza, dunque, alcun particolare vincolo di destinazione", ha spiegato Fugatti.
 
Ma come mai parte delle risorse stanziate sono rimaste inutilizzate? "Tali ragioni risiedono: nella negoziazione di nuovi farmaci autorizzati più convenienti (successivi a sofosbuvir), che ha determinato una maggiore concorrenza di mercato; nell'applicazione degli accordi prezzo/volume, che comportano l'abbassamento del costo del trattamento progressivamente all'aumento del numero dei pazienti trattati; nelle rinegoziazioni degli accordi originari intervenute a seguito dell'ampliamento dei criteri di trattamento previsti nel Piano di eradicazione 2017; nella riclassificazione in fascia di non rimborsabilità (classe C) di Sovaldi e Harvoni, in ragione del mancato accordo sul prezzo con l'azienda farmaceutica titolare nel corso dell'anno 2017, sostituiti dai nuovi farmaci più convenienti per il Ssn".

"In estrema sintesi, dunque – ha illustrato il sottosegretario – attraverso un positivo utilizzo degli strumenti offerti dalla legge è stato garantito il pieno accesso alle terapie innovative, pur con un minore impatto sulla spesa. Infatti, a fronte dell'ampliamento dei criteri di trattamento per i farmaci anti Hcv, è stato consentito l'accesso alla cura per tutti i pazienti per i quali è indicata e appropriata la terapia".  
 
La destinazione di questi fondi rimasti inutilizzati per il finanziamento dei contratti è in ogni caso una misura temporanea. "Tale misura, di natura temporanea, non impedirà, comunque, che in futuro possano essere intraprese ulteriori iniziative a favore dei pazienti affetti da Epatite C. Poiché, infatti, stanno comparendo nel mercato nuovi farmaci e nuove terapie geniche molto costose (quali CAR-T cells), un eventuale sotto utilizzo dei Fondi potrebbe venire utilizzato, in futuro, per la copertura degli oneri connessi a tali nuove terapie, ovviamente in misura compatibile all'appropriatezza del loro impiego in relazione alle rispettive patologie", ha concluso Fugatti.
 
Roberto Novelli (FI) replicando, si è dichiarato soddisfatto, in quanto la risposta "ha fornito i necessari chiarimenti rispetto alla questione del non pieno utilizzo dei fondi stanziati per i farmaci innovativi". Ha, invece, manifestato alcune perplessità sul fatto che sia stata realizzata la totale copertura dei pazienti bisognosi del farmaco per l'epatite C. "Invito, quindi, il Governo a continuare a monitorare attentamente la situazione, essendo coinvolti pazienti oncologici e affetti da altre gravi patologie, soprattutto nel momento in cui si prevede che i fondi per i farmaci innovativi non utilizzati confluiscano nel Fondo sanitario nazionale", ha concluso.
 
Giovanni Rodriquez

05 Ottobre 2018

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