Extraprofitti banche. Broya de Lucia (PMI Sanità): “I Ministri pensino alle aziende sanitarie travolte dal payback dispositivi medici”

Extraprofitti banche. Broya de Lucia (PMI Sanità): “I Ministri pensino alle aziende sanitarie travolte dal payback dispositivi medici”

Extraprofitti banche. Broya de Lucia (PMI Sanità): “I Ministri pensino alle aziende sanitarie travolte dal payback dispositivi medici”
Siamo “allibiti dal dibattito maggioranza su tassa” ha dichiarato il presidente di PMI Sanità, l’associazione nazionale delle piccole e medie imprese. “Per le banche, si parla di un 1-2% sui profitti. Nel nostro caso invece, si chiede, senza battere ciglio, la restituzione di più del 50% del fatturato”

“Siamo allibiti dalla risonanza mediatica e dalle discussioni in atto nella maggioranza di governo su una tassa, quella sugli extra profitti delle banche, che, giusta o sbagliata che sia, non rappresenta che la minima parte dell’enorme problema venuto a crearsi con la mega imposizione del payback ai fornitori di dispositivi medici. Una norma-mostro che rischia di mandare sul lastrico oltre 2 mila aziende con la conseguente perdita di circa 200mila posti di lavoro”.

Lo dichiara, in una nota, Gennaro Broya de Lucia, presidente di PMI Sanità, l’associazione nazionale delle piccole e medie imprese che riforniscono gli ospedali e le cliniche di materiali necessari a diagnosi e cure.

Per le banche, incalza Broya de Lucia: “Si parla di un 1-2% sui profitti. Nel nostro caso invece, si chiede, senza battere ciglio, la restituzione di più del 50% del fatturato! Che dire? Le chiusure, inevitabili, e le ripercussioni su un sistema sanitario già precario, saranno a dir poco devastanti anche per il cittadino-paziente”.

Insomma, per il presidente di PMI Sanità: “Bisogna agire ora equilibrando gli interessi tra le parti fino a recuperare meccanismi di logicità e proporzionalità”.

“L’attenzione della premier Meloni; quella dei ministri Tajani, Giorgetti e Schillaci e degli altri esponenti del governo, si rivolga anche al nostro strategico settore colpito assai più duramente delle banche” conclude Broya de Lucia.

23 Settembre 2024

© Riproduzione riservata

Ebola. In GU l’ordinanza del Ministero Salute: obbligo di dichiarazione per chi arriva da Congo e Uganda. Vigilanza rafforzata per 120 giorni
Ebola. In GU l’ordinanza del Ministero Salute: obbligo di dichiarazione per chi arriva da Congo e Uganda. Vigilanza rafforzata per 120 giorni

È stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 29 maggio 2026 l'ordinanza del Ministro della Salute, Orazio Schillaci, che introduce misure obbligatorie di sorveglianza sanitaria per chiunque arrivi in Italia dalla...

Liste d’attesa. I tempi migliorano nel 2026 ma ancora 2 milioni di visite ed esami in ritardo. Più criticità nelle urgenze e forti divari regionali
Liste d’attesa. I tempi migliorano nel 2026 ma ancora 2 milioni di visite ed esami in ritardo. Più criticità nelle urgenze e forti divari regionali

Le liste d’attesa migliorano, ma il problema resta lontano dall’essere risolto. Tra gennaio e aprile 2026, sui circa 10 milioni di prenotazioni acquisite dalla Piattaforma nazionale delle liste d’attesa, circa...

Ebola. Meloni scrive ai vertici Ue: “Vigilanza rafforzata alle frontiere e regole comuni per gli arrivi dalle zone colpite”
Ebola. Meloni scrive ai vertici Ue: “Vigilanza rafforzata alle frontiere e regole comuni per gli arrivi dalle zone colpite”

L'Italia chiede all'Europa un coordinamento rafforzato della vigilanza alle frontiere per fronteggiare l'epidemia di Ebola (ceppo Bundibugyo) nella Repubblica Democratica del Congo e in Uganda. Lo ha annunciato Palazzo Chigi...

Ebola. Negativo il test della dottoressa rientrata dal Congo 
Ebola. Negativo il test della dottoressa rientrata dal Congo 

Il Ministero della Salute informa che nella nottata di ieri è rientrata dalla Repubblica Democratica del Congo la dottoressa italiana di Medici Senza Frontiere che era entrata in contatto con...