Farmacia. Ministero Università: “Impegnati a promuovere il passaggio alla laurea abilitante”

Farmacia. Ministero Università: “Impegnati a promuovere il passaggio alla laurea abilitante”

Farmacia. Ministero Università: “Impegnati a promuovere il passaggio alla laurea abilitante”
"La revisione del piano di studi universitario degli aspiranti farmacisti permetterà, quindi, di integrare le conoscenze e le competenze di base dei laureati con un percorso altamente professionalizzante, coerente con le nuove funzioni di questi professionisti, in tutti gli ambiti in cui operano, riducendo lo spazio tra la fine della loro formazione universitaria e l'accesso al mondo del lavoro", spiega il ministro Bernini rispondendo ad un'interrogazione di Colombo (FdI).

“Il

Ministero dell’università e della ricerca conferma l’impegno a promuovere, con atti di propria competenza, il passaggio per gli studenti attualmente iscritti al secondo, terzo, quarto e quinto anno dei corsi di laurea in farmacia e farmacia industriale del previgente ordinamento didattico non abilitante al nuovo percorso formativo abilitante”.

A spiegarlo è il ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, rispondendo all’interrogazione sul tema presentata da Beatriz Colombo (FdI).

Di seguito la risposta integrale del ministro Bernini.

“L’articolo 1, della legge 8 novembre 2021, n. 163 {Disposizioni in materia di titoli universitari abilitanti) dispone che l’esame finale per il conseguimento delle lauree magistrali a ciclo unico in odontoiatria e protesi dentaria (classe LM-46), in farmacia e farmacia industriale (classe LM-13), in medicina veterinaria (classe LM-42), nonché della laurea magistrale in psicologia (classe LM-51) abilita all’esercizio delle professioni, rispettivamente, di odontoiatra, di farmacista, di medico veterinario e di psicologo.

La norma prevede, inoltre, che, nell’ambito delle attività formative professionalizzanti previste per le classi di laurea magistrale richiamate precedentemente, almeno 30 crediti formativi universitari siano acquisiti con lo svolgimento di un tirocinio pratico-valutativo interno ai corsi di studio.

Per la classe LM-13 (Farmacia e farmacia industriale), tale tirocinio è definito dall’articolo 2 del decreto del Ministro dell’università e della ricerca, di concerto con il Ministro della salute, 5 luglio 2022, n. 651 come un percorso formativo a carattere professionalizzante finalizzato all’acquisizione delle competenze necessarie per lo svolgimento delle attività del farmacista nell’ambito del Servizio sanitario nazionale.

Nello specifico, sulla base di quanto previsto dall’articolo 44, comma 2, lettera b), della direttiva 2005/36/CE, i corsi di laurea magistrale a ciclo unico in farmacia e farmacia industriale comprendono un periodo di sei mesi, anche non continuativi, di tirocinio professionale da svolgersi presso una farmacia aperta al pubblico e/o una farmacia ospedaliera o presso i servizi farmaceutici territoriali posti sotto la sorveglianza del servizio farmaceutico. L’attività di tirocinio è svolta per non più di 40 ore a settimana, per un totale di 900 ore, di cui almeno 450 da svolgersi presso una farmacia aperta al pubblico, e corrisponde a 30 crediti formativi universitari.

Premesso ciò, atteso che la transizione della classe di laurea magistrale LM-13 da non abilitante ad abilitante ha intersecato anche l’aggiornamento degli obiettivi formativi qualificanti – nell’ambito della definizione delle nuove classi di laurea e laurea magistrale – definiti, con il successivo decreto ministeriale n. 1147 del 10 ottobre 2022, il Ministero dell’università e della ricerca conferma l’impegno a promuovere, con atti di propria competenza, il passaggio per gli studenti attualmente iscritti al secondo, terzo, quarto e quinto anno dei corsi di laurea in farmacia e farmacia industriale del previgente ordinamento didattico non abilitante al nuovo percorso formativo abilitante, ai sensi di quanto previsto dall’articolo 5, comma 2, del decreto interministeriale n. 651 del 2022.

Ciò consentirà a tali studenti, non appena ottenuto il titolo di laurea, di procedere all’iscrizione al relativo ordine professionale e allo svolgimento della professione.

La revisione del piano di studi universitario degli aspiranti farmacisti permetterà, quindi, di integrare le conoscenze e le competenze di base dei laureati con un percorso altamente professionalizzante, coerente con le nuove funzioni di questi professionisti, in tutti gli ambiti in cui operano, riducendo lo spazio tra la fine della loro formazione universitaria e l’accesso al mondo del lavoro”.

11 Ottobre 2024

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