Fibromialgia. Commissione Sanità Senato adotta Ddl Boldrini come testo base per il riconoscimento di malattia invalidante

Fibromialgia. Commissione Sanità Senato adotta Ddl Boldrini come testo base per il riconoscimento di malattia invalidante

Fibromialgia. Commissione Sanità Senato adotta Ddl Boldrini come testo base per il riconoscimento di malattia invalidante
Nel testo si punta a riconoscere la fibromialgia come malattia invalidante per consentirne l'inserimento tra le patologie che danno diritto all'esenzione dalla partecipazione al costo per le correlate prestazioni sanitarie; individuare sul territorio nazionale sia strutture pubbliche idonee alla diagnosi e alla riabilitazione di questa patologia, sia centri di ricerca per lo studio di tale sindrome, al fine di garantire la formazione continua, la diagnosi ed i relativi protocolli terapeutici. IL TESTO

La Commissione Sanità del Senato, su proposta del presidente Pierpaolo Sileri, ha adottato ieri il disegno di legge a prima firma Paola Boldrini (Pd) per il riconoscimento della fibromialgia come malattia invalidante come testo base. Il provvedimento, composto da 10 articoli, punta dunque a riconoscere la fibromialgia come malattia invalidante sia per consentirne l'inserimento tra le patologie che danno diritto all'esenzione dalla partecipazione al costo per le correlate prestazioni sanitarie, che per individuare sul territorio nazionale strutture sanitarie pubbliche idonee alla diagnosi e alla riabilitazione di questa patologia, e centri di ricerca per lo studio di questa sindrome, al fine di garantire la formazione continua, la diagnosi e, infine, i relativi protocolli terapeutici.
 
Alcune regioni hanno già approvato leggi in materia. Il Ddl punta dunque a dare uniformità al sistema e seguito effettivo alle raccomandazioni dell'Oms e del Parlamento europeo, per assicurare omogeneità di trattamento a tutti i soggetti affetti da questa patologia, nonché superare le disomogeneità derivanti dalle differenti normative regionali relative al riconoscimento della fibromialgia come malattia invalidante.
 
In particolare, l'articolo 1 reca le finalità della legge.

L'articolo 2 prevede il riconoscimento della fibromialgia come malattia invalidante.

L'articolo 3 prevede disposizioni per l'esenzione dalla spesa sanitaria per le persone affette da tale patologia.

L'articolo 4 reca disposizioni per l'individuazione di specifiche strutture sanitarie per la cura della fibromialgia, per la predisposizione di specifici protocolli terapeutici e riabilitativi e per la rilevazione statistica dei soggetti affetti.

L'articolo 5 disciplina l'istituzione del Registro nazionale della fibromialgia. Il Registro dovrà riporare i casi di fibromialgia accertati e il numero di quelli nuovi acquisiti annualmente e rappresentare statisticamente l'incidenza di tale malattia sul territorio regionale e nazionale.
In particolare dovrà rilevare:
a) le modalità di accertamento diagnostico della fibromialgia;
b) i trattamenti e gli interventi sanitari conseguenti all'accertamento di cui alla lettera a);
c) la qualità delle cure prestate;
d) le conseguenze della fibromialgia in termini funzionali.
Per la sua istituzione ed il suo funzionamento viene autorizzata la spesa di 1 milione per gli anni 2018 e 2019.

L'articolo 6 si occupa della formazione del personale medico e di assistenza. A questo scopo viene autorizzata la spesa di 2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020.

L'articolo 7 riguarda la promozione di studi e di ricerche per identificare criteri diagnostici validati capaci di individuare la fibromialgia, in particolare le loro forme più gravi e invalidanti, terapie innovative e la loro efficacia, le prestazioni specialistiche più appropriate ed efficaci, l'impiego di farmaci per il controllo dei sintomi, il monitoraggio e la prevenzione degli eventuali aggravamenti.

L'articolo 8 prevede la definizione di accordi per favorire l'inserimento e la permanenza lavorativa delle persone affette da fibromialgia.

L'articolo 9 concerne la promozione di campagne di informazione.
 
Infine, l'articolo 10 reca norme finanziarie per la copertura delle spese previste dalla legge, quantificate in 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020.
 
Giovanni Rodriquez

15 Febbraio 2019

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