Fondo sanitario 2025. Dal Cipess ok al riparto da 136,5 miliardi

Fondo sanitario 2025. Dal Cipess ok al riparto da 136,5 miliardi

Fondo sanitario 2025. Dal Cipess ok al riparto da 136,5 miliardi

Dopo l’ok a fine anno in Stato-Regioni oggi è arrivato anche il semaforo verde Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile. Gemmato: “Con Governo stabile più programmazione e valorizzazione delle risorse”

Si è svolta nel primo pomeriggio, a Palazzo Chigi, la riunione del Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (CIPESS), che ha approvato il riparto tra Regioni e Province autonome delle risorse destinate al Servizio sanitario nazionale per l’anno 2025.

Alla conferenza stampa hanno partecipato il Sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato e il Sottosegretario di Stato con delega al CIPESS Alessandro Morelli.

“Il 2025 conferma il significativo aumento delle risorse per il Servizio sanitario nazionale avviato dal Governo Meloni, con un finanziamento complessivo di oltre 136,5 miliardi di euro. Lo scorso anno avevamo parlato dell’incremento più alto di sempre, ma in effetti con la Legge di Bilancio 2026 ci siamo ulteriormente superati perché arriveremo a 143 miliardi di euro”, ha dichiarato in apertura il Sottosegretario Gemmato.

“È la conferma della volontà politica di consolidare e rilanciare la sanità pubblica come pilastro di coesione sociale e di tutela del diritto alla salute – ha proseguito – ed è anche la dimostrazione che un Governo stabile e di mandato può programmare risorse e interventi con una visione di lungo periodo”.

Per il terzo anno consecutivo vengono applicati i nuovi criteri di riparto del Fondo sanitario nazionale, approvati nel dicembre 2022 in seguito all’intesa con le Regioni, che ne chiedevano la revisione dal 2015.

“I criteri aggiornati – ha spiegato Gemmato – prevedono una redistribuzione delle risorse sulla base del tasso di mortalità sotto i 75 anni e del cosiddetto coefficiente di deprivazione, che considera l’incidenza della povertà relativa individuale, i livelli di bassa scolarizzazione e il tasso di disoccupazione. Nel 2025 questi parametri determinano un aumento complessivo di risorse verso il Mezzogiorno di circa 229 milioni di euro, per un totale di 680 milioni nel triennio 2023-2025”.

In continuità con le misure adottate fin dall’inizio del mandato dell’attuale esecutivo, una parte rilevante delle risorse del FSN 2025 è destinata alla valorizzazione del personale sanitario:

•               500 milioni di euro per l’incremento dell’indennità di esclusività della dirigenza medica, veterinaria e sanitaria;

•               370 milioni di euro per l’aumento dell’indennità di specificità infermieristica;

•               340 milioni di euro per l’indennità di pronto soccorso per la dirigenza medica e per il personale del comparto sanità;

•               50 milioni di euro per finanziare l’indennità di specificità medico-veterinaria

•               oltre 423 milioni di euro per l’aumento delle tariffe orarie delle prestazioni aggiuntive per il recupero delle liste d’attesa.

Nel corso della seduta, il CIPESS ha inoltre deliberato la ripartizione dei 25,3 milioni di euro destinati alla proroga della sperimentazione della farmacia dei servizi, che la Legge di Bilancio 2026 ha reso strutturale con un finanziamento annuo di 50 milioni di euro.

“Anche questo – ha concluso Gemmato – è un segnale di stabilità e di programmazione: rendere finalmente permanente un presidio di assistenza territoriale fondamentale per i cittadini, per facilitare l’accesso alle cure e alle prestazioni di bassa complessità”.

29 Gennaio 2026

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