Giovani medici (Sigm): “Contrasteremo la logica dei tagli. Ma chi ha cuore la sanità non può più tollerare inappropriatezza, sprechi e corruzione”

Giovani medici (Sigm): “Contrasteremo la logica dei tagli. Ma chi ha cuore la sanità non può più tollerare inappropriatezza, sprechi e corruzione”

Giovani medici (Sigm): “Contrasteremo la logica dei tagli. Ma chi ha cuore la sanità non può più tollerare inappropriatezza, sprechi e corruzione”
No agli attacchi all’autonomia del medico, ma attenzione ai pericoli di “una deriva sindacalista palesata da una parte delle rappresentanze della Professione medica, che assume posizioni estreme al punto da disconoscere le evidenze scientifiche e la realtà contestuale rappresentata dai dati”.

“Contrasteremo la logica dei tagli in sanità e ci opporremo a soluzioni che possano configurare limitazioni dell’autonomia professionale correlata all’atto medico. Ma chi ha realmente a cuore la tenuta del Servizio Sanitario Nazionale pubblico deve avere l’onestà intellettuale di ammettere che ci sono amplissimi margini di azione per ridurre inappropriatezza, sprechi e corruzione in sanità. Bene in tal senso la autorevole presa di posizione di alcune Società Scientifiche e sigle del settore (radiologi, oncologi, diabetologi)”, affermano i Giovani Medici (SIGM) in merito alla mobilitazione generale della Professione medica, proclamata dalla Fnomceo e dalle organizzazioni sindacali del settore.
 
Ma dal Sigm viene anche la preoccupazione “per la deriva sindacalista palesata da una parte delle rappresentanze della Professione medica, che assume posizioni estreme al punto da disconoscere le evidenze scientifiche e la realtà contestuale rappresentata dai dati”.
“Si cerca il consenso e l’unità di intenti puntando il dito contro i tagli, che colpiscono tanto le realtà virtuose quanto quelle non più sostenibili, ma nessuno ricorda che nel nostro Paese, ogni anno, – sottolinea ancora il Sigm – si disperdono circa 23 miliardi di euro per effetto di  corruzione, sprechi ed inappropriatezza in sanità (fonte: Libro Bianco Corruption in sanità). Per non parlare dell’impatto devastante sulla spesa sanitaria della medicina difensiva, cui ad oggi non sono state trovate soluzioni concrete. Inoltre, non sfuggono le ricadute dei mancati investimenti in formazione, ricerca ed innovazione tecnologica in sanità. Gravissimi i danni creati alle giovani generazioni ed al sistema dalla non adeguata programmazione del fabbisogno di medici”.
“Le risorse disponibili non sono infinite – aggiungono – e le previsioni vanno nel senso di un progressivo incremento della spesa sanitaria per far fronte agli effetti del continuo invecchiamento della popolazione generale”.
 
“E’ venuto il momento, pertanto, di adottare politiche sanitarie e professionali fondate su pianificazione, produttività e competitività. Si abbandonino pertanto le posizioni ideologiche e si raccolga la sfida di misurare e valutare le performance assistenziali, legandole alla progressione di carriera e chiedendo adeguati standard organizzativi a supporto degli operatori, rispedendo al contempo al mittente l’applicazione di sanzioni pecuniarie. – continuano i Giovani Medici- Soltanto promuovendo proposte sostenibili, e quindi credibili, si potrà raggiungere una reale unità di intenti nella Professione ai fini di qualsivoglia mobilitazione”.
“Il sistema salute ha in sé tutte le potenzialità per rilanciarsi, a partire dalle risorse umane, che quotidianamente reggono le sorti del SSN con competenza e dedizione, ma che necessitano di essere valorizzate attraverso modalità di selezione e di progressione di carriera trasparenti, slegate dalle ingerenze delle appartenenze, siano esse politiche o sindacali, e sostenute attraverso l’adozione di modelli organizzativi efficienti, che abbiano realmente al centro la salute dei cittadini”, conclude la nota del Sigm.

26 Settembre 2015

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