Incontro Grillo-Fnomceo. Anelli: “Con Ministro sintonia di intenti su futuro Ssn e sicurezza medici”

Incontro Grillo-Fnomceo. Anelli: “Con Ministro sintonia di intenti su futuro Ssn e sicurezza medici”

Incontro Grillo-Fnomceo. Anelli: “Con Ministro sintonia di intenti su futuro Ssn e sicurezza medici”
Primo incontro ufficiale tra la Federazione degli ordini dei medici e il Ministro della Salute. Sul tavolo, tra i temi quelli delle aggressioni al personale sanitario, maggiori investimenti nel Ssn e la formazione dei medici. Anelli: “Abbiamo riscontrato, e non da oggi, una sintonia di intenti e di sentire sulle questioni più importanti che riguardano i medici e il futuro del nostro Ssn”.

Un fermo no alla violenza contro i professionisti della sanità, che devono essere messi nelle condizioni di lavorare in sicurezza e serenità, tramite Leggi e provvedimenti adeguati. Maggiori investimenti per il Servizio Sanitario Nazionale, con un occhio di riguardo alla formazione dei medici di domani, alla gestione della cronicità e al potenziamento della medicina del territorio, all’ammodernamento degli ospedali. L’importanza del ruolo del medico a garanzia del servizio di Emergenza-Urgenza. La riduzione delle liste d’attesa, tramite interventi adeguati, in primis lo sblocco del turnover. E, soprattutto, l’appianamento di ogni disuguaglianza nell’accesso alle cure.


 


Sono questi i punti salienti dell’incontro avvenuto oggi, il primo ufficiale, tra il Ministro della Salute, Giulia Grillo, e il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, Filippo Anelli. Insieme al Ministro, nella sede di Lungotevere Ripa 1, anche il Capo di Gabinetto, Alfonso Celotto, e i componenti dello Staff Giuseppe Amato e Achille Iachino. Per Fnomceo, oltre al Presidente, anche il Segretario, Roberto Monaco, il Tesoriere, Gianluigi D’Agostino, il Presidente della Commissione Albo Odontoiatri, Raffaele Iandolo, il Direttore Generale Enrico De Pascale.

“Ringraziamo il Ministro on. Giulia Grillo per averci voluto incontrare anche in questo momento in cui la sua agenda è affollata di impegni importanti e delicati – ha dichiarato Anelli a margine dell’incontro -. Abbiamo riscontrato, e non da oggi, una sintonia di intenti e di sentire sulle questioni più importanti che riguardano i medici e il futuro del nostro Servizio Sanitario Nazionale”.

“In particolare la sentiamo a noi vicina nella lotta contro l’odioso dilagare della violenza nei confronti degli operatori sanitari – ha continuato il Presidente Fnomceo -. Il Ministro ha accettato, salvo ovvie urgenze istituzionali, il nostro invito ad essere con noi il 13 settembre a Bari, quando celebreremo la Giornata contro la violenza sui medici, nel ricordo di Paola Labriola, la psichiatra che perse la vita per mano di un paziente. Di questa disponibilità e di questa voglia di fare, al di là di dichiarazioni di circostanza, per risolvere fattivamente e in tempi rapidi la questione, non possiamo non esserle grati”.
“Molte altre sono ancora le urgenze che affliggono il nostro Servizio Sanitario Nazionale: di alcune abbiamo avuto modo di parlare oggi, altre sono state da lei citate nel discorso programmatico di ieri alla Camera” ha aggiunto Anelli.

“Abbiamo ascoltato con attenzione l’intero intervento – ha proseguito – e non possiamo che essere d’accordo e sostenere le sue dichiarazioni sulla formazione dei medici, la richiesta di maggiori risorse per la sanità, gli interventi per ridurre le liste d’attesa, per gestire la cronicità, per implementare la digitalizzazione”.

“Non possiamo che accogliere con soddisfazione l’annuncio di nuovi criteri di riparto del fondo sanitario nazionale per il 2018, riforma che la Fnomceo chiede da tempo. Il riparto deve essere, come ha auspicato il Ministro, aderente alle necessità del paese e deve ripianare – non, com’è oggi, amplificare – le disuguaglianze negli accessi alle cure tra Regione e Regione tra Asl e Asl”.

“Sosterremo senz’altro il Ministro in questa analisi preliminare a una riforma che tenga conto anche degli indici di deprivazione e del fenomeno della mobilità sanitaria interregionale, che depaupera, in maniera esponenziale, le regioni che, già più povere, non riescono a investire in centri di eccellenza – conclude -. Anche per la mobilità sanitaria va rivisto il sistema di compensazione: il Servizio Sanitario nazionale deve assicurare a tutti gli italiani uniformità di accessi alle cure e qualità omogenea delle prestazioni, ai sensi degli articoli 3 e 32 della Costituzione ”.

26 Luglio 2018

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