Interrogazione/8. Possibile tavolo interistituzionale per valutare studio epidemiologico su presenza contaminanti in Campania

Interrogazione/8. Possibile tavolo interistituzionale per valutare studio epidemiologico su presenza contaminanti in Campania

Interrogazione/8. Possibile tavolo interistituzionale per valutare studio epidemiologico su presenza contaminanti in Campania
Lo studio studio "Spes" è stato concepito e progettato con il fine di tracciare una mappa dettagliata della contaminazione ambientale del territorio campano. "Tale studio è di tipo descrittivo e relativo ad un'area diffusa. Per quanto riguarda, in particolare, il Cluster Valle dell'Irno, l'Iss ha segnalato che lo studio non permette di appurare la relazione causale tra gli eccessi di patologie osservati e l'esposizione agli agenti chimici". Così il sottosegretario Costa rispondendo all'interrogazione di Provenza (M5S).

Lo lo studio clinico di biomonitoraggio "Spes" è stato concepito e progettato con il fine di tracciare una mappa dettagliata della contaminazione ambientale del territorio campano. "Tale studio è di tipo descrittivo e relativo ad un'area diffusa. Per quanto riguarda, in particolare, il Cluster Valle dell'Irno, l'Iss ha segnalato che lo studio non permette di appurare la relazione causale tra gli eccessi di patologie osservati e l'esposizione agli agenti chimici, prodotti in particolare dallo stabilimento industriale Fonderie Pisano S.p.A. e che, per la valutazione del possibile impatto sanitario dell'impianto, sarebbe opportuno sviluppare idonee indagini di epidemiologia ambientale, secondo metodi accreditati su scala individuale o di piccola area".
 
Così il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, rispondendo in Commissione Affari Sociali all'interrogazione di Nicola Provenza (M5S).
 
Di seguito la risposta integrale del sottosegretario Costa.
 
"Il Ministero della salute segue da tempo con la necessaria attenzione, per i profili della tutela della salute, la situazione delineata nell'odierno atto ispettivo. In particolare, in data 22 ottobre 2020, il Sottosegretario di Stato pro-tempore alla salute ha fornito risposta alla interrogazione parlamentare n. 4-07167, richiamata nella presente interrogazione.

In occasione della discussione in Aula-Camera Deputati dell'interpellanza n. 2-01217, in data 14 maggio 2021, come del pari ricordato nell'atto ispettivo, ho segnalato che, a seguito della richiesta rivolta da questo Ministero all'Istituto Superiore di Sanità (ISS), al fine di assumere ogni idonea iniziativa per l'effettuazione di un articolato studio epidemiologico sulla popolazione residente nella zona interessata, in data 25 febbraio 2021, l'Istituto ha provveduto ad illustrare il disegno dello studio messo a punto, sulla base dei dati disponibili presso il proprio Servizio tecnico-scientifico di Statistica.

Per quanto riguarda i termini dell'attuale domanda, preciso che lo studio clinico di biomonitoraggio dal titolo: «Impatto ambientale e sicurezza degli alimenti: uno studio integrato per valutare l'esposizione a fattori di rischio ambientale dei residenti nella Regione Campania nell'ambito del piano di monitoraggio integrato Campania trasparente – studio SPES», redatto dall'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, in collaborazione con l'ISS, è stato concepito e progettato con il fine di tracciare una mappa dettagliata della contaminazione ambientale del territorio campano.
Tale studio è di tipo descrittivo e relativo ad un'area diffusa.

Per quanto riguarda, in particolare, il Cluster «Valle dell'Irno», l'ISS ha segnalato che lo studio non permette di appurare la relazione causale tra gli eccessi di patologie osservati e l'esposizione agli agenti chimici, prodotti in particolare dallo stabilimento industriale «Fonderie Pisano S.p.A.» e che, per la valutazione del possibile impatto sanitario dell'impianto, sarebbe opportuno sviluppare idonee indagini di epidemiologia ambientale, secondo metodi accreditati su scala individuale o di piccola area.

L'ISS ha confermato la piena disponibilità ad effettuare idonei approfondimenti epidemiologici nell'area in esame, che richiedono l'acquisizione di informazioni e di dati ambientali e sanitari non in possesso dell'Istituto stesso, ma verosimilmente disponibili presso le strutture del territorio regionale e locale.  Le attività da intraprendere richiedono adeguata tempistica e risorse «ad hoc», dipendenti dal disegno dello studio individuato, dai dati disponibili e dalle analisi di fattibilità.

Tramite gli approfondimenti dello studio, potranno essere realizzate appropriate campagne di informazione e comunicazione, trasparenti e partecipative, a vantaggio delle popolazioni interessate.
Stante il particolare rilievo della problematica, il Ministero della salute e l'Istituto Superiore di Sanità si rendono disponibili all'istituzione di un Tavolo tecnico interistituzionale, con la partecipazione anche delle strutture sanitarie ed ambientali del territorio regionale, allo scopo di verificare la fattibilità di uno studio epidemiologico specifico relativo all'area interessata".
 
Nicola Provenza (M5S), replicando, ringrazia e saluta con favore soprattutto l'annuncio del tavolo tecnico-istituzionale, fondamentale per affrontare la situazione di una popolazione che oramai da decenni è esposta a un grave rischio per la salute, documentato nel rapporto SPES. In coerenza con altre iniziative già assunte nella medesima direzione dall'interrogante, è importante accendere un faro su questa tematica, coinvolgendo i sindaci interessati e la regione Campania, per risolvere in via definitiva la questione, anziché attardarsi in ulteriori rinvii e impegni interlocutori. 

04 Marzo 2022

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