Interrogazioni/3. Coletto su farmaci generici: “Nella nuova governance più informazioni ai cittadini per aumentarne l’uso”

Interrogazioni/3. Coletto su farmaci generici: “Nella nuova governance più informazioni ai cittadini per aumentarne l’uso”

Interrogazioni/3. Coletto su farmaci generici: “Nella nuova governance più informazioni ai cittadini per aumentarne l’uso”
In proposito la direzione di Aifa sta già delineando un progetto da presentare Ministero della salute per implementare quanto proposto dal Tavolo di lavoro sulla governance dei medicinali e dei dispositivi medici. "Nelle prossime settimane vi saranno conseguenti iniziative da avviare". Lo ha annunciato ieri il sottosegretario alla Salute rispondendo in Commissione Affari Sociali ad un'interrogazione di Celeste D'Arrando (M5S). 

"Il Ministro della salute ha istituito nel mese di agosto del 2018 il Tavolo di lavoro sulla governance dei medicinali e dei dispositivi medici che ha prodotto nell'autunno scorso il documento sulla governance dei medicinali. Uno dei punti di forza di tale documento è rappresentato dal paragrafo relativo all'uso dei Farmaci equivalenti e liste di trasparenza. Nello specifico, il documento affronta la necessità di potenziare l'informazione sui medicinali equivalenti anche al fine di un incremento consapevole del relativo utilizzo appropriato, mediante specifiche iniziative informative rivolte ai cittadini. In proposito la direzione di Aifa sta già delineando un progetto da presentare Ministero della salute per implementare quanto proposto dal Tavolo".
 
Ad annunciarlo è stato ieri il sottosegretario alla Salute, Luca Coletto, rispodendo in Commissione Affari Sociali all'interrogazione sul tema presentata da Celeste D'Arrando (M5S).
 
Questa la risposta integrale di Coletto:
"La questione sollevata con la presente interrogazione riveste per il Ministro della salute carattere di massima priorità e di attualità, pertanto si ringraziano gli Onorevoli interpellanti per aver consentito anche in questa sede parlamentare di affrontare la delicata e complessa materia dei ticket sanitari. Va da subito ricordato che fin dall'insediamento e dall'avvio del nuovo incarico, il Ministro della salute si è subito espressa nel senso di indicare tra le priorità del suo mandato le iniziative in materia dei ticket sanitari, considerando la questione una priorità non solo per i cittadini ma per l'intero sistema sanitario del Paese. 
 
Le strategie politiche del Ministro sono state trasferite in alcune disposizioni di natura normativa, da ultimo approvate nella legge 30 dicembre 2018, n. 145 (legge di bilancio per il 2019). Nello specifico, segnalo che il comma 515 della citata legge prevede che entro il 31 marzo del 2019, mediante una specifica intesa Stato-regioni, sia adottato il Patto per la salute 2019-2021, finalizzato a prevedere le misure di programmazione e di miglioramento della qualità delle cure e dei servizi erogati, nonché di efficientamento dei costi. Il successivo comma 516 elenca le materie cui devono riferirsi le predette misure, e segnatamente alla lettera a) – come prima tematica da affrontare – viene indicata: «la revisione del sistema di compartecipazione alla spesa sanitaria a carico degli assistiti al fine di promuovere maggiore equità nell'accesso alle cure».

Sulla base del mandato normativo di cui sopra, sarà cura del Ministro e dei suoi Uffici valutare ogni possibile iniziativa attuativa della norma sopra riportata, che consenta ai cittadini, una volta applicata, di poter contare su un sistema sanitario che sia in grado di garantire e corrispondere pienamente, non solo alle aspettative, ma anche al diritto alla salute dei cittadini mediante un equo accesso alle cure.
Colgo l'occasione per anticipare che proprio ieri presso la sede del Ministero si è svolta la prima riunione, alla presenza anche dei rappresentanti regionali, finalizzata ad organizzare i lavori per l'adozione del Patto per la salute 2019/2021 nel rispetto dei termini prescritti dalla citata legge.
 
Quanto alla specifica questione sollevata, relativa alla necessità di potenziare l'utilizzo dei medicinali equivalenti, al fine di un incremento consapevole del relativo utilizzo, evitando ogni inutile aggravio di spesa a carico del cittadino, segnalo quanto segue.
Il Ministro della salute nella consapevolezza che il farmaco rappresenta uno strumento di tutela della salute e che i medicinali sono erogati dal Servizio Sanitario Nazionale in quanto inclusi nei livelli essenziali di assistenza, ha istituito nel mese di agosto del 2018, il Tavolo di lavoro sulla governance dei medicinali e dei dispositivi medici, che ha prodotto nell'autunno scorso il documento sulla governance dei medicinali.
 
Uno dei punti di forza di tale documento è rappresentato dal paragrafo relativo all'uso dei Farmaci equivalenti e liste di trasparenza. Nello specifico, il documento affronta la necessità di potenziare l'informazione sui medicinali equivalenti anche al fine di un incremento consapevole del relativo utilizzo appropriato, mediante specifiche iniziative informative rivolte ai cittadini. In proposito la direzione di Aifa sta già delineando un progetto da presentare Ministero della salute per implementare quanto proposto dal Tavolo.
 
Alla luce di quanto sopra esposto, emerge che la questione sollevata dagli onorevoli interroganti è già all'attenzione del Ministro e dell'AIFA e che nelle prossime settimane vi saranno conseguenti iniziative da avviare".
 
Giuseppe Chiazzese (M5S), replicando, si è dichiarato soddisfatto della risposta, ribadendo l'esigenza di favorire il consumo di farmaci equivalenti, rispetto al quale l'Italia si trova in fondo alla classifica europea, anche al fine di contrastare il monopolio delle multinazionali del farmaco. 

11 Gennaio 2019

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