Intramoenia: le nuove regole in Gazzetta Ufficiale

Intramoenia: le nuove regole in Gazzetta Ufficiale

Intramoenia: le nuove regole in Gazzetta Ufficiale
Definizione annuale del budget, dei volumi e delle risorse aggiuntive. Prenotazioni affidate a personale aziendale. Tavoli “paritetici” con i sindacati. Questi i punti principali dell’accordo Stato-Regioni sulla libera professione intramoenia approvato il 18 novembre 2010 e ora approdato sulla Gazzetta Ufficiale (serie generale, n. 6 del 10 gennaio 2011).

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale (serie generale, n. 6 del 10 gennaio 2011) l’accordo Stato-Regioni contenente, oltre ad alcune indicazioni già previste dalla normativa vigente, le nuove misure per gestire meglio attività intramoenia nell’ambito delle strutture del Ssn.
 
L’accordo in particolare prevede:
1.    la definizione annuale, in sede di contrattazione dei budget o di specifica negoziazione con le strutture aziendali, dei volumi di attività istituzionale dovuti, la definizione di risorse aggiuntive destinate all’attività istituzionale e/o libero professionale a favore dell’azienda, anche con modalità di remunerazione diverse da quelle orarie, ai fini del progressivo conseguimento degli obiettivi di allineamento dei tempi di erogazione delle prestazioni nell'ambito dell'attività istituzionale ai tempi medi di quelle rese in regime di libera professione intramoenia;
2.    affidamento a personale aziendale, o comunque dall'azienda a ciò destinato, senza ulteriori oneri aggiuntivi, del servizio di prenotazione delle prestazioni libero-professionali,  da eseguire con modalità  distinte rispetto a quelle istituzionali, al fine di permettere il controllo dei volumi delle prestazioni medesime;
3.    la definizione delle tariffe per l’attività libero-professionale, d’intesa con i dirigenti interessati, previo accordo in sede di contrattazione collettiva integrativa;
4.    l’Accordo affida alle Regioni e Provincie Autonome il compito di monitorare lo svolgimento dell’attività libero professionale, avvalendosi del supporto dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali. Le Regioni e Province Autonome, inoltre, stabiliscono modalità di verifica dell’attività libero professionale allo scopo di monitorare i volumi di attività e di rilevare l’insorgenza di conflitto di interessi o di forme di concorrenza sleale. A tal fine, esse istituiscono tavoli paritetici con le organizzazioni sindacali e con le rappresentanze degli utenti.
 

12 Gennaio 2011

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