L’estate e il ‘vivace’ dibattito Tv sulla sanità. La Cgil Medici attacca PD e Lega: “Negli ultimi anni tutti hanno tagliato”

L’estate e il ‘vivace’ dibattito Tv sulla sanità. La Cgil Medici attacca PD e Lega: “Negli ultimi anni tutti hanno tagliato”

L’estate e il ‘vivace’ dibattito Tv sulla sanità. La Cgil Medici attacca PD e Lega: “Negli ultimi anni tutti hanno tagliato”
Scambio di vedute nella trasmissione Agorà sui tagli. Per Ascani (Pd): “Sono mancati aumenti”. Garavaglia (Lega): “Noi mai tagliato”. Cozza (Cgil Medici): “Hanno tagliato tutti. Ricordo che ai tempi di Berlusconi il Pd parlava di tagli quando il centrodestra diceva che erano mancati aumenti”. Per non parlare dello stesso Berlusconi “che voleva privatizzare gli ospedali”.

L’estate televisiva della sanità vive un’altra puntata del suo vivace dibattito. E dopo il botta e risposta tra Anaao e Ministero della Salute sulle norme sull’appropriatezza prescrittiva ecco un altro scambio di considerazioni oggi ad Agorà su Rai Tre. Protagonista, il tema dei tagli della Manovra sanità. “Hanno tagliato tutti. Ricordo che ai tempi di Berlusconi il Pd parlava di tagli quando Berlusconi diceva che erano mancati aumenti. Mentre Berlusconi voleva addirittura privatizzare gli ospedali”, ha affermato in trasmissione Massimo Cozza, segretario della Fp Cgil medici in risposta sia alla deputata del Pd Anna Ascani che all’assessore all’Economia della Lombardia Massimo Garavaglia.

Ma partiamo dal principio. “I 2,3 miliardi non sono tagli ma mancati aumenti” ha detto Ascani in apertura di dibattito, specificando come s’interverrà “principalmente su beni e servizi”. E poi un riferimento anche alle norme sulle prescrizioni previste dalla manovra. “C’è un abuso nell’utilizzo di Tac, lo dice anche associazione dei radiologi. Certo, da qui a dire che gli esami non saranno erogati verranno pagati dai cittadini ce ne passa. Noi dobbiamo limitare le prescrizioni inappropriate e lo possiamo fare non minacciando i professionisti ma costruendo insieme a loro il sistema”.
 
Ma per Cozza non si tratta di mancati aumenti. “I mancati aumenti in sanità sono tagli – ha affermato il segretario della Fp Cgil Medici. Ricordo che ai tempi di Berlusconi il Pd parlava di tagli quando Berlusconi diceva che erano mancati aumenti. In sanità l’aumento è necessario per garantire i Lea e tenere il passo dell’evoluzione della medicina e della speranza di vita. E in Italia la spesa aumenta in modo minore rispetto ad altri paesi e lo dice lo stesso Ministro Lorenzin quando afferma ‘che tutti i risparmi vanno reinvestiti in sanità’. Il fatto è che in questo Dl Enti locali non si fa così”. Cozza parla anche delle norme sull’appropriatezza prescrittiva. “Giusto intervenire e  condivido che non si fa con le sanzioni. Il punto “è che si rischia di rompere il rapporto tra il medico e il cittadino anche perché ognuno “ha una sua storia, una sua anamnesi. Certamente c’è inappropriatezza e si può risparmiare. Ma ripeto, da un lato le norme non devono essere un decreto che punta la pistola alla tempia dei professionisti. E poi in sanità non bisogna più tagliare. Si deve razionalizzare e reinvestire i risparmi. Noi, in rapporto al Pil, spendiamo meno di Grecia, Portogallo e Spagna”.
 
Nel dibattito è intervenuto poi Garavaglia che ha ribadito come “in Italia si spende poco per la sanità. I 110 mld sono il 6,8 del pil. Mentre Francia e Germania spendono cifre sopra il 10%. E l’Oms ci dice che se si scendi sotto il 6,5 rischia d’invertire il trend della speranza di vita dei cittadino”. E in questo senso per l’esponente della Lega “siamo al limite della sopravvivenza. Ci sono tagli lineari e il Governo fa cassa con la sanità e vuole farla ancora. Il punto che non si capisce è che così il sistema si scassa”.

Incalzato poi nel dibattito dalla deputata Ascani che sosteneva come i Governi con la Lega in maggioranza avessero tagliato sulla sanità, Garavaglia ha replicato: “Mai tagliata”. A questo punto è intervenuto Cozza: “Hanno tagliato tutti. E quando c’era Berlusconi uscì anche la proposta di privatizzare gli ospedali”.
 

L.F.

L.F.

07 Agosto 2015

© Riproduzione riservata

Decreto PA. Un commissario per smaltire le scorte Covid, le liste d’attesa tornano al Siveas e il controllo sulle agende di prenotazione passa ad Agenas. Saltano l’aumento delle tariffe ospedaliere e la proroga dei gettonisti
Decreto PA. Un commissario per smaltire le scorte Covid, le liste d’attesa tornano al Siveas e il controllo sulle agende di prenotazione passa ad Agenas. Saltano l’aumento delle tariffe ospedaliere e la proroga dei gettonisti

Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al Decreto PA nei giorni scorsi, il provvedimento che contiene misure urgenti per la funzionalità della pubblica amministrazione. Tra le norme...

Università. Bernini firma il decreto: 27.000 posti per Medicina, 3.000 in più rispetto a scorso anno
Università. Bernini firma il decreto: 27.000 posti per Medicina, 3.000 in più rispetto a scorso anno

Il Ministro dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha firmato il decreto che definisce i posti disponibili per l'immatricolazione ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina...

Pnrr Salute. Missione 6 verso il traguardo, in chiusura la rendicontazione degli obiettivi per la X e ultima rata
Pnrr Salute. Missione 6 verso il traguardo, in chiusura la rendicontazione degli obiettivi per la X e ultima rata

Il Ministero ha raggiunto gli obiettivi previsti per il pagamento da parte dell’Europa della IX rata del PNRR Missione salute. Si tratta dei due target relativi all’utilizzo del Fasciolo Sanitario...

Caldo. Ministero: oltre 1.700 chiamate al numero 1500 dal 22 giugno. Proseguono monitoraggi e campagna informativa
Caldo. Ministero: oltre 1.700 chiamate al numero 1500 dal 22 giugno. Proseguono monitoraggi e campagna informativa

Prosegue il monitoraggio delle ondate di calore e la campagna di informazione del Ministero della Salute per limitare gli effetti delle alte temperature sulla salute, in un'estate caratterizzata da ripetuti...