Legge di Bilancio. Stanziato fondo di 60 mln in 3 anni per sostegno ai caregiver familiari. Emendamento approvato all’unanimità

Legge di Bilancio. Stanziato fondo di 60 mln in 3 anni per sostegno ai caregiver familiari. Emendamento approvato all’unanimità

Legge di Bilancio. Stanziato fondo di 60 mln in 3 anni per sostegno ai caregiver familiari. Emendamento approvato all’unanimità
L'emendamento sottoscritto da tutti i gruppi parlamentari prevede il finanziamento di interventi legislativi a favore dei familiari che assistono propri cari non autosufficienti. La prima firmataria Laura Bignami (Misto): "È un successo corale". Per il presidente della commissione Lavoro Maurizio Sacconi: "Ora potremmo tentare l'approvazione di un testo unificato e dotato di copertura attraverso l'unanime scelta della Commissione riunita in sede legislativa se la data di scioglimento delle Camere lo consentirà". 

Via libera all'unanimità all'emendamento alla legge di Bilancio sui caregiver, prima firmataria Laura Bignami (Misto-Movimento X) e sottoscritto da tutti i
gruppi parlamentari. La norma istituisce un fondo di 60 milioni di euro per il triennio 2018-2020 destinato a "interventi legislativi finalizzati al riconoscmento del valore sociale ed economico dell'attività di cura non professionale del caregiver familiare".
 
L'emendamento definisce caregiver la persona che "assiste e si prende cura del coniuge, di una delle parti dell'unione civile tra persone dello stesso sesso o del convivente di fatto", di "un familiare entro il terzo grado, che a causa di malattia, infermità o disabilità, anche croniche e degenerative, non sia autosufficiente e in grado di prendersi cura di sè, sia riconosciuto invalido in quanto bisognoso di assistenza globale e continua di lunga durata".
 
"L'approvazione unanime dell'emendamento che stanzia un primo modesto fondo a sostegno dei caregiver premia l'impegno lungo tutta la legislatura della senatrice Laura Bignami e la volontà unitaria della Commissione lavoro. Il relatore dei ddl Angioni, Bignami, De Petris, senatore Pagano si era dimesso da relatore in assenza della disponibilità del Governo a finanziare il provvedimento". Lo scrive nel blog dell'Associazione amici di Marco Biagi il presidente della Commissione lavoro del Senato Maurizio Sacconi.
 
"Ora – aggiunge – potremmo tentare l'approvazione di un testo unificato e dotato di copertura attraverso l'unanime scelta della Commissione riunita in sede legislativa se la data di scioglimento delle Camere lo consentirà. Daremmo finalmente una risposta alla domanda di tutela che sale dai molti invisibili che donano se stessi, ogni giorno, alla cura di un familiare gravemente disabile".  
 
Gli fa eco la prima firmataria dell'emendamento Laura Bignami: "L'approvazione unanime dell'emendamento che istituisce il fondo per il riconoscimento del Caregiver Familiare è un primo passo per inquadrare il lavoro di cura di chi accudisce costantemente il proprio familiare invalido affetto da patologie gravi o gravissime. Rispetto alla mia proposta iniziale, che già contava su 133 firme, il nuovo testo è stato approvato con voto unanime e ha raccolto l'adesione di tutti i capi gruppo nessuno escluso, ma sia chiaro che non è una vittoria di questo o quello, è stata una battaglia comune e sarebbe scorretto rivendicarne la paternità per fini politici o elettorali".
 
"Molto resta ancora da fare. L'emendamento approvato pone un punto fermo che è il riconoscimento del Caregiver Familiare, il quale svolge un ruolo fondamentale e sussidiario a quello che è il servizio di assistenza erogato dallo Stato. Saranno gli interventi legislativi previsti dalla norma approvata che dovranno definire in modo puntuale, anche al fine di evitare gli abusi, non solo gli ambiti di utilizzo del fondo ma anche la platea degli aventi diritto alle misure di sostegno. Mi auguro quindi che, pur nel poco tempo che ci resta prima della fine della legislatura, si riesca ad approvare il disegno di legge sul Caregiver Familiare, il cui esame è fermo in commissione lavoro del Senato, accelerandone i lavori in sede deliberante, considerata anche la grande coralità di intenti che ha segnato il percorso dell'emendamento approvato", ha concluso. 

27 Novembre 2017

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