Liste d’attesa. Grillo sollecita le Regioni: “Accelerare su approvazione Piano nazionale”

Liste d’attesa. Grillo sollecita le Regioni: “Accelerare su approvazione Piano nazionale”

Liste d’attesa. Grillo sollecita le Regioni: “Accelerare su approvazione Piano nazionale”
Il Ministro della Salute ha ricordato che il Piano è “pronto da due mesi”. E poi l’annuncio: “inserire nel Patto per la Salute la possibilità per i cittadini, come già accade in alcune regioni, di prenotare le visite attraverso delle App”. E ancora: "In arrivo una App per le mamme con informazioni verificate".

“Abbiamo il Piano nazionale delle liste d’attesa che è pronto già da due mesi e giace in Conferenza Stato-Regioni e invito le Regioni ad accelerare visto che lo abbiamo fatto con loro e non ci dovrebbero essere blocchi”. È quanto afferma il Ministro della Salute, Giulia Grillo sulla trasmissione Videochat andata in onda sul sito della Rai.
 
Il Ministro ha ricordato che il piano per cui sono stanziati 350 mln prevede il fatto che “uno degli obiettivi dei manager è quello di far rispettare i tempi d’attesa, pena la decadenza. E poi quello che prevede che se le aziende non sono in grado di garantire i tempi esse devono garantire la prestazione in intramoenia o in privato accreditato senza costi aggiuntivi per il cittadino”.
 
Grillo ha poi annunciato di voler “inserire nel Patto per la Salute la possibilità di per i cittadini, come già accade in alcune regioni, di prenotare le visite attraverso delle app”.
 
Il Ministro ha poi anticipato l’arrivo di una app dedicata alle mamme. “Stiamo lavorando ad app per le mamme. Per dare informazioni verificate, perché on line ne girano molte non verificate”.
 
Altro tema quella della digitalizzazione. “La sanità digitale è rimasta ferma al palo in questi anni. Pensiamo al Fse che ha 10 anni ma ancora è in via di sviluppo. In questo periodo di carenza di risorse dobbiamo efficientare e l’uso della tecnologia è fondamentale”.
 
Il Ministro ha poi anche parlato di come possa essere virtuoso il fatto di avere una sanità regionalizzata. “Abbiamo 20 servizi sanitari regionali diversi e a volte ciò è visto come un problema viste le differenze nell’erogazione delle prestazioni ma è anche un’opportunità. Opportunità è quella di sperimentare modelli diversi come per esempio gli strumenti digitali come app e innovazioni che sto cercando di mettere a sistema e mi piacerebbe ci fosse uno scambio di esperienze in cui regioni mettono a disposizione gratuitamente alle altre Regioni le lo loro best practice. È bello essere diversi ma bisogna scambiarsi le esperienze”.
 

12 Febbraio 2019

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