Lorenzin (Pd): “La ricerca in Italia deve diventare il motore di sviluppo del nostro Paese”

Lorenzin (Pd): “La ricerca in Italia deve diventare il motore di sviluppo del nostro Paese”

Lorenzin (Pd): “La ricerca in Italia deve diventare il motore di sviluppo del nostro Paese”
L’ex Ministra: “È di fondamentale importanza oltre alla promulgazione di un impianto regolatorio strutturato e ben coordinato da attivare in tempi rapidi che sia in grado di attirare investimenti, comprendere cosa si deciderà di fare sui comitati etici, nevralgici per la ricerca profit e non profit”

“La ricerca in Italia deve diventare il motore di sviluppo del nostro Paese, per questo in seno alle due Camere ho costituito l'intergruppo parlamentare sulla sperimentazione clinica con lo scopo di promuovere e supportare in maniera concreta la ricerca clinica in Italia. Le tempistiche per l'esecuzione del regolamento europeo si fanno stringenti, per questo ieri con il collega Siani abbiamo presentato un'interrogazione al Ministro Speranza”. Così l’ex Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, della presidenza del Gruppo Pd a margine del Webinar dal titolo SFIDE, ESIGENZE E OPPORTUNITÀ PER LA RICERCA CLINICA: COSA FARE? organizzato da Fadoi, Unitelma e Fondazione Smith Kline.
 
“Per noi  – ha detto – è indispensabile che venga assicurato un quadro normativo certo e la promulgazione dei decreti attuativi della legge 3/2018, fermi ormai da anni, va in questa direzione. Nella risposta il sottosegretario Costa ci ha rassicurato sulla volontà del Ministero di procedere in tempi rapidi, ma rimane di fondamentale importanza oltre alla promulgazione di un impianto regolatorio strutturato e ben coordinato da attivare in tempi rapidi che sia in grado di attirare investimenti, comprendere cosa si deciderà di fare sui comitati etici, nevralgici per la ricerca profit e non profit. Infatti secondo i dati forniti da Fondazione The Bridge per ogni 1.000 euro investiti dalle aziende farmaceutiche nei trial clinici, il servizio sanitario nazionale risparmierebbe 2.200 euro per il minore uso di farmaci con un vantaggio economico complessivo che supererebbe i 700 milioni di euro l'anno”.
 
“Ed è fondamentale – ha concluso – investire anche sulla ricerca no profit: siamo di fronte ad un calo del 23,2% nel 2019 degli studi indipendenti che rispondono a requisiti meno stringenti rispetto alle esigenze di mercato, e possono fare ricerca anche in ambiti che interessano meno al privato. Il Pd continuerà a vigilare sul prosieguo dell'iter normativo sulla sperimentazione clinica e siamo certi che alle parole del Ministro seguiranno i fatti, altrimenti la ricerca in Italia sarà completamente paralizzata”.

16 Aprile 2021

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