Manovra. Castellone (M5S): “Più equità nella sanità, basta penalizzare il Sud”

Manovra. Castellone (M5S): “Più equità nella sanità, basta penalizzare il Sud”

Manovra. Castellone (M5S): “Più equità nella sanità, basta penalizzare il Sud”

La Vicepresidente del Senato propone un emendamento per ricalibrare i criteri di ripartizione dei fondi sanitari, chiedendo che il peso della deprivazione socio-economica (povertà, disoccupazione, bassa scolarizzazione) sia aumentato per non penalizzare ulteriormente le regioni più fragili.

“Da anni denunciamo un problema strutturale: la ripartizione del fabbisogno sanitario nazionale non fotografa i reali bisogni dei territori e penalizza in modo evidente le regioni più fragili dal punto di vista socio-economico. Con il nostro emendamento alla manovra poniamo un primo, concreto rimedio”.
Lo dichiara la Vicepresidente del Senato, Mariolina Castellone, prima firmataria dell’emendamento 63.0.2 alla manovra, presentato in Commissione Bilancio.

“Oggi Campania, Calabria e altri territori del Sud – prosegue Castellone – sono svantaggiati da criteri che non tengono sufficientemente in conto fattori determinanti per la salute: povertà, bassa scolarizzazione, disoccupazione, mortalità. Numeri che raccontano condizioni di vita più difficili e un fabbisogno di servizi sanitari più elevato. Eppure questi indicatori, nel meccanismo attuale, pesano troppo poco. Con il nostro intervento chiediamo che finalmente il criterio sociale abbia un ruolo meno marginale nella ripartizione delle risorse”.

L’emendamento prevede, a partire dal 2026, un incremento del peso attribuito ai criteri legati alla deprivazione sociale, correggendo quanto stabilito dal decreto ministeriale del 30 dicembre 2022. Si prevede inoltre che un nuovo decreto, da adottare entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della legge, definisca i criteri aggiornati in accordo con le Regioni. Una dotazione di 500mila euro è stanziata per il monitoraggio e la valutazione del nuovo sistema.

“Non possiamo parlare di diritto alla salute se continuiamo a ignorare che in alcune aree del Paese si vive e ci si cura con maggiori difficoltà. Rafforzare il peso della deprivazione sociale significa correggere un’ingiustizia storica e avvicinare l’Italia al principio costituzionale dell’universalismo: uguale accesso alle cure per tutti, non solo per chi vive nei territori più ricchi”.

“Il nostro obiettivo – conclude Castellone – è semplice: un Paese che smette di finanziare le disuguaglianze e inizia a finanziare i bisogni reali dei cittadini. È così che si costruisce una sanità pubblica più giusta e più forte, da Nord a Sud”.

05 Dicembre 2025

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