Manovra. Giorgetti: “Governo ha sempre destinato risorse aggiuntive alla sanità”

Manovra. Giorgetti: “Governo ha sempre destinato risorse aggiuntive alla sanità”

Manovra. Giorgetti: “Governo ha sempre destinato risorse aggiuntive alla sanità”
Il Ministro dell’Economia in audizione sulla Legge di Bilancio: “Anche con questa manovra si stanziano nuove risorse pari a 2,4 miliardi per il 2026 e 2,65 mld a decorrere dal 2027. Queste risorse faranno in modo che il rapporto tra spesa sanitaria e pil salirà al 6,2% nel 2026. E poi replica alle critiche: “Rifiuto l'idea che non siano stati fatti degli stanziamenti adeguati sulla sanità negli anni scorsi e in particolare quest'anno”.

“Sulla salute sin dal suo insediamento il Governo ha destinato risorse aggiuntive a quelle già assegnate dalla legislazione vigente al finanziamento del servizio sanitario nazionale che nel 2025 si è attestato a 136,5 miliardi un livello superiore di circa 10 miliardi rispetto ai 126 disponibili nel 2022. Anche con questa manovra si stanziano nuove risorse pari a 2,4 miliardi per il 2026 e 2,65 mld a decorrere dal 2027. Queste risorse faranno in modo che il rapporto tra spesa sanitaria e pil salirà al 6,2% nel 2026”. Lo ha detto il Ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti durante la sua audizione sulla Manovra di fronte alle Commissioni Bilancio di Camera e Sentato.

“Inoltre – ha rilevato il Ministro – non può sottacersi che ogni confronto dei livelli della spesa in relazione al PIL non può non tenere in debita considerazione il valore di tale grandezza a livello pro capite scontando gli effetti di una demografia che di fatto ormai ha imboccato la strada del tasso di sostituzione negativo”.

Giorgetti ha poi elencato i principali interventi: “Una quota sarà destinata alla realizzazione di un piano straordinario di assunzioni a tempo indeterminato che in deroga ai vincoli vigenti consentirà di fronteggiare le carenze di personale con nuove assunzioni di medici infermieri. Altre risorse saranno invece utilizzate per assicurare anche nell’anno 2026 le prestazioni aggiuntive e per incrementare gli stipendi di operatori del comparto attraverso l’aumento dell’indennità di specificità medica, veterinaria e sanitaria non medica, alla tutela del malato e infermieristica”.

“In continuità con quanto già previsto dalla scorsa legge di bilancio – ha proseguito – si introducono misure in favore del personale impiegato nei pronto soccorso. A completare il pacchetto di interventi concorrono anche l’incremento dei tetti per la spesa farmaceutica, per i dispositivi medici e per l’acquisto di prestazioni sanitarie erogate da strutture private accreditate. Vi è poi l’aggiornamento delle tariffe per la remunerazione delle prestazioni ospedaliere per acuti e per le prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale e protesica”.

In sede di replica il Ministro è poi tornato a parlare di sanità difendendo l’operato del Governo: “Sulla sanità francamente non entro nel merito della politica sanitaria perché è anche qui di competenza dei colleghi ma rifiuto l’idea che non siano stati fatti degli stanziamenti adeguati sulla sanità negli anni scorsi e in particolare quest’anno dove ci sono 7 miliardi in più dell’anno scorso. Ora, che la domanda sanitaria sia profondamente cambiata e che ovviamente per vari fattori demografici il costo della sanità aumenti questo è indubbio, ma questo governo ha fatto cose eccezionali non soltanto per l’ordinario ma anche per rimediare a disastri del passato tipo il payback (si riferisce a quello dei dispositivi medici 2015-2018 ndr.) dove noi siamo intervenuti con un miliardo per non fare saltare migliaia di aziende e intenderemo farlo ovviamente anche per gli anni successivi perché ovviamente un governo si fa carico anche delle cose del passato che magari non erano contabilizzate nella spesa di allora ma che ora dobbiamo contabilizzare”.

06 Novembre 2025

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