Mattarella incontra le Regioni: “I successi nel contrasto al Covid sono frutto di leale collaborazione”. Ma poi rimarca: “Pandemia ha mostrato fragilità del Ssn”

Mattarella incontra le Regioni: “I successi nel contrasto al Covid sono frutto di leale collaborazione”. Ma poi rimarca: “Pandemia ha mostrato fragilità del Ssn”

Mattarella incontra le Regioni: “I successi nel contrasto al Covid sono frutto di leale collaborazione”. Ma poi rimarca: “Pandemia ha mostrato fragilità del Ssn”
Il presidente della Repubblica “La dialettica – del resto legittima e fisiologica – non è mancata ma, come era indispensabile, nei momenti decisivi si è ricomposta nel superiore interesse dell’Italia” che poi ha precisato come “la pandemia - va riconosciuto - ha messo in luce alcune fragilità del nostro sistema sanitario, indicandoci la necessità di compiere nuove scelte per renderlo più resiliente e in grado di affrontare meglio in futuro eventuali fenomeni analoghi”. IL DISCORSO DI MATTARELLA

“Il contributo offerto dalla Conferenza in questi decenni è stato prezioso, davvero di grande rilievo. E va sottolineato che la ricorrenza cade in una fase in cui la Conferenza ha contribuito ad affrontare, e sta tuttora affrontando, una delle emergenze più gravi mai verificatesi nella vita del nostro Paese. La pandemia non è stata ancora definitivamente sconfitta, e l’impegno dovrà comunque proseguire anche per accompagnare la ripresa dell’economia e l’azione riformatrice avviate nell’ambito dell’Unione Europea”. È quanto ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella durante il suo incontro con la Conferenza delle Regioni.
 
“Come ha ben messo in luce il Presidente Fedriga – ha ricordato Mattarella, i successi nell’azione di contrasto al virus sono il frutto di una leale collaborazione che ha coinvolto tutti gli attori istituzionali nella valorizzazione dei rispettivi ruoli. Il pluralismo istituzionale, le autonomie territoriali e quelle sociali – autonomie che riflettono, rispettandola, la preziosa articolazione del nostro Paese – si sono confermati valori fondanti della Repubblica, in grado di assicurarle forza ed efficacia, insieme al consenso dei cittadini”.
 
“Il pluralismo – ha evidenziato –  è garanzia di libertà e, affinché possa esprimere tutte le sue potenzialità, richiede rispetto e, insieme, attenta responsabilità, in vista di un interesse comune e indivisibile. Questo è particolarmente evidente per il diritto alla salute, tutelato dall’art.32 della Costituzione e garantito dal Sistema sanitario nazionale, organizzato su base regionale.
Poiché la Costituzione affida opportunamente allo Stato la responsabilità di individuare i livelli essenziali delle prestazioni sanitarie e la competenza in materia di profilassi internazionale, l’impegno convergente di Stato e Regioni è stato necessariamente alla base dell’azione di contrasto alla pandemia. Questa collaborazione ha salvaguardato gli interessi vitali della collettività durante la drammatica emergenza che stiamo attraversando ancora”.
 
“La dialettica – del resto legittima e fisiologica – non è mancata – ha precisato Mattarella – ma, come era indispensabile, nei momenti decisivi si è ricomposta nel superiore interesse dell’Italia. Do volentieri atto ai governi delle Regioni dell’alto senso di responsabilità dimostrato in questi mesi, privilegiando le esigenze di unità e di coesione rispetto a rivendicazioni settoriali. La pandemia – va riconosciuto – ha messo in luce alcune fragilità del nostro sistema sanitario, indicandoci la necessità di compiere nuove scelte per renderlo più resiliente e in grado di affrontare meglio in futuro eventuali fenomeni analoghi. Lo abbiamo vissuto e sofferto insieme ai nostri concittadini e questa esperienza sollecita e pone le premesse per scelte condivise. Penso all’equilibrio tra rete ospedaliera e presidi territoriali, a banche dati efficienti e disponibili per più soggetti istituzionali a livello nazionale ed europeo, al ruolo dei medici di base, alla maggiore diffusione della telemedicina”.
 
Mattarella ha parlato anche del Recovery Plan. “Il Piano nazionale di ripresa e resilienza fa parte di un più ampio progetto europeo volto a governare la transizione verso un’economia verde e digitale senza trascurarne le ricadute a livello sociale. Questa grande sfida, comune all’intera Europa, riguarda in modo particolare e assolutamente decisivo l’Italia. Ci si presenta l’opportunità di superare nodi strutturali che, da anni, limitano le nostre potenzialità di crescita e indeboliscono la coesione sociale. Per affrontare questa sfida è indispensabile che perduri un clima di collaborazione e di responsabilità istituzionale e che le Regioni e le Province autonome continuino a fornire il loro imprescindibile contributo in una logica di sistema, a tutela dell’interesse nazionale” dove “Governo, Parlamento, Regioni, Comuni, Province, sono chiamati a fare ciascuno la propria parte”.
 
“Nell’esprimere – ha concluso – il mio apprezzamento per l’attività della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, desidero esortare a proseguire sulla strada di una intensa e proficua collaborazione istituzionale con ogni livello di governo, efficace garanzia di risultati positivi. Come è avvenuto per la pandemia, questa è la chiave per affrontare con successo le sfide ulteriori decisive che attendono l’Italia”.

24 Giugno 2021

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