Pane nero. Nuova precisazione del Ministero su utilizzo carbone vegetale come colorante 

Pane nero. Nuova precisazione del Ministero su utilizzo carbone vegetale come colorante 

Pane nero. Nuova precisazione del Ministero su utilizzo carbone vegetale come colorante 
Dopo la nota del 22 dicembre il dicastero precisa che “la normativa vigente non fissa per tale colorante una quantità massima d’impiego ma esso può essere utilizzato alla dose “quantum satis” secondo le buone pratiche di fabbricazione, in quantità non superiore a quella necessaria per ottenere l’effetto desiderato e a condizione che i consumatori non siano indotti in errore”.

In relazione alle richieste giunte da più parti, dopo la nota del 22 dicembre, sull’impiego nei prodotti alimentari del colorante E153, noto anche come carbone vegetale il Ministero della Salute torna sull’argomento e “specifica che la normativa vigente non fissa per tale colorante una quantità massima d’impiego ma esso può essere utilizzato alla dose “quantum satis” secondo le buone pratiche di fabbricazione, in quantità non superiore a quella necessaria per ottenere l’effetto desiderato e a condizione che i consumatori non siano indotti in errore”.
Nei diversi provvedimenti che disciplinano il settore, l’E153 come altre 15 sostanze è stato raggruppato ed indicato come Gruppo II: coloranti alimentari autorizzati quantum satis.
Di seguito una tabella riassuntiva:


Numero E e/o denominazione

Sinonimi

Usi consentiti

Usi vietati

E153 e/o Carbone vegetale

Nero vegetale

Tutte gli alimenti indicati nell’allegato, Parte E del regolamento UE n.1129/2011 tra cui, ad esempio, i formaggi aromatizzati non stagionati di cui alla categoria 01.7.1, le croste di formaggio commestibili di cui alla categoria 01.7.3, la mostarda di frutta di cui alla categoria 04.2.4.1, i prodotti da forno fini di cui alla categoria 07.2 etc

Tutti gli alimenti riportati nell’allegato, Parte A, tabella n. 2 del regolamento UE n.1129/2011 tra cui, ad esempio, il burro, il formaggio stagionato e non stagionato (non aromatizzato), il pane e prodotti simili, la pasta e gli gnocchi, gli zuccheri, i succhi e nettari di frutta, il sale, succedanei del sale, le spezie e miscugli di spezie,  il miele, il malto etc

15 Gennaio 2016

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