Payback dispositivi medici. Zaffini (FdI): “Al lavoro per trovare soluzioni condivise”

Payback dispositivi medici. Zaffini (FdI): “Al lavoro per trovare soluzioni condivise”

Payback dispositivi medici. Zaffini (FdI): “Al lavoro per trovare soluzioni condivise”
"Ho convocato una riunione con il prof. Francesco Saverio Mennini, capo del Dipartimento della programmazione, dei dispositivi medici, del farmaco e delle politiche in favore del Ssn, al fine di sollecitare un intervento che ponga fine agli annosi problemi causati da questo meccanismo. L’obiettivo che ci poniamo quindi è quello di scongiurare una crisi del settore e garantire ai cittadini un servizio sanitario adeguato, come meritano".

“Dopo le giuste rivendicazioni sulle criticità del vigente quadro normativo relativo al ripiano del superamento del tetto di spesa dei dispositivi medici a carico delle aziende fornitrici, il famigerato payback dei dispositivi medici, introdotto dal governo Renzi, stiamo lavorando, nel quadro di ristrettezza delle risorse a disposizione, con il Ministero della Salute per trovare soluzioni condivise. Per tale motivo ho convocato una riunione con il prof. Francesco Saverio Mennini, capo del Dipartimento della programmazione, dei dispositivi medici, del farmaco e delle politiche in favore del Ssn, al fine di sollecitare un intervento che ponga fine agli annosi problemi causati da questo meccanismo”.

Così il senatore di Fratelli d’Italia, Francesco Zaffini, presidente della Commissione Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale del Senato.

“Infatti, con le sentenze nn. 139 e 140 dello scorso luglio, la Consulta ne ha confermato la legittimità costituzionale, sostenendo che debba essere considerato come un ‘contributo di solidarietà’, necessario a sostenere il Servizio Sanitario Nazionale in una ‘generale situazione economico-finanziaria altamente critica che non consente ai bilanci dello Stato e delle Regioni di finanziare, con risorse della collettività, di far fronte in modo esaustivo alle spese richieste’. Le pronunce della Corte Costituzionale hanno generato grande preoccupazione nelle aziende di settore, perché tale decisione potrebbe portare a una crisi irreversibile dell’intera filiera. Non solo; ciò avrebbe un impatto negativo anche sul SSN in termini di tutela della salute delle persone. L’obiettivo che ci poniamo quindi è quello di scongiurare una crisi del settore e garantire ai cittadini un servizio sanitario adeguato, come meritano. Continueremo a pungolare e vigilare affinché, come già fatto per gli anni 2015/2018, anche per le annualità successive di adottino provvedimenti utili e rapidi”, conclude Zaffini.

24 Settembre 2024

© Riproduzione riservata

Medici di famiglia. Schillaci: “Non bisogna conservare ma innovare”
Medici di famiglia. Schillaci: “Non bisogna conservare ma innovare”

Quindici anni fa la legge Balduzzi promise ai cittadini un medico sempre disponibile. Una promessa, scrive il ministro della Salute Orazio Schillaci in una lettera pubblicata da Repubblica, “giusta”, perché...

Riforma medicina generale. Zaffini (FdI): “Servono dati corretti, niente slogan ideologici e nessuna polemica sulle ‘caste’”
Riforma medicina generale. Zaffini (FdI): “Servono dati corretti, niente slogan ideologici e nessuna polemica sulle ‘caste’”

“Sul tema della cosiddetta riforma della medicina generale stanno circolando dati e analisi non corretti. Per questo ritengo utile richiamare alcuni elementi oggettivi.” Lo dichiara il presidente della Commissione Affari...

Pronto Soccorso. Ricciardi (M5S): “Una proposta di legge per medici e pazienti”
Pronto Soccorso. Ricciardi (M5S): “Una proposta di legge per medici e pazienti”

“Oggi presentiamo una Proposta di Legge sulla medicina di emergenza-urgenza. Ricordo che quando parlavo con i colleghi del motivo per cui si erano iscritti a medicina, molti dicevano di voler...

Liste d’attesa. Ok dalla Stato-Regioni al nuovo Piano nazionale 2026-2028: tutte le agende nel Cup, percorsi di tutela per i pazienti e chi non disdice la prenotazione dovrà pagare il ticket
Liste d’attesa. Ok dalla Stato-Regioni al nuovo Piano nazionale 2026-2028: tutte le agende nel Cup, percorsi di tutela per i pazienti e chi non disdice la prenotazione dovrà pagare il ticket

Via libera dalla Conferenza Stato-Regioni al nuovo Piano nazionale di governo delle liste d’attesa 2026-2028. Il Piano, che archivia il precedente PNGLA 2019-2021, si pone l’obiettivo di superare un modello...