Peste suina africana. Adottato il Piano nazionale di sorveglianza ed eradicazione per il 2023

Peste suina africana. Adottato il Piano nazionale di sorveglianza ed eradicazione per il 2023

Peste suina africana. Adottato il Piano nazionale di sorveglianza ed eradicazione per il 2023
Evitare che l’infezione causata dal virus Psa si diffonda e si trasmetta dai suini selvatici ai suini domestici e contenere l’infezione all’interno delle attuali zone infette, ossia Piemonte, Liguria, Lazio. Sono questi alcuni degli obiettivi del Piano in linea con le misure previste dalle norme europee per contrastare la malattia nei cinghiali selvatici e/o negli allevamenti di suini

Proteggere il patrimonio suinicolo nazionale dal virus PSA; evitare che l’infezione si diffonda e si trasmetta dai suini selvatici, dove al momento è unicamente presente, ai suini domestici; contenere l’infezione all’interno delle attuali zone infette (Piemonte, Liguria, Lazio). E ancora, ridurre progressivamente l’area di circolazione virale, anche attraverso l’installazione di barriere artificiali o rafforzamento di barriere naturali ai fini di contenere le popolazioni di cinghiali infette che diffondono il virus con i loro spostamenti.

Questi gli obiettivi del Piano di sorveglianza ed eradicazione della Peste suina africana (PSA) 2023. Il Piano, pubblicato sul sito del ministero della Salute, è stato trasmesso alla Comunità Europea il 31 maggio 2022 per approvazione e ammissione al cofinanziamento delle spese sostenute per l’attuazione delle misure previste.

In sostanza il Piano contempla le misure previste dalle norme europee vigenti in caso di malattia nei cinghiali selvatici e/o negli allevamenti di suini.
Nello specifico, è prevista l’applicazione di misure volte all’eradicazione nelle zone interessate dalla PSA, e di misure di sorveglianza nelle zone indenni. In particolare, le attività da intraprendere allo scopo di limitare la diffusione della infezione sono rappresentate dal rafforzamento della sorveglianza passiva, l’implementazione del monitoraggio attivo per la ricerca, la raccolta e lo smaltimento delle carcasse di cinghiali, il depopolamento preventivo dei domestici, la creazione di una linea meccanica di contenimento (fences), singola o doppia, la cattura e abbattimento dei selvatici e, dopo la messa in opera delle recinzioni, le attivitàÌ€ di selezione e controllo.

Un capitolo del Piano è poi espressamente dedicato all’eradicazione in regione Sardegna, dove la malattia è presente da molti anni e dove pertanto, ricordsa l ministero, era già in essere un piano di eradicazione, tenuto conto che in Italia continentale la malattia è presente solo dal 2022.

20 Gennaio 2023

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