Pnrr. Noi Moderati: “Con nostro emendamento stabilizziamo personale Ssn e riduciamo liste d’attesa”

Pnrr. Noi Moderati: “Con nostro emendamento stabilizziamo personale Ssn e riduciamo liste d’attesa”

Pnrr. Noi Moderati: “Con nostro emendamento stabilizziamo personale Ssn e riduciamo liste d’attesa”

“Stabilizziamo il personale del Ssn e riduciamo le liste d'attesa”. Noi Moderati presentano un emendamento al decreto Pnrr per valorizzare medici, infermieri e specializzandi, riducendo il precariato e la fuga all'estero.

“Il tema del lavoro così come quello degli stipendi, è un tema centrale, per Noi Moderati. Dopo quella per il salario giusto ora andiamo avanti per la stabilizzazione del personale del Servizio sanitario nazionale. Ci sono figure professionali che sono fondamentali, nel nostro Paese, fra queste per esempio gli insegnanti – e ricordiamo che il contratto del pubblico impiego era bloccato da 12 anni, mentre attraverso ben tre rinnovi noi abbiamo portato gli insegnanti ad avere 415 euro netti in più in busta paga al mese. La figura dei medici e quella degli infermieri sono altre due di queste professionalità essenziali – tra l’altro valorizzate durante il Covid e poi dimenticate. Per questo abbiamo insistito per inserire nel decreto Pnrr anche questa battaglia per la valorizzazione dei professionisti già operanti nel sistema sanitario, che oltre a ridurre il ricorso ai contratti a gettone e rafforzare la continuità assistenziale, vede il giusto riconoscimento per gli specializzandi, portandoli dal precariato alla stabilizzazione”. 

Così Maurizio Lupi, presidente di Noi Moderati, aprendo la conferenza stampa dedicata al tema della stabilizzazione del personale del Servizio sanitario nazionale e alla presentazione dell’emendamento di Noi Moderati all’articolo 2 bis del decreto Pnrr.

Il coordinatore nazionale di Noi Moderati Saverio Romano ha poi spiegato il provvedimento: “Nel corso della legislatura siamo intervenuti con determinazione sul problema delle liste d’attesa, criticità strutturale del Servizio Sanitario Nazionale. Per ridurle serve agire su organizzazione e personale sanitario, nel rispetto delle competenze regionali. Il sistema registra una carenza di circa 20.000 medici e oltre 60.000 infermieri. Con l’emendamento all’articolo 2-bis del decreto Pnrr, che è stato approvato, diamo una risposta concreta a una delle principali emergenze della sanità pubblica. Medici, infermieri e operatori che hanno lavorato nel Ssn, spesso in condizioni difficili e precarie, sono una risorsa già formata e operativa.

Fra le misure introdotte, è previsto l’aumento delle borse di specializzazione per i medici e incentivi per le discipline carenti, anche per contrastare la fuga all’estero. Per il personale infermieristico è stata introdotta la riduzione della tassazione sugli straordinari al 5%, per favorire la copertura dei turni. Inoltre, si consente di riservare fino al 50% dei posti nei concorsi a personale con esperienza nel Ssn e di attivare selezioni per titoli e colloquio. È un intervento per stabilizzare chi già opera nei reparti. Rafforzare gli organici significa ridurre i gettonisti, garantire continuità assistenziale e contribuire ad abbattere le liste d’attesa. Il Pnrr è anche strumento di riforma del sistema sanitario, non solo infrastrutturale, con attenzione alla medicina territoriale e al personale. Le strutture funzionano solo se dotate di adeguate risorse umane. Con queste misure rafforziamo la sanità pubblica senza nuovi oneri, valorizzando il personale e garantendo più efficienza e diritto alla cura”.

29 Aprile 2026

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