Pnrr Sanità. Ospedali sicuri e formazione anti-infezioni: il decreto del Ministero arriva alla Conferenza Stato-Regioni

Pnrr Sanità. Ospedali sicuri e formazione anti-infezioni: il decreto del Ministero arriva alla Conferenza Stato-Regioni

Pnrr Sanità. Ospedali sicuri e formazione anti-infezioni: il decreto del Ministero arriva alla Conferenza Stato-Regioni
Il Ministero della Salute ha trasmesso alla Conferenza Stato-Regioni lo schema di decreto che ridisegna risorse e obiettivi del Pnrr e del Pnc, tra rimodulazioni di fondi e nuovi target regionali.

Il Ministero della Salute ha trasmesso alla Conferenza Stato-Regioni lo schema di decreto che modifica la ripartizione delle risorse del Pnrr e del Piano nazionale complementare per i progetti sanitari.

Il testo interviene su due linee di investimento. La prima “Verso un ospedale sicuro e sostenibile” prevede che gli investimenti già finanziati dal Fondo complementare al Pnrr vengono trasferiti al finanziamento ex art. 20 della L. 67/1988, fatta eccezione per la Campania e per le Province autonome di Trento e Bolzano, che restano a carico del Fondo complementare.

La seconda “Sviluppo delle competenze tecniche, digitali e manageriali – corso di formazione in infezioni ospedaliere”): aggiorna la ripartizione dei finanziamenti e degli obiettivi regionali della sub-misura M6C2I2.2.b del Pnrr dedicata alla formazione del personale sanitario sulle infezioni ospedaliere. Prevista una riduzione del target della Sardegna, con compensazioni da parte di Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia.

Il provvedimento, che ha già ricevuto il nulla osta del Mef dovrà ora acquisire l’intesa in Conferenza consentendo in particolare di aggiornare la ripartizione delle risorse e garantire il raggiungimento del target nazionale complessivo di 293.386 operatori sanitari formati entro il secondo trimestre 2026, come previsto dal Pnrr.

La rimodulazione proposta L’investimento M6C2I2.2.b, del valore complessivo di 80 milioni di euro, prevede l’utilizzo delle opzioni di costo semplificate (272,77 euro per corso). Su richiesta della Regione Sardegna, è prevista una riduzione del target di 1.013 operatori, da 13.288 a 12.275 unità. La Conferenza delle Regioni, nella seduta del 16 aprile 2025, ha preso atto della necessità di rimodulazione e individuato possibili compensazioni attraverso altre Regioni del Nord:

Lombardia: +701 unità (da 38.311 a 39.012 operatori, con incremento del finanziamento a 10,64 milioni di euro);
Veneto: +208 unità (da 22.478 a 22.686 operatori, finanziamento a 6,18 milioni);
Friuli Venezia Giulia: +104 unità (da 7.537 a 7.641 operatori, finanziamento a 2,08 milioni). Il finanziamento della Sardegna verrebbe così ridotto da 3,62 a 3,34 milioni di euro.

23 Settembre 2025

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