Question time/1. Protesi hi tech. Speranza: “In attesa di parere Css per loro erogazione a pazienti”

Question time/1. Protesi hi tech. Speranza: “In attesa di parere Css per loro erogazione a pazienti”

Question time/1. Protesi hi tech. Speranza: “In attesa di parere Css per loro erogazione a pazienti”
Così il Ministro della Salute sullo stato di attuazione della misura prevista dal Dl Rilancio che ha stanziato 5 mln per poter erogare, alle persone con disabilità fisiche, ausili e protesi degli arti inferiori e superiori a tecnologia avanzata

“Dopo aver condiviso il predetto schema con gli uffici di diretta collaborazione del Ministero, al fine di consentire l'avvio dell'iter procedurale previsto dalla sperimentazione, la Direzione generale competente ha trasmesso il provvedimento al Consiglio superiore di sanità, per l'acquisizione del parere di norma dirimente in relazione alle tipologie di beneficiari, nonché dei dispositivi erogabili”. Così il Ministro della Salute, Roberto Speranza rispondendo ad un question time di Forza Italia sullo stato di attuazione della misura prevista dal Dl Rilancio che ha stanziato 5 mln per poter erogare, alle persone con disabilità fisiche, ausili e protesi degli arti inferiori e superiori a tecnologia avanzata.
 
La risposta del Ministro della Salute Roberto Speranza. Grazie Presidente. Ringrazio gli onorevoli interroganti, che hanno posto l'attenzione su un tema che considero particolarmente cruciale, grazie, in modo particolare, all'onorevole Versace, che è da sempre impegnata su questa frontiera importante per il nostro Paese. Gli uffici tecnici della Direzione generale della programmazione sanitaria hanno provveduto a dare attuazione a quanto previsto dall'articolo 104, comma 3-bis, del “decreto Rilancio”, attraverso la predisposizione di uno schema di decreto per l'erogazione di ausili e protesi degli arti inferiori e superiori a tecnologia avanzata e con caratteristiche funzionali allo svolgimento di attività sportive amatoriali, destinati a persone con disabilità fisica. Dopo aver condiviso il predetto schema con gli uffici di diretta collaborazione del Ministero, al fine di consentire l'avvio dell'iter procedurale previsto dalla sperimentazione, la Direzione generale competente ha trasmesso il provvedimento al Consiglio superiore di sanità, per l'acquisizione del parere di norma dirimente in relazione alle tipologie di beneficiari, nonché dei dispositivi erogabili. Allo stato attuale, dunque, si è in attesa di un riscontro da parte del predetto organo consultivo, che consenta un adeguato e doveroso inquadramento della questione. Si è trattato di un iter particolarmente complesso, trattandosi di dispositivi a tecnologia avanzata, che richiedono valutazioni approfondite, al fine non solo di individuare la platea dei potenziali fruitori, ma soprattutto per assicurare che l'utilizzo avvenga in condizioni di sicurezza. Confido che, una volta definita la cornice regolatoria nelle prossime settimane, sarà possibile per gli interessati fruire di questi importanti ausili, decisivi per il miglioramento della vita. Trovo, quindi, giusto verificare la possibilità di destinare per il 2022 maggiori risorse a tale iniziativa.
 
La replica di Novelli (Fi). Grazie, signor Ministro, questa è una risposta che va nella direzione auspicata. Vogliamo comunque continuare a essere fiduciosi, anche perché è giusto ricordare che l'OMS nella Convenzione ONU per i diritti delle persone con disabilità, ratificata in Italia nel 2009, ha indicato come prioritaria la promozione dell'attività sportiva a tutti i livelli per le persone con disabilità, proprio per i benefici riconosciuti che lo sport produce a chi lo pratica. È importante saper riconoscere che questa non deve essere una voce di spesa ma un investimento a lungo termine che lo Stato è giusto che deve fare, perché è importante migliorare la salute di una persona – e anche questo, naturalmente, è legato allo stato di salute di una persona con disabilità – fornendo gli strumenti adeguati per una vita il più possibile normale. In Italia ci sono circa 4 milioni e forse più – e vado a concludere – di persone con disabilità che chiedono la possibilità di avere, anche attraverso l'uso di ausili tecnologici avanzati, una vita quotidiana normale e migliorativa. Purtroppo, sono in pochi a potersi permettere di spendere cifre importanti per poter ottenere questi ausili protesici a tecnologia avanzata. Voglio ricordare – e qui concludo – che la collega Versace da anni sta cercando di coinvolgere molti di noi con proposte di legge e iniziative specifiche che vanno nella direzione di dare una vita migliore alle persone che sono meno fortunate e che hanno necessità di questi ausili protesici anche a tecnologia avanzata.

20 Ottobre 2021

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