Question time/1. Speranza: “Recupero liste d’attesa sarà il tema più importante per il Ssn nei prossimi mesi”

Question time/1. Speranza: “Recupero liste d’attesa sarà il tema più importante per il Ssn nei prossimi mesi”

Question time/1. Speranza: “Recupero liste d’attesa sarà il tema più importante per il Ssn nei prossimi mesi”
"Nel decreto-legge sostegni bis abbiamo inteso estendere la durata dell'intervento straordinario. Chiaramente è anche previsto il coinvolgimento degli erogatori privati. Il Ministero, inoltre, parallelamente all'azione di monitoraggio già intrapresa, ha chiesto a ciascuna Regione una puntuale relazione sullo stato dell'arte e sulle criticità riscontrate, che saranno oggetto di ulteriori interventi". Così il ministro rispondendo all'interrogazione di Zaffini (FdI).

Il recupero delle liste d'attesa a seguito dei ritardi accumulati per la pandemia Covid nell'ultimo anno "sarà il tema più importante per il nostro Servizio sanitario nazionale nei prossimi mesi, perché questo mezzo miliardo previsto nel decreto-legge sostegni bis, per quanto mi riguarda, è solo il primissimo pezzo di un impegno a cui dovremo sicuramente attenerci in maniera molto forte".
 
Così il ministro della Salute, Roberto Speranza, rispondendo oggi in aula Al Senato all'interrogazione presentata da Francesco Zaffini (FdI).
 
 
Di seguito la risposta integrale del ministro Speranza.
 
"Signor Presidente, ringrazio i senatori interroganti che mi offrono l'opportunità di toccare un tema di particolare importanza; d'altronde su questa materia abbiamo già avuto modo di confrontarci anche proprio con il senatore Zaffini.

Non vi è dubbio che la lettura comparativa dei dati relativi agli anni 2019 e 2020, pur tenendo conto di una costante contrazione dei ricoveri ospedalieri che in verità è in atto già da diversi anni, con un tasso di ospedalizzazione che è sempre stato in calo dal 2001 ad oggi, evidenzio una fortissima flessione dell'erogazione complessiva dei ricoveri nel 2020. Porto solo questo dato relativo ai ricoveri: una perdita in termini di volumi di 1.301.048 prestazioni, attribuibile senza dubbio all'impatto della pandemia sugli assetti organizzativi della nostra offerta sanitaria.

In considerazione degli effetti sulla salute di una così ampia riduzione dell'erogazione delle prestazioni diagnostiche e terapeutiche, è indispensabile mettere in atto efficaci strategie per il completo recupero, riprogrammando adeguatamente e tempestivamente l'attività ospedaliera e ambulatoriale, alla luce del miglioramento delle condizioni organizzative legate all'aumento della copertura vaccinale nel personale sanitario e nella popolazione generale. Il Ministero della salute, come lei ricordava, con il decreto-legge agosto ha affrontato questa questione, promuovendo un finanziamento straordinario di circa mezzo miliardo e mettendolo a disposizione delle Regioni.

Quanto, in particolare, all'impegno delle risorse previste nel decreto-legge, il Ministero della salute ha ricevuto da tutte le Regioni il piano operativo regionale di recupero di quelle liste d'attesa; ciascun piano, conformemente a quanto stabilito dalla legge, prevede un modello organizzativo strutturato sulla base delle esigenze territoriali, nonché delle prestazioni perse a causa dell'emergenza pandemica.

È avvenuto che nell'autunno dell'anno precedente, com'è a tutti noto, subito dopo la decisione del decreto agosto, c'è stata la seconda ondata. Quindi, è chiaro che le risorse che dovevano servire per recuperare il pregresso, in realtà, per larghissima parte, non sono state utilizzate, perché le strutture sanitarie non hanno potuto recuperare il passato, ma hanno dovuto nuovamente – come già avvenuto in primavera – rioccuparsi dell'emergenza pandemica.

Sulla base di questa valutazione nel decreto-legge sostegni bis abbiamo inteso estendere la durata dell'intervento straordinario già fatto per tutto l'anno successivo, cioè il 2021. Chiaramente è anche previsto il coinvolgimento degli erogatori privati – questa è una differenza tra le due norme – al fine di rendere più efficace il piano di interventi. Il Ministero, inoltre, parallelamente all'azione di monitoraggio già intrapresa, ha chiesto a ciascuna Regione una puntuale relazione sullo stato dell'arte e sulle criticità riscontrate, che saranno oggetto di ulteriori interventi.
In conclusione, questo sarà il tema più importante per il nostro Servizio sanitario nazionale nei prossimi mesi, perché questo mezzo miliardo, per quanto mi riguarda, è solo il primissimo pezzo di un impegno a cui dovremo sicuramente attenerci in maniera molto forte".

10 Giugno 2021

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