Referendum. A Demo 2016 le ragioni del “Sì”. Gelli (Pd): “Il diritto alla salute non può variare in base alla residenza”

Referendum. A Demo 2016 le ragioni del “Sì”. Gelli (Pd): “Il diritto alla salute non può variare in base alla residenza”

Referendum. A Demo 2016 le ragioni del “Sì”. Gelli (Pd): “Il diritto alla salute non può variare in base alla residenza”
Così il responsabile sanità Pd, promotore dell'iniziativa "Mille comitati per un'Italia in salute", è intervenuto nel corso dell'iniziativa promossa da Alan Ferrari (Pd). "Il sistema sanitario trarrà straordinari vantaggi dalla riforma: potremmo garantire una maggiore equità ed uniformità dei livelli essenziali di assistenza (Lea)". 

All’iniziativa Demo, promossa da Alan Ferrari (Pd) e in corso presso la Cascina Darsena di Giussago (PV) si parla anche di referendum. In occasione di questo appuntamento, giunto alla seconda edizione, che vuole essere uno spazio di confronto tra cittadini, istituzioni, professionisti e aziende, suddiviso in tavoli tematici, tra i quali welfare, salute e innovazione, Federico Gelli, responsabile della Sanità del Pd, nel corso del proprio intervento, sostiene che “dopo quasi mezzo secolo di discussioni e tentativi abbiamo l'occasione di dare una svolta storica al nostro Paese. Votare “sì” al referendum costituzionale, oltre a garantire il superamento del bicameralismo perfetto che rappresenta il più grande ostacolo per l'attività legislativa, ci permetterà di modificare il Titolo V, facendo cadere la cosiddetta legislazione concorrente tra Stato e Regioni e restituire così il primato statale sulle decisioni di politica sanitaria. Si porrà fine alle derive federaliste che hanno portato in questi anni all’esplosione della spesa e all’acuirsi di quel gap storico tra Nord e Sud del Paese.
 
"Il sistema sanitario – prosegue – trarrà straordinari vantaggi dalla riforma: potremmo garantire una maggiore equità ed uniformità dei livelli essenziali di assistenza (Lea). Senza dimenticare che troveremo finalmente una soluzione al contenzioso, ormai insopportabile, tra Stato e Regioni: non è accettabile che la garanzia del diritto alla salute, costituzionalmente garantito, possa venir meno a seconda del luogo di residenza. E potremo far questo grazie al ruolo che Governo e Parlamento saranno chiamati ad assumere: maggior potere decisionale e di indirizzo, ponendo fine a quel primato sulla sanità conquistato dalle Regioni con la riforma di 15 anni fa".
 
"Non possiamo ancora tollerare che la garanzia del diritto alla salute, costituzionalmente garantito, possa venir meno a seconda del luogo di residenza”, conclude Gelli.  

01 Ottobre 2016

© Riproduzione riservata

Hantavirus. Ministero Salute attiva i protocolli: quattro passeggeri italiani presenti sul volo della donna deceduta. Avvisate le Regioni interessate
Hantavirus. Ministero Salute attiva i protocolli: quattro passeggeri italiani presenti sul volo della donna deceduta. Avvisate le Regioni interessate

Il Ministero della Salute ha attivato tutte le procedure previste di valutazione del rischio, sorveglianza e coordinamento sanitario in seguito al focolaio di Andes Hantavirus collegato alla nave da crociera...

Camerae Sanitatis. Intervista a Sandra Zampa (Pd): “Le cose vanno male. Liste d’attesa peggiorate e personale allo stremo. Serve una svolta su territorio e pediatria”
Camerae Sanitatis. Intervista a Sandra Zampa (Pd): “Le cose vanno male. Liste d’attesa peggiorate e personale allo stremo. Serve una svolta su territorio e pediatria”

“Le cose vanno male”. Dalle liste d’attesa ai pronto soccorso, passando per la carenza di personale, i ritardi del Pnrr e le disuguaglianze nelle cure pediatriche, è un quadro fortemente...

Hantavirus. “Rischio molto basso in Europa e in Italia”. Le Faq del Ministero della Salute
Hantavirus. “Rischio molto basso in Europa e in Italia”. Le Faq del Ministero della Salute

Febbre alta, dolori muscolari, difficoltà respiratorie. E alle spalle, magari, una cantina pulita da tempo, un solaio riaperto dopo mesi, un incontro ravvicinato con un roditore. Sono queste alcune delle...

Tumori ovarici. Campitiello: “Solo 10% è diagnosticato in fase precoce”
Tumori ovarici. Campitiello: “Solo 10% è diagnosticato in fase precoce”

“In patologie oncologiche come il carcinoma ovarico la diagnosi arriva spesso tardi: solo il 10% dei tumori viene individuato in fase precoce e, anche se oggi registriamo una sopravvivenza del...