Rischio pandemie. Arrivano gli “007 della sanità” per potenziare la sorveglianza. Nasce la Rete di Epidemic Intelligence Nazionale 

Rischio pandemie. Arrivano gli “007 della sanità” per potenziare la sorveglianza. Nasce la Rete di Epidemic Intelligence Nazionale 

Rischio pandemie. Arrivano gli “007 della sanità” per potenziare la sorveglianza. Nasce la Rete di Epidemic Intelligence Nazionale 
La Rete sarà composta da analisti formati e certificati dall’ISS e dal Ministero della Salute, designati dai rappresentanti dei servizi sanitari pubblici. Obiettivo principale è quello di identificare in modo tempestivo notizie su malattie trasmissibili sul territorio nazionale che siano inusuali/inattese e/o rilevanti per la sanità pubblica. LA CIRCOLARE

Prende il via la Rete di Epidemic Intelligence Nazionale come contemplato dal PanFlu 2021-2023 che prevede appunto l’implementazione della sorveglianza basata su eventi in Italia. A fornire le prime indicazioni è una circolare del Ministero della Salute che evidenzia come “per identificare precocemente e monitorare eventi che possano costituire una emergenza internazionale di sanità pubblica sono necessari sistemi che consentano la rapida rilevazione e analisi di informazioni in base alle quali avviare indagini epidemiologiche e azioni di controllo sul territorio”.
 
Con Decreto Direttoriale del 1° giugno 2021 è stata istituita la Rete di Epidemic Intelligence Nazionale (Rete) e la Circolare fornisce indicazioni operative per l’implementazione della sorveglianza basata su eventi a livello nazionale.
 
La Rete è composta da analisti formati e certificati dall’ISS e dal Ministero della Salute, designati dai rappresentanti dei servizi sanitari pubblici (Ministero della Salute, ISS, Regioni/PA, ASL, IRCCS, ecc.) sul territorio nazionale. Gli analisti definiranno le modalità operative e l’organizzazione del lavoro durante la prima riunione della Rete. Obiettivo principale della sorveglianza basata su eventi è quello di identificare in modo tempestivo notizie su malattie trasmissibili sul territorio nazionale che siano inusuali/inattese e/o rilevanti per la sanità pubblica.
 
Obiettivi specifici della sorveglianza basata su eventi saranno:
1) identificare in modo tempestivo potenziali eventi acuti con un possibile impatto sulla salute pubblica o rischi per la salute attraverso la verifica di segnali;
 
2) garantire che informazioni relative ad un potenziale evento siano comunicate immediatamente ai referenti identificati;
 
3) permettere ai referenti italiani dei sistemi di allerta esistenti a livello nazionale/internazionale (es. il Regolamento Sanitario Internazionale – RSI e il sistema europeo di allarme rapido e reazione, Early Warning and Response System – EWRS) di segnalare tempestivamente gli eventi rilevati secondo i regolamenti e le procedure in vigore;
 
4) permettere ai referenti delle Regioni/PPAA di attivare le opportune verifiche sugli eventi di loro competenza per dare seguito a notifica sul proprio territorio e ad eventuali misure di controllo.
 
La Rete potrà essere attivata dal Ministero della Salute per “monitorare l’evoluzione di allerte pandemiche internazionali realizzando relazioni di situation awareness adatte alle esigenze informative nazionali. La sorveglianza basata su eventi capta informazioni pubblicamente disponibili da fonti non convenzionali attraverso piattaforme dedicate per rilevare segnali precoci di eventi di interesse”.
 
Le principali fonti informative per la rilevazione delle allerte “saranno rappresentate da MedISys5, Google alert, Google news; potranno essere consultati ulteriori software di biosorveglianza. Le condizioni oggetto della sorveglianza basata su eventi sono rappresentate dall'elenco di malattie trasmissibili sorvegliate a livello europeo e riportate nella piattaforma di biosorveglianza MedISys. Verranno realizzati bollettini con cadenza settimanale che includano tutti gli eventi identificati nel periodo di riferimento. Saranno considerati per l’inclusione nel bollettino periodico gli eventi che possano costituire una emergenza di sanità pubblica”.

19 Ottobre 2021

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