Semestre filtro. Bernini: “Basta test-ghigliottina, 24mila posti garantiti. Nessuno degli 55mila studenti perderà l’anno”

Semestre filtro. Bernini: “Basta test-ghigliottina, 24mila posti garantiti. Nessuno degli 55mila studenti perderà l’anno”

Semestre filtro. Bernini: “Basta test-ghigliottina, 24mila posti garantiti. Nessuno degli 55mila studenti perderà l’anno”

La ministra dell’Università ha illustrato e difeso la riforma dell'accesso a Medicina, che con esami di profitto ha garantito posti a tutti i 55.000 iscritti, raddoppiando i posti disponibili e archiviando il sistema dei test selettivi.

“Nessuno resterà a piedi, non ci saranno esclusioni”. È il messaggio forte e chiaro, anzi ripetuto più volte, che la ministra dell’Università Anna Maria Bernini ha voluto consegnare stamattina all’Assemblea in un’informativa urgente sulla riforma d’accesso a medicina, odontoiatria e veterinaria. Un intervento voluto per “un patto di chiarezza” e di “rassicurazione” per studenti e famiglie, dopo settimane di polemiche e disinformazione sui social.

La svolta storica: raddoppiati i posti, 55mila studenti “dentro”
La ministra ha tracciato un bilancio della “prima fase e mezzo” di attuazione della riforma, descrivendo un cambiamento epocale rispetto al passato. I posti in graduatoria sono passati dai 12.000 del 2022 a 24.026, più che raddoppiati. Il 1° settembre scorso, ha ricordato, 44 atenei hanno aperto le porte a 55.000 studenti, che non sono più “candidati ghigliottinati fuori dai cancelli dell’università”, ma studenti che hanno seguito lezioni, pagato la normale rata di 250 euro e, a partire dal 20 novembre, hanno iniziato a sostenere veri e propri esami di profitto, non test selettivi.

Il percorso fino a febbraio: debiti, ma nessuno escluso
Il processo è in pieno svolgimento. Gli ultimi risultati degli appelli di dicembre arriveranno intorno a lunedì, la graduatoria nazionale sarà completata il 12 gennaio. A quella data ogni studente conoscerà la sua sede di destinazione e il relativo diritto allo studio. Possono essere stati conseguiti tre voti pieni, due voti pieni e un debito formativo, o un voto pieno e due debiti. “I debiti – ha spiegato Bernini – verranno escussi, come avviene dal 2004, nelle sedi di assegnazione”. Il punto cruciale è la garanzia: tutti i 24.026 posti in graduatoria saranno riempiti entro il 28 febbraio. “Non ci sono sanatorie, ma nessuno perderà l’anno accademico”, ha sottolineato.

Contro il “mercato della speculazione” e le fake news
La ministra ha difeso con forza la riforma, presentandola come la risposta a un sistema precedente “classista” e “speculativo”. Ha attaccato il vecchio sistema di test “a trabocchetto”, con domande su “l’autore del Signore degli Anelli” o la “traiettoria del volo della gazza”, che alimentavano un costoso “mercato della formazione extra-universitaria”. Ha quindi smontato le polemiche delle scorse settimane: i dati del Cineca, gestore delle prove, dimostrerebbero che non ci sono state fughe di compiti durante gli esami. Ci sono stati, invece, “tentativi di accesso” alla piattaforma e un’ondata di notizie fake create “per inquinare e disinformare”, forse da chi è stato danneggiato dalla fine del business dei “ricorsifici”. Le indagini sono passate alla Polizia Postale.

La riforma è irreversibile
“Indietro non si torna”, ha dichiarato Bernini, ringraziando la maggioranza per la determinazione. Ammettendo che il nuovo sistema è “perfettibile” e che si potranno migliorare, con più tempo, le modalità organizzative degli atenei, ha rivendicato la scelta di aver messo “lo studente al centro”. “Questa riforma – ha concluso – è stata promessa per 25 anni. Noi l’abbiamo fatta”. Ora la palla passa agli atenei e agli studenti stessi, in attesa del completamento delle operazioni che, nelle intenzioni del Governo, trasformeranno definitivamente decine di migliaia di aspiranti in futuri medici.

18 Dicembre 2025

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