Sentenza Tar Campania. Castellone (M5S): “Ricorso Governo va contro milioni di cittadini campani”

Sentenza Tar Campania. Castellone (M5S): “Ricorso Governo va contro milioni di cittadini campani”

Sentenza Tar Campania. Castellone (M5S): “Ricorso Governo va contro milioni di cittadini campani”
"È un comportamento grave, che dimostra un cinismo smodato nei confronti dei cittadini campani. L’uscita dal commissariamento non è un dettaglio tecnico: significherebbe ridurre la pressione fiscale sui contribuenti campani e consentire alla Regione di accedere a più risorse per investimenti, assunzioni e potenziamento dei servizi. Bloccare questo percorso per convenienza politica significa negare diritti, non a una Giunta, ma a milioni di persone".

“La sentenza del Tar della Campania è chiarissima: il ministero della Salute ha negato ingiustamente l’uscita della Regione Campania dal piano di rientro sanitario, disattendendo le stesse regole che l’amministrazione statale aveva fissato. Il Tribunale ha riconosciuto che la Regione ha raggiunto gli obiettivi previsti sia sul piano finanziario sia su quello dei Livelli essenziali di assistenza, sancendo che il diniego ministeriale era privo di fondamento e basato su valutazioni parziali e contraddittorie”.

Così Mariolina Castellone (M5S), vicepresidente del Senato, commentando la sentenza del Tar della Campania sull’uscita della Regione dal piano di rientro.

“Il ricorso annunciato dal ministero al Consiglio di Stato – prosegue Castellone – appare per quello che è: un ennesimo tentativo di affossare la Campania per mere finalità elettorali, a pochi giorni dalle elezioni regionali. È inaccettabile che si utilizzi lo strumento amministrativo per costruire una narrazione distorta e screditare i risultati di una Regione che, con anni di lavoro e sacrifici, ha riportato in equilibrio i conti e migliorato gli standard di assistenza. Non è la prima volta. Già lo scorso ottobre il ministero aveva tentato di ridimensionare in modo strumentale i risultati certificati da Agenas sulle reti tempo-dipendenti, insinuando dubbi sul miglioramento del sistema sanitario campano. Oggi si ripete lo stesso schema: mettere in discussione dati oggettivi per fini politici.

È un comportamento grave, che dimostra un cinismo smodato nei confronti dei cittadini campani. L’uscita dal commissariamento non è un dettaglio tecnico: significherebbe ridurre la pressione fiscale sui contribuenti campani e consentire alla Regione di accedere a più risorse per investimenti, assunzioni e potenziamento dei servizi. Bloccare questo percorso per convenienza politica significa negare diritti, non a una Giunta, ma a milioni di persone. Il TAR ha ristabilito la verità dei fatti e ha ricordato allo Stato che le regole valgono per tutti. Continuare a opporsi, ignorando dati, norme e sentenze, significa soltanto anteporre gli interessi di parte a quelli dei cittadini. È un modo di agire che respingiamo con forza e che denunceremo in ogni sede istituzionale”, conclude Castellone.

17 Novembre 2025

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