Ssn. A partire dal 2025 spesa sanitaria mai sotto l’8% del Pil. Incardinata in Affari sociali alla Camera la proposta del M5S

Ssn. A partire dal 2025 spesa sanitaria mai sotto l’8% del Pil. Incardinata in Affari sociali alla Camera la proposta del M5S

Ssn. A partire dal 2025 spesa sanitaria mai sotto l’8% del Pil. Incardinata in Affari sociali alla Camera la proposta del M5S
Il finanziamento del fabbisogno sanitario nazionale standard è in ogni caso "aumentato su base annua di una percentuale pari al doppio del tasso di inflazione, anche in un contesto macroeconomico anticiclico, contraddistinto da una riduzione del Pil". Si dipone inoltre un incremento di 400 milioni di euro annui per l'aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza. IL TESTO

“Fa piacere che anche le altre forze d’opposizione stiano intervenendo con proposte per la salvaguardia della sanità pubblica, ma rivendichiamo con orgoglio il fatto di essere stati i primi a mettere nero su bianco una PdL per salvare il Servizio sanitario nazionale. Un testo a mia prima firma che è stato incardinato ieri alla Camera. Un testo che ci permette di opporci al chiaro disegno di questo governo, che vuole tagliare le gambe al Ssn e strizzare sempre di più l’occhio al privato. Un folle progetto fatto di tagli alle risorse, finanziamenti insufficienti e un preoccupante progetto di autonomia differenziata che spaccherà il Paese”.

Lo scrive in una nota Andrea Quartini, Capogruppo del Movimento 5 Stelle in Commissione Affari Sociali alla Camera e Coordinatore del Comitato Politico Salute e Inclusione Sociale del M5S.

“Le conseguenze – prosegue – sono evidenti e ricadono principalmente sulle spalle dei lavoratori del settore e dei cittadini. I primi, già sotto organico, sottopagati e precari, si vedono costretti a turni interminabili e infinite richieste di straordinario; i secondi, invece, si vedono costretti ad affrontare tutti i giorni liste d’attesa infinite, pronto soccorso intasati e inaccettabili differenze di accesso alle cure a seconda della condizione economica e della provenienza geografica. Tanto che alla fine il personale rischia il burnout e milioni di cittadini si ritrovano a dover scegliere se rinunciare alle cure o indebitarsi per accedere a visite ed esami. Con buona pace del loro diritto alla Salute, tutelato e definito fondamentale dalla Costituzione, che questo governo di finti patrioti sta trasformando ogni giorno di più in un bene di lusso”.

“La nostra PdL, invece – aggiunge Quartini – parte da presupposti completamente diversi e interviene su tutte le criticità della sanità pubblica: finanziamenti, appropriatezza delle prestazioni sanitarie e aggiornamento dei Lea, risorse umane, accreditamento delle strutture sanitarie, sanità integrativa, tracciabilità della spesa sanitaria, nomina della dirigenza sanitaria, liste di attesa e intramoenia, ricerca sanitaria e digitalizzazione del Ssn. Se la maggioranza e le altre forze di opposizione tengono davvero alla sanità, votino il nostro testo: salviamo insieme il Ssn”.

Nel testo incardinato insieme alle altre proposte di legge per incrementare i fondi al Ssn, tra le altre cose, si prevede che, a partire dal 2025, la spesa sanitaria sul prodotto interno lordo (Pil) non può essere inferiore all’8 per cento annuo. A decorrere dal medesimo anno 2025, il livello del finanziamento del fabbisogno sanitario nazionale standard cui concorre lo Stato “è in ogni caso aumentato su base annua di una percentuale pari al doppio del tasso di inflazione, anche in un contesto macroeconomico anticiclico, contraddistinto da una riduzione del Pil”. Si dipone inoltre un incremento di 400 milioni di euro annui per l’aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza.

22 Maggio 2024

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