Standard ospedalieri. Card: “Introdurre l’infermiere prescrittore e investire sul distretto”

Standard ospedalieri. Card: “Introdurre l’infermiere prescrittore e investire sul distretto”

Standard ospedalieri. Card: “Introdurre l’infermiere prescrittore e investire sul distretto”
Per la Confederazione delle Associazioni regionali di Distretto, infatti, ci sono casi in cui l'infermiere deve rivolgersi al medico per prescrizioni "che rispondono per lo più a logiche burocratiche”.  Ma per rispondere al taglio dei posti letto bisogna anche “riorganizzare le guardie mediche”.

“Introdurre la figura dell’infermiere prescrittore per prestazioni in cui è professionalmente competente (per esempio le vulnopatie) e ridurre le postazioni di guardia medica riutilizzando i medici in eccedenza nel ciclo diurno dell’assistenza domiciliare o nella collaborazione in strutture territoriali di assistenza”. Questa la proposta lanciata da Gilberto Gentili, presidente della Confederazione delle Associazioni regionali di Distretto (Card) in apertura del convegno regionale dei Distretti delle Marche in corso oggi a Civitanova Marche.

Una proposta che nasce alla luce di quanto contenuto nella bozza di decreto ministeriale, che intende portare a 3,7 per mille abitanti i posti letto ospedalieri nel nostro Paese. “Riteniamo – ha affermato Gentili – di poter identificare nel Distretto quella che il decreto definisce come ‘Centrale della continuità’ a cui spetta il compito di garantire dimissioni protette e presa in carico post-ricovero, e rilanciamo con convinzione la necessità di interpretare il riordino dell’assistenza territoriale con un forte investimento nelle collaborazioni interprofessionali. Soprattutto nell’area della domiciliarità che riteniamo debba essere a preminente componente infermieristica”.

In questa ottica, secondo il presidente della Card, si dovrebbe collocare l’ipotesi dell’introduzione dell’infermiere prescrittore “che oggi deve rivolgersi al medico per prescrizioni che rispondono per lo più a logiche burocratiche”.

L’infermiere proscrittore, nell’ipotesi formulata da Gentili, “potrebbe avere grandi autonomie nella gestione delle patologie croniche e delle conseguenti complicanze a livello domiciliare come, per esempio, le lesioni da pressione (decubito), ipo e iperglicemie”.

“Quando ai servizi di guardia medica fu affiancato il servizio di emergenza del 118 – ha quindi spiegato Gentili – in gran parte del Paese furono sostanzialmente raddoppiate le figure preposte a rispondere, in orario notturno, alla domanda dei cittadini. Crediamo sia possibile, questa la nostra proposta, ‘dirottare’ una quota di professionisti dalle guardie mediche notturne al ciclo diurno di assistenza sul territorio (Ospedali di comunità, Rsa, Assistenza domiciliare, …) con particolare riferimento alla gestione e assistenza territoriale delle cronicità, supportando aspetti professionali non eseguiti oggi da buona parte dei medici di famiglia (gestione cateteri, cicli di flebo con farmaci, terapia del dolore, trasfusioni, emogasanalisi, nutrizione artificiale…)”.
 

09 Novembre 2012

© Riproduzione riservata

Ebola. In GU l’ordinanza del Ministero Salute: obbligo di dichiarazione per chi arriva da Congo e Uganda. Vigilanza rafforzata per 120 giorni
Ebola. In GU l’ordinanza del Ministero Salute: obbligo di dichiarazione per chi arriva da Congo e Uganda. Vigilanza rafforzata per 120 giorni

È stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 29 maggio 2026 l'ordinanza del Ministro della Salute, Orazio Schillaci, che introduce misure obbligatorie di sorveglianza sanitaria per chiunque arrivi in Italia dalla...

Liste d’attesa. I tempi migliorano nel 2026 ma ancora 2 milioni di visite ed esami in ritardo. Più criticità nelle urgenze e forti divari regionali
Liste d’attesa. I tempi migliorano nel 2026 ma ancora 2 milioni di visite ed esami in ritardo. Più criticità nelle urgenze e forti divari regionali

Le liste d’attesa migliorano, ma il problema resta lontano dall’essere risolto. Tra gennaio e aprile 2026, sui circa 10 milioni di prenotazioni acquisite dalla Piattaforma nazionale delle liste d’attesa, circa...

Ebola. Meloni scrive ai vertici Ue: “Vigilanza rafforzata alle frontiere e regole comuni per gli arrivi dalle zone colpite”
Ebola. Meloni scrive ai vertici Ue: “Vigilanza rafforzata alle frontiere e regole comuni per gli arrivi dalle zone colpite”

L'Italia chiede all'Europa un coordinamento rafforzato della vigilanza alle frontiere per fronteggiare l'epidemia di Ebola (ceppo Bundibugyo) nella Repubblica Democratica del Congo e in Uganda. Lo ha annunciato Palazzo Chigi...

Ebola. Negativo il test della dottoressa rientrata dal Congo 
Ebola. Negativo il test della dottoressa rientrata dal Congo 

Il Ministero della Salute informa che nella nottata di ieri è rientrata dalla Repubblica Democratica del Congo la dottoressa italiana di Medici Senza Frontiere che era entrata in contatto con...