Tagli o “minore aumento”?

Tagli o “minore aumento”?

Tagli o “minore aumento”?
Ci risiamo. Come accadde l’anno scorso anche stavolta in vista della legge di stabilità si riaffaccia lo spettro del “minor aumento” per la sanità rispetto alle promesse e agli impegni presi con le Regioni. In ballo i 2 miliardi in più promessi da Lorenzin e pattuiti con le Regioni a febbraio scorso

Vi ricordate cosa accadde l’anno scorso? Per la sanità, fondo 2016, dovevano esserci 113 miliardi come previsto dal decreto Enti Locali dell’agosto 2015 (con il quale si era in ogni caso già ridotto di oltre 2 miliardi lo stanziamento 2016 previsto dal Patto della Salute).
 
A fine anno, con la legge di stabilità, i 113 miliardi, diventarono 111. Ma guai a parlare di tagli. Perché il Fondo, anche se solo di 1 miliardo rispetto al 2015, era effettivamente aumentato.
 
Risale a quel periodo la nozione di “mancato o minore aumento” come antidoto lessicale alla parola “tagli” che nessun governante italico ama pronunciare.
 
Nella sostanza il fondo sanitario atteso per il 2016 doveva essere di 115 miliardi secondo il Patto per la Salute siglato nel 2014, poi ridotto a 113 dalla manovrina di agosto 2015 e poi sceso a 111 con la legge di stabilità 2016.
 
Sbagliato parlare di tagli, visto che comunque quei 111 miliardi erano comunque uno in più rispetto al 2015? Forse, ma resta il fatto che Governo e Regioni avevano siglato due patti, uno nel 2014 e l’altro con l’intesa di luglio 2015 dalla quale scaturì il taglio di 2,3 miliardi del decreto Enti Locali, ambedue diventati carta straccia.
 
Quest’anno l’attesa è per riportare l’asticella del Fsn 2017 a 113 miliardi. Un impegno preso a più riprese da Lorenzin (e ribadito anche oggi), forte dell’intesa Stato Regioni dell’11 febbraio di quest’anno poi recepita nel Def, dove si parla espressamente di un Fabbisogno Sanitario Nazionale per il 2017 pari a 113,063 miliardi, e sollecitato con forza dalle Regioni anche in occasione della recente approvazione definitiva dei Lea.
 
L’articolo di stamattina di Repubblica ha rotto l’incantesimo con quell'ipotesi di nuovi tagli alla sanità per 1,5 miliardi. Un dato subito smentito da Renzi che ha assicurato che non ci saranno tagli alla sanità (e nemmeno nuove accise sul tabacco finalizzate ai farmaci anticancro) e che anzi per la sanità l’anno prossimo ci saranno più soldi rispetto al 2016.
 
Bene, ma quanti? Questo il premier non l’ha detto ma ha lasciato intendere che potrebbero essere meno dei 2 richiesti da Lorenzin. Forse 112, ancora una volta un miliardo in più come accadde l’anno scorso? Se così fosse quindi, ancora una volta, nessun taglio ma “un minore aumento”!?
 
Cesare Fassari

Cesare Fassari

15 Settembre 2016

© Riproduzione riservata

Decreto PA. Un commissario per smaltire le scorte Covid, le liste d’attesa tornano al Siveas e il controllo sulle agende di prenotazione passa ad Agenas. Saltano l’aumento delle tariffe ospedaliere e la proroga dei gettonisti
Decreto PA. Un commissario per smaltire le scorte Covid, le liste d’attesa tornano al Siveas e il controllo sulle agende di prenotazione passa ad Agenas. Saltano l’aumento delle tariffe ospedaliere e la proroga dei gettonisti

Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al Decreto PA nei giorni scorsi, il provvedimento che contiene misure urgenti per la funzionalità della pubblica amministrazione. Tra le norme...

Università. Bernini firma il decreto: 27.000 posti per Medicina, 3.000 in più rispetto a scorso anno
Università. Bernini firma il decreto: 27.000 posti per Medicina, 3.000 in più rispetto a scorso anno

Il Ministro dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha firmato il decreto che definisce i posti disponibili per l'immatricolazione ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina...

Pnrr Salute. Missione 6 verso il traguardo, in chiusura la rendicontazione degli obiettivi per la X e ultima rata
Pnrr Salute. Missione 6 verso il traguardo, in chiusura la rendicontazione degli obiettivi per la X e ultima rata

Il Ministero ha raggiunto gli obiettivi previsti per il pagamento da parte dell’Europa della IX rata del PNRR Missione salute. Si tratta dei due target relativi all’utilizzo del Fasciolo Sanitario...

Caldo. Ministero: oltre 1.700 chiamate al numero 1500 dal 22 giugno. Proseguono monitoraggi e campagna informativa
Caldo. Ministero: oltre 1.700 chiamate al numero 1500 dal 22 giugno. Proseguono monitoraggi e campagna informativa

Prosegue il monitoraggio delle ondate di calore e la campagna di informazione del Ministero della Salute per limitare gli effetti delle alte temperature sulla salute, in un'estate caratterizzata da ripetuti...