Tumore polmone. Coletto (Sott. Salute): “Test Alk eseguibili su pazienti con specifiche diagnosi”

Tumore polmone. Coletto (Sott. Salute): “Test Alk eseguibili su pazienti con specifiche diagnosi”

Tumore polmone. Coletto (Sott. Salute): “Test Alk eseguibili su pazienti con specifiche diagnosi”
"Il test è già incluso tra le prestazioni della branca di Laboratorio comprese nell'allegato 4 al Dpcm sui Lea. In caso di negatività la prestazione, preceduta dalla nota 'R' e quindi erogabile dalle strutture specificamente individuate dalle regioni, è soggetta alla condizione-erogabilità. Inoltre, i test assoggettati alla nota 76 possono essere eseguiti su prescrizione dello specialista in presenza di specifiche patologie, puntualmente individuate". Così il sottosegretario alla Salute rispondendo in Commissione Affari Sociali all'interrogazione di Anzaldi (Pd).

Il test ALK, un test innovativo, di tipo genomico, che si è dimostrato utile nella valutazione della prognosi e nella terapia dei tumori polmonari, è già incluso tra le prestazioni della branca di Laboratorio comprese nell'allegato 4 al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 gennaio 2017 – Lea – (assistenza specialistica ambulatoriale). I test assoggettati alla nota 76 possono essere eseguiti su prescrizione dello specialista in presenza di specifiche patologie, puntualmente individuate (Colonna E – Anatomia patologica), a seguito di indagini (istologiche e morfologiche) e di altre valutazioni specialistiche. 
 
A spiegarlo è stato ieri il sottosegretario alla Salute, Luca Coletto, rispodendo in Commissione Affari Sociali alla Camera all'interrogazione sul tema presentata da Michele Anzaldi (Pd).
 
Di seguito la risposta integrale del sottosegretario Coletto.
 
"L'interrogazione affronta il tema dell'utilizzo di un test innovativo, di tipo genomico, che si è dimostrato utile nella valutazione della prognosi e nella terapia dei tumori polmonari nonché quello dell'organizzazione dei servizi regionali, strettamente legato allo sviluppo della rete oncologica regionale.
L'implementazione delle reti regionali è tra gli obiettivi del «Documento tecnico di indirizzo per ridurre il carico di malattia del cancro», atto di pianificazione adottato con l'Intesa Stato-regioni del 10 febbraio 2011 e successivamente prorogato con l'Intesa del 30 ottobre 2014.
 
Per quanto attiene alla genomica, dopo il completamento della mappatura dell'intero genoma umano nel contesto dello «Human Genome Project» nel 2001, la ricerca scientifica e l'analisi del genoma hanno acquisito un ruolo specifico rilevante per il progresso della medicina e dell'assistenza sanitaria, con il conseguente rapido sviluppo della genomica e della genetica molecolare.
Tale sviluppo costituisce una grande opportunità di ricerca biomedica per il benessere delle popolazioni e degli individui: su questo sviluppo si basa la possibilità di una «medicina personalizzata».
 
La spinta innovativa che caratterizza la genomica comporta anche la necessità di sviluppare la capacità di «governare» i vari aspetti della tematica e di gestire adeguatamente, l'enorme mole di dati «omici» prodotti.
Al riguardo, ricordo che il nostro Paese si è recentemente dotato di uno specifico atto di pianificazione il «Piano per l'innovazione del sistema sanitario basata sulle scienze omiche», sul quale si è ottenuta l'Intesa in Conferenza Stato-regioni del 26 ottobre 2017, che attribuisce al Centro Nazionale per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie il compito di supportarne l'implementazione. 
 
Il Piano mira a sostenere l'attenta implementazione e l'uso intelligente del « Big Data» nel settore sanitario, a delineare i modi in cui l'innovazione delle conoscenze nel campo biologico deve riformare il sistema sanitario nazionale nelle aree di prevenzione, diagnosi e cura.
Il Piano contempla argomenti come la genomica nella diagnosi delle malattie complesse (esempio, i tumori), la prevenzione personalizzata e la genomica in terapia (farmacogenomica e terapia personalizzata dei tumori).
Rispetto alla implementazione del Piano, si è proceduto in data 11 luglio 2018 all'insediamento del Coordinamento Interistituzionale, con attivazione delle linee operative, tra le quali la produzione di linee-guida. 
 
Ciò premesso, il test «ALK» è già incluso tra le prestazioni della branca di Laboratorio comprese nell'allegato 4 al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 gennaio 2017 – LEA – (assistenza specialistica ambulatoriale). In caso di negatività la prestazione, preceduta dalla nota «R» e quindi erogabile dalle strutture specificamente individuate dalle regioni, è soggetta alla CONDIZIONE-EROGABILITÀ. Inoltre, i test assoggettati alla nota 76 possono essere eseguiti su prescrizione dello specialista in presenza di specifiche patologie, puntualmente individuate (Colonna E – ANATOMIA PATOLOGICA), a seguito di indagini (istologiche e morfologiche) e di altre valutazioni specialistiche.
 
Ciò sta a significare che la prestazione può essere utilizzata solo nei confronti dei pazienti con la diagnosi sopra descritta, quando sia clinicamente indicata una specifica terapia, al contrario lo stesso esame non può essere eseguito nei confronti dei pazienti con generica diagnosi di carcinoma polmonare e per i quali la stessa terapia non sarebbe efficace.
 
Tale disposizione è stata adottata in base a quanto indicato dagli esperti, quali, oncologi e anatomo-patologi che hanno fatto riferimento alle Linee guida disponibili in ambito nazionale ed internazionale, che hanno collaborato con il Ministero della salute alla stesura dell'elenco delle prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale, ciascuno per la branca di propria competenza".
 
Michele Anzaldi (Pd), replicando, si è dichiarato parzialmente soddisfatto della risposta che "attesta la validità del test ALK. Auspica, pertanto, un'ampia diffusione di tale test che può rivelarsi uno strumento efficace per contrastare patologie dalle gravi conseguenze".

 

21 Dicembre 2018

© Riproduzione riservata

Decreto PA. Un commissario per smaltire le scorte Covid, le liste d’attesa tornano al Siveas e il controllo sulle agende di prenotazione passa ad Agenas. Saltano l’aumento delle tariffe ospedaliere e la proroga dei gettonisti
Decreto PA. Un commissario per smaltire le scorte Covid, le liste d’attesa tornano al Siveas e il controllo sulle agende di prenotazione passa ad Agenas. Saltano l’aumento delle tariffe ospedaliere e la proroga dei gettonisti

Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al Decreto PA nei giorni scorsi, il provvedimento che contiene misure urgenti per la funzionalità della pubblica amministrazione. Tra le norme...

Università. Bernini firma il decreto: 27.000 posti per Medicina, 3.000 in più rispetto a scorso anno
Università. Bernini firma il decreto: 27.000 posti per Medicina, 3.000 in più rispetto a scorso anno

Il Ministro dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha firmato il decreto che definisce i posti disponibili per l'immatricolazione ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina...

Pnrr Salute. Missione 6 verso il traguardo, in chiusura la rendicontazione degli obiettivi per la X e ultima rata
Pnrr Salute. Missione 6 verso il traguardo, in chiusura la rendicontazione degli obiettivi per la X e ultima rata

Il Ministero ha raggiunto gli obiettivi previsti per il pagamento da parte dell’Europa della IX rata del PNRR Missione salute. Si tratta dei due target relativi all’utilizzo del Fasciolo Sanitario...

Caldo. Ministero: oltre 1.700 chiamate al numero 1500 dal 22 giugno. Proseguono monitoraggi e campagna informativa
Caldo. Ministero: oltre 1.700 chiamate al numero 1500 dal 22 giugno. Proseguono monitoraggi e campagna informativa

Prosegue il monitoraggio delle ondate di calore e la campagna di informazione del Ministero della Salute per limitare gli effetti delle alte temperature sulla salute, in un'estate caratterizzata da ripetuti...