Airc: “Allarme giovani: aumenta uso di sigarette elettroniche e prodotti da tabacco riscaldato”
Una nuova epidemia tra i giovani. Aumenta l’uso delle sigarette elettroniche e prodotti da tabacco riscaldato. Un consumo di e-cig, che specialmente nei più giovani, può favorire la dipendenza da nicotina rendendo più facile il consumo delle sigarette tradizionali.
A lanciare l’allarme la Fondazione Airc che, in occasione della Giornata Mondiale senza Tabacco del 31 maggio, traccia un bilancio dei risultati raggiunti a distanza della Convenzione Quadro dell’Oms per la lotta al tabagismo (WHO Framework Convention on Tobacco Control – WHO FCTC) varata nel 2005 e che ha coinvolto ben 183 Paesi in un impegno globale per disincentivare l’abitudine al fumo.
Due decenni dopo, i dati ci dicono che il numero dei fumatori è diminuito: nel 2005 fumava (o, più in generale, consumava tabacco) il 29% della popolazione mondiale con più di 15 anni, oggi siamo al 20% ma ancora ben oltre il miliardo di persone. Inoltre, complice l’arrivo sul mercato di una moltitudine di nuovi prodotti, l’epidemia da tabacco e nicotina ha cambiato faccia e si è rinvigorita.
Una nuova epidemia I nuovi prodotti del tabacco e a base di nicotina hanno completamente cambiato le carte in tavola: accanto alle sigarette tradizionali trovano sempre più spazio sigarette elettroniche e prodotti da tabacco riscaldato. Il consumo delle e-cig, specialmente nei più giovani, può favorire la dipendenza da nicotina rendendo più facile il consumo delle sigarette tradizionali.
Un recente studio finanziato da AIRC e coordinato dal dottor Silvano Gallus dell’Istituto Mario Negri ha messo in evidenza come e-cig e prodotti da tabacco riscaldato rendano più difficile smettere con le sigarette tradizionali e più facile iniziare per chi non le fumava. Gli autori dello studio sottolineano anche che questi nuovi prodotti hanno contribuito a mantenere viva l’epidemia da tabacco: il trend della prevalenza di fumo in Italia ha, infatti, osservato uno stallo proprio a partire dalla loro diffusione, una decina di anni fa.
Cresce l’uso di dispositivi elettronici: giovani 18-24 anni fascia più colpita In Italia, nel biennio 2022-2023, risultava fumatore il 24% circa della popolazione. Di questi, il 20% usava solo sigarette tradizionali e il 4% combinava sigarette e dispositivi elettronici. Si evidenzia la crescita dell’uso esclusivo di dispositivi elettronici, passati dallo 0,4% al 3,3% nello stesso periodo: si tratta di persone che continuano a esporsi ai rischi della dipendenza da nicotina e ai danni residui legati alla combustione del tabacco, presente anche nei dispositivi a tabacco riscaldato. Lo “svapo” è leggermente più diffuso tra le ragazze, l’età media del primo contatto con la nicotina è tra i 13 e i 14 anni. In particolare, l’uso della sigaretta elettronica è più diffuso tra i giovani di 18-24 anni (8%), rispetto al 2% degli adulti tra i 50 e i 69 anni. I dispositivi a tabacco riscaldato sono un po’ meno utilizzati, 3% nel biennio 2022-2023, ma in netta crescita rispetto allo 0,5% del 2018. (Fonte Aiom, I numeri del cancro in Italia 2024).
Il video rivolto ai ragazzi Per sensibilizzare ragazzi e ragazze sui rischi del fumo e in particolare sui danni causati dai nuovi dispositivi, in coerenza con il tema della Giornata Mondiale senza Tabacco che quest’anno punta a mettere a nudo le tattiche impiegate dalle industrie del tabacco e della nicotina per rendere attraenti i loro prodotti, l’Airc ha coinvolto il Creator comico e conduttore tv, Gabriele Vagnato che in un video, con ironia, fa riflettere sulla necessità di parlare con i più giovani attraverso un linguaggio coerente con il loro modo di esprimersi, un linguaggio diretto e non patinato. “Il fumo fa male, e lo sappiamo tutti. Ma se non cambiamo il modo di raccontarlo, non cambieremo il modo in cui viene percepito soprattutto dai ragazzi” spiega Gabriele.
30 Maggio 2025
© Riproduzione riservata
Ultime analisi e review da QS Pro Gold
I più letti

Arrivano i nuovi Lea. Via libera a 800 nuove prestazioni e servizi: dalla Sma ai test prenatali, ecco le novità. Schillaci: “Ssn più equo e moderno”

È fuga dei medici dalla sanità pubblica. Studio Anaao: “Sono più quelli che si dimettono rispetto a chi va in pensione. È un vero e proprio esodo”

Specializzazioni mediche, copertura al 90%. Ma quasi la metà dei primi 1.000 candidati sceglie solo tre discipline. Ecco le più e le meno richieste

Direttori generali, una proroga che interroga il modello di governance e rischia di rinviare l’innovazione

Dimissioni dal Ssn: la voce inascoltata e l’esodo dei medici

Da Ema via libera a 12 nuovi farmaci. Tra questi il primo trattamento orale per l'acne inversa

Tumore della prostata: siamo pronti per uno screening con RM senza mezzo di contrasto?

Contratto medici e dirigenti sanitari. Obiettivo chiudere entro ottobre. Aumenti fino a oltre 380 euro, indennità ferie e nuove regole sull’extra orario. Ma sui fondi la partita è ancora aperta

L’Infermiere, una professione usurante che richiede un nuovo sistema di welfare

Psoriasi a placche. Biosimilare di infliximab efficace e sicuro quanto l'originator