Cipomo: “Principi di trasparenza condivisibili”
"Nella proposta di legge n. 491 sono chiaramente espressi i principi sulla trasparenza – ha spiegato Mario Clerico – che sono condivisi da Cipomo. E’ apprezzabile che nella stessa proposta l’onere della ‘disclosure’ non sia a carico dei soggetti che operano nel settore della salute. Questo garantisce trasparenza e riduzione del peso burocratico di notifica dei dati.
L’attenzione del Cipomo a questa tematica è dimostrato dalla survey sul Conflitto di Interessi. In un sondaggio condotto tra gli oncologi medici del nostro Paese e pubblicato recentemente sulla rivista BMJ open, infatti, è emerso con chiarezza che questo problema è sentito dalla gran parte dei professionisti e che un modello nuovo di interazione tra industria e Servizio Sanitario è largamente atteso.
Risulta altresì con molta chiarezza che il contributo dell’Industria costituisce molto spesso un indispensabile supporto alla formazione e alla ricerca, che soffrono di una gravissima carenza di finanziamenti da parte della struttura pubblica. E’ importante allora che, parallelamente allo sforzo di rigorosa regolamentazione dei rapporti finanziari tra pubblico e privato, di prevenzione e repressione dell’illecito, la politica e le istituzioni rifuggano dal pericolo di conferire uno stigma sociale a queste relazioni economiche.
Sempre a dimostrare il suo impegno, Cipomo ha condiviso e reso pubblico qualche mese fa un documento di position paper, i cui punti fondamentali affrontano: la promozione di modelli che liberino la ricerca scientifica e la formazione dalla condizione di conflitto di interessi, la trasparenza nell’operato delle Società Scientifiche e delle istituzioni che influenzano i comportamenti medici, e l’estensione del conflitto di interessi dalle erogazioni di denaro ad altri possibili vantaggi indotti da rapporti con il privato".
Gianmauro Numico, nell’esprimere parere favorevole rispetto al testo della proposta di legge, ha sottolineato l’intento non punitivo del provvedimento legislativo, per evitare indebite connessioni tra erogazione di risorse alle strutture sanitarie e illiceità, oltra alla pressante richiesta dell’intero Cipomo al Legislatore perché si faccia artefice di modelli trasparenti ed efficienti di collaborazione tra pubblico e privato, di promozione autentica della ricerca scientifica e della formazione professionale.
16 Ottobre 2018
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