DG Olbia, Nuoro, Ogliastra, Oristano, Medio Campidano e Sulcis: “Sanità è in affanno ma anche soluzioni contro carenza di organico”
Le audizioni dei Manager delle ASL di Cagliari e Sassari sono state le ultime tra i manager delle strutture della Sanità sarda. Giovedì scorso sono infatti intervenuti sul DL 40 della Riforma Sanitaria in Commissione consiliare Salute i direttori generali delle Asl di Olbia, Nuoro, Ogliastra, Oristano, Medio Campidano e Sulcis.
Un dato emerso condiviso da tutti i manager durante la seduta, come si apprende dal resoconto, “è di una sanità, quella sarda, in affanno, ma che sta trovando le strategie e le soluzioni per far fronte alla carenza di organico, ma anche alle necessità di una popolazione che diminuisce, che invecchia e che presenta diverse cronicità”.
“Ed è sulla sanità territoriale che si dovrà lavorare affinché il sistema regga e sia in grado di offrire un’assistenza rispondente alle necessità dei cittadini sardi. Un ruolo importante lo giocheranno le innovazioni tecnologiche con il potenziamento della telemedicina, ma anche con la creazione di una sinergia tra ospedali, tra ospedali e territorio e tra ospedali e Università di Cagliari e Sassari per l’inserimento degli specializzandi. Anche la collaborazione tra Asl e Ares dovrà essere più stretta, come ha sottolineato il direttore generale della Asl 5 di Oristano, Angelo Maria Serusi, che ha affermato come le Asl siano in grado di lavorare autonomamente sul reclutamento e sugli acquisti. Secondo Serusi sulla committenza serve maggiore velocità nelle risposte e maggiore condivisione tra Ares e Aziende. Nell’Oristanese le maggiori criticità riguardano i reparti di Radiologia, Medicina Interna e medicina di base, mentre l’offerta sanitaria dell’ospedale San Martino è aumentata grazie ai reparti di Pneumologia, Oculistica, Otorinolaringoiatria e di Dermatologia. Buone notizie anche sulle cure oncologiche, Serusi ha parlato di quasi 140 interventi di chirurgia senologica e ha annunciato che a metà febbraio arriverà anche un chirurgo plastico”.
Paolo Cannas, direttore generale dell’Asl 3 di Nuoro, “ha ribadito che bisogna investire sul territorio con la presa in carico dei pazienti a domicilio, con le case di comunità, con gli ospedali di comunità e con la prevenzione, creando rete tra ospedali. Per Cannas il San Francesco non è in crisi, anche se la carenza di personale sta creando particolari problemi nei reparti di Ortopedia, Neurochirurgia, Emodinamica e radiologia interventistica”.
“Critico sull’applicazione in Sardegna del DM 70 ‘Regolamento recante definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all’assistenza ospedaliera’, il direttore generale della Asl 2 della Gallura, Marcello Acciaro, che ha sottolineato come il decreto ministeriale sia stato studiato su regioni con una densità abitativa molto più alta e ha ricordato che nell’alta Gallura c’è una densità di 14 persone per chilometro quadrato. I problemi più importanti si hanno nei tre mesi estivi in cui la popolazione aumenta di dieci volte, con un situazione critica del pronto soccorso. Anche le azioni della Asl 2, ha spiegato, sono orientate a potenziare l’assistenza territoriale, con l’apertura di nove case di Comunità, con l’istituzione dell’infermiere di famiglia e con l’obiettivo di arrivare alla consegna domiciliare dei farmaci, in modo da cercare di intercettare la domanda dei pazienti cronici”.
Andrea Marras, direttore generale dell’Asl 4 dell’Ogliastra, “ha condiviso quanto detto dai colleghi sulle cronicità e sulla bassa densità abitativa. La carenza di personale resta un problema comune, con solo 77 dirigenti medici su un organico previsto di 117. Problemi anche con le guardie mediche, ma non con i medici di base e i pediatri: tutti i residenti in Ogliastra hanno l’assistenza e non sono, infatti presenti le Ascot. Sul reclutamento Marras ha proposto un’unica graduatoria in cui i vincitori scelgano tutte le sedi disponibili pena la decadenza dalla graduatoria”.
Oltre alle criticità comuni a tutti, Giuliana Campus (ASL Sulcis), ha parlato del lavoro che stanno portando avanti per la presa in carico dei pazienti oncologici, anche con l’apertura del Cas, che è una struttura operativa aziendale che ha l’obiettivo di orientare e supportare i nuovi pazienti oncologici. Campus ha anche parlato del progetto Carloforte con un’assistenza H24, suddiviso in due turni, con due medici per turno, a cui verrà presto affiancato un infermiere. Un progetto che prevede incentivi per i medici che decidono di prestare servizio a Carloforte”.
Infine, il direttore generale della Asl 6 del Medio Campidano, Giorgio Carboni, ha annunciato l’apertura di una Rsa a Villacidro con 80 posti letto. Il manager ha anche spiegato che è stato appena ristrutturato un nuovo reparto di ostetricia e ginecologia e che, da marzo, inizieranno la ristrutturazione del reparto di Medicina. Il trasloco nel nuovo ospedale, ha spiegato, potrebbe essere nel 2026. Tra le criticità segnalate le dimissioni dei pazienti”.
E.C.
11 Febbraio 2025
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