Federspecializzandi: “Responsabili traggano conseguenze dell’accaduto, ma non si metta in discussione concorso nazionale”
Chiediamo in primo luogo, sottolinea una nota, che il Ministro "si esprima direttamente sull’accaduto, non con un semplice comunicato informativo, ma offrendo i dovuti chiarimenti rispetto a questa grave noncuranza che doveva e poteva essere facilmente evitata. E’, infatti, necessario che siano individuate con chiarezza le modalità e le responsabilità che hanno portato a questo gravissimo errore. Inoltre, si ritiene, indispensabile, che tutti coloro che avevano la responsabilità politica ed organizzativa del corretto svolgimento del concorso nazionale traggano le dovute conseguenze di quanto accaduto".
Federspecializzandi ricorda, inoltre, che il Ministero competente "ha avuto a disposizione diversi mesi per allestire questo primo concorso nazionale e, in numerose occasioni, è stato richiamato alla necessità di prestare massima attenzione agli aspetti organizzativi, sia dal Parlamento sia dalle associazioni di categoria, che avevano offerto la più totale collaborazione per la sua ottimale riuscita". Si richiede, altresì, che il Ministero e il Cineca garantiscano ai canditati "il giusto risarcimento per le ulteriori spese che dovranno sostenere per la ripetizione della prova d’esame e per il gravissimo disagio subito".
FederSpecializzandi ritiene che la priorità attuale debba essere garantire la conclusione del Concorso nel modo quanto più trasparente, corretto ed equo possibile. La proposta del Miur di ripetere le due prove interessate dall’errore, "per quanto non cancelli in alcun modo la gravità dell’accaduto, appare l’unica percorribile al fine di evitare l’annullamento e la ripetizione di tutto il Concorso, eventualità che determinerebbe ulteriori e più gravi disagi".
Un concorso nazionale di accesso alle Scuole di Specializzazione di area medica, "costruito sulla valutazione trasparente delle conoscenze e competenze cliniche dei candidati, rappresenta il migliore strumento disponibile per la selezione dei futuri specialisti. Pertanto, il verificarsi di problematiche logistiche e organizzative, attribuibili a errori, facilmente evitabili, commessi dalle istituzioni chiamate a garantire il corretto svolgimento del concorso, non devono – conclude la nota – in alcun modo mettere in discussione un concorso basato sui suddetti principi".
02 Novembre 2014
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